Se la sicurezza in una comunità è esposta a rischi dipendenti da motivi per i quali la stessa comunità ne ottiene anche i benefici, allora condividiamo pienamente che sia giusto coinvolgere tutte le strutture che possono garantire l’incolumità di cittadini e ospiti, per cui ben venga il coinvolgimento di Polizia Urbana e Protezione Civile.
Ma se la sicurezza viene messa in discussione per Eventi che hanno un unico beneficiario che NON E’ la collettività, riteniamo che l’onerosità del mantenimento della sicurezza ricada su chi organizza l’evento.
La stessa Polizia municipale che si è trovata a dover svolgere gli straordinari per poter tutelare i cittadini che “subiscono” il maggior traffico, l’affluenza e la modifica alla viabilità, sono stipendiati in questo servizio da tutta la collettività, per colpa di una associazione privata che è unica beneficiaria dei proventi mentre non contribuisce ai maggiori oneri oltre ai disagi ai quali è esposta la comunità.
Il maggior impegno richiesto per la sicurezza, dovrebbe ricadere sul partito democratico, perché se non ci fosse stata la Festa del PD, i vigili urbani stavano a casa con le loro famiglia e la comunità non avrebbe dovuto pagare alcun extra servizio.
A meno che anche i vigili urbani non vogliano prestare il servizio a favore del PD e rinuncino alle retribuzioni straordinarie per il servizio notturno e festivo, il loro lavoro ritengo debba essere remunerato dal PD e non dalla comunità.
Credo che nella nostra “Rossa “ Emilia sia giunto il momento di presentare il conto a chi da sempre scarica sulla collettività i costi e si accaparra i benefici.
A detta dell’amministrazione i volontari della Protezione Civile erano stati coinvolti solamente per la sicurezza stradale, come se le strade interessate (transennate e chiuse alla circolazione) fossero aperte al traffico, quando di fatto erano le vie di accesso all’area della festa ed al relativo parcheggio.
Per terminare ci vien da chiedere, come mai se tutto rientra in una attività normale di Protezione Civile, in tutte le serate successive alle foto da noi scattate per denunciare l’anomalia, i volontari della Protezione Civile non erano più presenti?
Al PD possiamo tranquillamente replicare che non si tratta di “macchina del fango a livello locale”, bensì di costante monitoraggio da parte del nostro gruppo consiliare della macchina amministrativa, per rendere evidenti e segnalare lacune di cui la cittadinanza deve essere messa a conoscenza.
sabato 6 agosto 2011
sabato 30 luglio 2011
POLITICA E RELIGIONE : DURA PRESA DI POSIZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE AI DANNI DELLA COMUNITA’ CATTOLICA
Il nuovo cimitero di Albinea continua a creare problemi all’amministrazione comunale .
Il gruppo consiliare PDL registra l’ennesima gaffe della maggioranza la quale confonde religione e politica arrivando quasi ad assumersi anche il potere spirituale oltre a quello temporale ,almeno così pare .
I consiglieri del PDL, Carrara, Ganapini e Marmiroli, raccogliendo la richiesta di alcuni residenti che hanno notato la totale assenza di crocifisso o altri simboli cristiano-cattolici all’interno del nuovo cimitero, provano ad impegnare l’Amministrazione locale a predisporre o al limite ad esporre in uno spazio dedicato, il simbolo della Croce.
Infatti, nel nuovo cimitero, non esiste uno spazio, un posto, un angolo nel quale un crocifisso sia esposto per permettere ad un credente di potersi raccogliere in preghiera al momento della tumulazione di un proprio caro , in un momento tanto doloroso e allo stesso tempo tanto carico di contenuti religiosi ai quali appellarsi per trovare conforto .
Tale decisione è stata presa dalla Pubblica Amministrazione in modo del tutto unilaterale senza alcuna condivisione con i rappresentati delle diverse parti interessate . Ora che, alle prime tumulazioni, i cittadini hanno notato tale inspiegabile mancanza, o meglio tale enorme vuoto, essi hanno sollevato la loro richiesta. Senza alzare la voce e senza levate di bandiere.
Il Gruppo consiliare PDL ha accolto la loro richiesta , a differenza della maggioranza PD , e, lungi dal voler strumentalizzare a fini politici tale vicenda, ha ritenuto giusto e legittimo, soprattutto per i principi radicati nelle persone del consiglieri di minoranza, portare alla attenzione della amministrazione la domanda di molti cittadini, tramite la presentazione di mozione che ha fatto proprie tali pacate richieste.
Purtroppo la reazione non è stata tanto pacata e soprattutto non ha colto lo spirito con la quale era stata presentata. Duro infatti è stato l’attacco politico che da parte della maggioranza è stato ritenuto opportuno portare, ritenendo tale mozione una chiara strumentalizzazione politica della Croce, soprattutto quando, testuali parole, “ la Croce è brandita come una spada da chi nell’agire politico e nelle parole quotidiane contraddice il messaggio della Croce” ( il testo integrale della seduta del Consiglio è pubblicato sul sito del Comune di Albinea).
Ora verrebbe spontaneo rispondere “Chi non ha peccato scagli la prima pietra”, ma la maggioranza, portabandiera della laicità, respingerebbe forse tale consiglio e allora ci sentiamo di sottolineare come tale sdegnata e rabbiosa reazione sia probabilmente sintomo di avere colto nel segno. Di avere cioè trovato il punto debole di un matrimonio , quello tra laici e cattolici, che stenta a trovare i giusti equilibri ove i cattolici devono sottostare ai principi laici e, non sapendo dove trovare riparo, si difendono attaccando. Cercano in particolare di trovare un appiglio politico, arrivando però al contrario a qualificare come strumentalizzatori politici coloro che non vogliono semplicemente sottostare alle regole laiche, ma cercano di difendere i loro principi religiosi. Tali confusi politicanti non si accorgono che così facendo loro stessi stanno infatti strumentalizzando politicamente una vicenda che di politico non aveva e non può avere nulla .
Sarebbe stato più semplice forse fermarsi alla prima superficiale risposta fornita quando la giustificazione addotta dall’amministrazione comunale è stata quella di vivere in un mondo laico e multietnico, e di volere
rispettare chi non crede o crede ad altre divinità, il quale secondo loro non deve sentirsi obbligato a vedere simboli religiosi non condivisi, tanto da decidere che la sala del commiato presente all’interno del cimitero non debba avere alcuna valenza religiosa.
Noi riteniamo invece che l’apposizione del crocifisso nel cimitero di Albinea non sia segno di discriminazione di altri culti religiosi, i quali peraltro non hanno avanzato alcuna richiesta e/o contestazione in tale senso ,ma significa porsi semplicemente in ascolto di quello che la propria comunità chiede ,senza bandiere politiche
Il gruppo consiliare PDL registra l’ennesima gaffe della maggioranza la quale confonde religione e politica arrivando quasi ad assumersi anche il potere spirituale oltre a quello temporale ,almeno così pare .
I consiglieri del PDL, Carrara, Ganapini e Marmiroli, raccogliendo la richiesta di alcuni residenti che hanno notato la totale assenza di crocifisso o altri simboli cristiano-cattolici all’interno del nuovo cimitero, provano ad impegnare l’Amministrazione locale a predisporre o al limite ad esporre in uno spazio dedicato, il simbolo della Croce.
Infatti, nel nuovo cimitero, non esiste uno spazio, un posto, un angolo nel quale un crocifisso sia esposto per permettere ad un credente di potersi raccogliere in preghiera al momento della tumulazione di un proprio caro , in un momento tanto doloroso e allo stesso tempo tanto carico di contenuti religiosi ai quali appellarsi per trovare conforto .
Tale decisione è stata presa dalla Pubblica Amministrazione in modo del tutto unilaterale senza alcuna condivisione con i rappresentati delle diverse parti interessate . Ora che, alle prime tumulazioni, i cittadini hanno notato tale inspiegabile mancanza, o meglio tale enorme vuoto, essi hanno sollevato la loro richiesta. Senza alzare la voce e senza levate di bandiere.
Il Gruppo consiliare PDL ha accolto la loro richiesta , a differenza della maggioranza PD , e, lungi dal voler strumentalizzare a fini politici tale vicenda, ha ritenuto giusto e legittimo, soprattutto per i principi radicati nelle persone del consiglieri di minoranza, portare alla attenzione della amministrazione la domanda di molti cittadini, tramite la presentazione di mozione che ha fatto proprie tali pacate richieste.
Purtroppo la reazione non è stata tanto pacata e soprattutto non ha colto lo spirito con la quale era stata presentata. Duro infatti è stato l’attacco politico che da parte della maggioranza è stato ritenuto opportuno portare, ritenendo tale mozione una chiara strumentalizzazione politica della Croce, soprattutto quando, testuali parole, “ la Croce è brandita come una spada da chi nell’agire politico e nelle parole quotidiane contraddice il messaggio della Croce” ( il testo integrale della seduta del Consiglio è pubblicato sul sito del Comune di Albinea).
Ora verrebbe spontaneo rispondere “Chi non ha peccato scagli la prima pietra”, ma la maggioranza, portabandiera della laicità, respingerebbe forse tale consiglio e allora ci sentiamo di sottolineare come tale sdegnata e rabbiosa reazione sia probabilmente sintomo di avere colto nel segno. Di avere cioè trovato il punto debole di un matrimonio , quello tra laici e cattolici, che stenta a trovare i giusti equilibri ove i cattolici devono sottostare ai principi laici e, non sapendo dove trovare riparo, si difendono attaccando. Cercano in particolare di trovare un appiglio politico, arrivando però al contrario a qualificare come strumentalizzatori politici coloro che non vogliono semplicemente sottostare alle regole laiche, ma cercano di difendere i loro principi religiosi. Tali confusi politicanti non si accorgono che così facendo loro stessi stanno infatti strumentalizzando politicamente una vicenda che di politico non aveva e non può avere nulla .
Sarebbe stato più semplice forse fermarsi alla prima superficiale risposta fornita quando la giustificazione addotta dall’amministrazione comunale è stata quella di vivere in un mondo laico e multietnico, e di volere
rispettare chi non crede o crede ad altre divinità, il quale secondo loro non deve sentirsi obbligato a vedere simboli religiosi non condivisi, tanto da decidere che la sala del commiato presente all’interno del cimitero non debba avere alcuna valenza religiosa.
Noi riteniamo invece che l’apposizione del crocifisso nel cimitero di Albinea non sia segno di discriminazione di altri culti religiosi, i quali peraltro non hanno avanzato alcuna richiesta e/o contestazione in tale senso ,ma significa porsi semplicemente in ascolto di quello che la propria comunità chiede ,senza bandiere politiche
venerdì 29 luglio 2011
Partito di maggioranza e contesto pubblico, anomalie alla festa del PD di Albinea
Continuano le anomalie nel comune pedecollinare...ultimo caso il coinvolgimento della locale Associazione di Protezione Civile nella gestione della sicurezza durante la locale festa del Partito Democratico.
E’ in corso in questi giorni la festa del PD ad Albinea, organizzazione facente capo a privati che devono garantire e sono responsabili del rispetto delle norme di sicurezza sul territorio durante lo svolgimento della festa.
Il PD, per ovviare al problema, si avvale di volontari in divisa della Protezione Civile alle transenne degli ingressi della festa e come detto dai volontari coinvolti, in ragione della convenzione stipulata fra Comune e Protezione Civile.
Premesso che il Comune di Albinea (che non è il PD) ha sottoscritto una convenzione con la protezione civile per la quale i volontari si impegnano a svolgere attività di ordine pubblico durante le principali manifestazioni pubbliche organizzate sul territorio e che in virtù di tale convenzione percepiscono un contributo di euro 5.000,00 annui, ci si chiede perché la per la festa del Partito Democratico (organizzata da privati) sia stata coinvolta la Protezione Civile in virtù della medesima convenzione con l’amministrazione pubblica.
Nel caso invece in cui sia stato il Partito Democratico a coinvolgere la Protezione Civile, credo i dirigenti dell’Associazione di volontariato debbano verificare il perimetro delle mansioni di competenza della loro associazione per evitare di esporre i loro volontari a responsabilità senza coperture assicurative trovandosi a svolgere attività non rientranti fra quelle previste dal loro statuto.
E’ responsabilità degli organizzatori degli eventi e quindi solo del Partito Democratico avvalersi di personale appartenente a strutture di professionisti specializzati e assicurati per tale attività.
Lo tengano bene in considerazione anche i volontari della Protezione Civile nel non farsi strumentalizzare ed essere esposti a rischio di responsabilità personali nello svolgimento di attività non di competenza con il rischio di vanificare l’impegno di tanti e lo spirito a-partitico che anima il volontariato.
E’ legittimo che chi vuole fare il parcheggiatore per il PD lo faccia senza problemi, che lo faccia senza divisa a titolo personale e nessuno avrà da recriminare, lo stesso utilizzo di divise riportanti la dicitura Volontario Comunale esporrebbe il Comune, che sempre non è il Partito Democratico, alla responsabilità in caso di incidenti.
Alla festa del PD chi lavora sarebbe opportuno avesse la divisa Volontario del PD così responsabilità e meriti saranno insindacabilmente palesi.
E’ in corso in questi giorni la festa del PD ad Albinea, organizzazione facente capo a privati che devono garantire e sono responsabili del rispetto delle norme di sicurezza sul territorio durante lo svolgimento della festa.
Il PD, per ovviare al problema, si avvale di volontari in divisa della Protezione Civile alle transenne degli ingressi della festa e come detto dai volontari coinvolti, in ragione della convenzione stipulata fra Comune e Protezione Civile.
Premesso che il Comune di Albinea (che non è il PD) ha sottoscritto una convenzione con la protezione civile per la quale i volontari si impegnano a svolgere attività di ordine pubblico durante le principali manifestazioni pubbliche organizzate sul territorio e che in virtù di tale convenzione percepiscono un contributo di euro 5.000,00 annui, ci si chiede perché la per la festa del Partito Democratico (organizzata da privati) sia stata coinvolta la Protezione Civile in virtù della medesima convenzione con l’amministrazione pubblica.
Nel caso invece in cui sia stato il Partito Democratico a coinvolgere la Protezione Civile, credo i dirigenti dell’Associazione di volontariato debbano verificare il perimetro delle mansioni di competenza della loro associazione per evitare di esporre i loro volontari a responsabilità senza coperture assicurative trovandosi a svolgere attività non rientranti fra quelle previste dal loro statuto.
E’ responsabilità degli organizzatori degli eventi e quindi solo del Partito Democratico avvalersi di personale appartenente a strutture di professionisti specializzati e assicurati per tale attività.
Lo tengano bene in considerazione anche i volontari della Protezione Civile nel non farsi strumentalizzare ed essere esposti a rischio di responsabilità personali nello svolgimento di attività non di competenza con il rischio di vanificare l’impegno di tanti e lo spirito a-partitico che anima il volontariato.
E’ legittimo che chi vuole fare il parcheggiatore per il PD lo faccia senza problemi, che lo faccia senza divisa a titolo personale e nessuno avrà da recriminare, lo stesso utilizzo di divise riportanti la dicitura Volontario Comunale esporrebbe il Comune, che sempre non è il Partito Democratico, alla responsabilità in caso di incidenti.
Alla festa del PD chi lavora sarebbe opportuno avesse la divisa Volontario del PD così responsabilità e meriti saranno insindacabilmente palesi.
mercoledì 13 luglio 2011
TESSERAMENTO PDL 2011
Vi ricordo che il 31/07/2011 chiude il tesseramento a "Il Popolo della Libertà" per l'anno 2011
La tessera servirà finalmente per scegliere i nostri rappresentanti nei vari organi del partito
a partire dai congressi comunali che si terranno il prossimo autunno.
Ho a disposizione la modulistica x il tesseramento
Per la sottoscrizione (modalità aderente sono solo 20,00 eur) potete contattarmi, non ho problemi a raggiungervi per la firma del modulo
La tessera servirà finalmente per scegliere i nostri rappresentanti nei vari organi del partito
a partire dai congressi comunali che si terranno il prossimo autunno.
Ho a disposizione la modulistica x il tesseramento
Per la sottoscrizione (modalità aderente sono solo 20,00 eur) potete contattarmi, non ho problemi a raggiungervi per la firma del modulo
sabato 25 giugno 2011
MOZIONE PER LA APPOSIZIONE DI CROCIFISSO E/O PREDISPOSIZIONE ZONA PER CULTO CRISTIANO-CATTOLICO ALL’INTERNO DEI LOCALI NUOVO CIMITERO DI ALBINEA
Premesso che
Diversi cittadini ci hanno segnalato la totale assenza di crocifisso e/o altri simboli cristiano-cattolici all’interno di alcuno dei locali facenti parte il nuovo cimitero di Albinea , così come non è stata prevista e predisposta nessuna zona all’interno dei suddetti locali ove poter consentire lo svolgimento dei seppur minimi riti del culto cristiano-cattolico ;
Considerato che
Il cimitero è per sua destinazione propria luogo sacro ove momenti di raccoglimento in preghiera possono rendersi necessari o quantomeno opportuni
Preso atto che
I praticanti il culto cristiano-cattolico ad oggi non solo non possono svolgere tali momenti di raccoglimento ma non vedono neppure manifestati simboli del culto cristiano-cattolico all’interno del cimitero tali da poter considerare riconosciuto dalla Pubblica Amministrazione , nella costanza di uno Stato laico , il valore e l’importanza sociale e storica di tale culto , soprattutto in luogo avente tale destinazione
Considerato che
L’apposizione del crocifisso , così come avviene in altri luoghi pubblici , non è segno di discriminazione di altri culti religiosi ma semplice riconoscimento della importanza del culto maggiormente praticato in Italia
Valutato che
Risultano essere presenti locali all’interno dei quali è concretamente possibile apporre il crocifisso e/o riservare una piccola zona da allestire per poter consentire lo svolgimento della pratica del culto cattolico-cristiano
Considerato che
L’apposizione del crocifisso e/o la destinazione di una zona per il culto cristiano-cattolico all’interno dei locali del nuovo cimitero , come peraltro esistenti in altri cimiteri della zona , è interesse di larga parte della cittadinanza e sarebbe servizio ad essi gradito
Si impegnano il Sindaco e la Giunta
- a fare apporre il crocifisso in un locale tra quelli presenti nel nuovo cimitero e/o destinare una zona per il culto cristiano-cattolico all’interno di uno dei suddetti locali .
Diversi cittadini ci hanno segnalato la totale assenza di crocifisso e/o altri simboli cristiano-cattolici all’interno di alcuno dei locali facenti parte il nuovo cimitero di Albinea , così come non è stata prevista e predisposta nessuna zona all’interno dei suddetti locali ove poter consentire lo svolgimento dei seppur minimi riti del culto cristiano-cattolico ;
Considerato che
Il cimitero è per sua destinazione propria luogo sacro ove momenti di raccoglimento in preghiera possono rendersi necessari o quantomeno opportuni
Preso atto che
I praticanti il culto cristiano-cattolico ad oggi non solo non possono svolgere tali momenti di raccoglimento ma non vedono neppure manifestati simboli del culto cristiano-cattolico all’interno del cimitero tali da poter considerare riconosciuto dalla Pubblica Amministrazione , nella costanza di uno Stato laico , il valore e l’importanza sociale e storica di tale culto , soprattutto in luogo avente tale destinazione
Considerato che
L’apposizione del crocifisso , così come avviene in altri luoghi pubblici , non è segno di discriminazione di altri culti religiosi ma semplice riconoscimento della importanza del culto maggiormente praticato in Italia
Valutato che
Risultano essere presenti locali all’interno dei quali è concretamente possibile apporre il crocifisso e/o riservare una piccola zona da allestire per poter consentire lo svolgimento della pratica del culto cattolico-cristiano
Considerato che
L’apposizione del crocifisso e/o la destinazione di una zona per il culto cristiano-cattolico all’interno dei locali del nuovo cimitero , come peraltro esistenti in altri cimiteri della zona , è interesse di larga parte della cittadinanza e sarebbe servizio ad essi gradito
Si impegnano il Sindaco e la Giunta
- a fare apporre il crocifisso in un locale tra quelli presenti nel nuovo cimitero e/o destinare una zona per il culto cristiano-cattolico all’interno di uno dei suddetti locali .
COSTI LISTE ELETTORALI SPROPOSITATI
Nel consiglio comunale di Lunedi' 27.05.2011 verrà messa in votazione la seguente mozione:
MOZIONE PER LA RIDUZIONE COSTI RICHIESTA COPIE LISTE ELETTORALI
PREMESSO CHE
Con delibera di Giunta Comunale nr. 148 del 01/12/2009 l’ Amministrazione comunale ha deciso di aumentare la tariffa per la richiesta delle copie delle liste elettorali da eur 60,00 a eur 200,00
CONSIDERATO CHE
Da un’ indagine effettuata in tutta la provincia di Reggio Emilia la tariffa adottata dal comune di Albinea risulta di gran lunga la più cara e l’unica ad oltrepassare la soglia dei 200,00 Euro.
VALUTATO CHE
Una grandissima maggioranza dei comuni reggiani ha deliberato una tariffa inferiore a 50,00 Euro e che molti comuni rilasciano le copie delle liste elettorali gratuitamente.
CONSIDERATO CHE
non si dovrebbe disincentivare l’accesso alle liste o fare di queste un business
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALBINEA
Impegna il Sindaco e la Giunta a valutare la possibilità di deliberare una cancellazione delle tariffe di richiesta per le liste elettorali, o almeno una consistente riduzione in modo da rendere la tariffa congrua alla media provinciale.
MOZIONE PER LA RIDUZIONE COSTI RICHIESTA COPIE LISTE ELETTORALI
PREMESSO CHE
Con delibera di Giunta Comunale nr. 148 del 01/12/2009 l’ Amministrazione comunale ha deciso di aumentare la tariffa per la richiesta delle copie delle liste elettorali da eur 60,00 a eur 200,00
CONSIDERATO CHE
Da un’ indagine effettuata in tutta la provincia di Reggio Emilia la tariffa adottata dal comune di Albinea risulta di gran lunga la più cara e l’unica ad oltrepassare la soglia dei 200,00 Euro.
VALUTATO CHE
Una grandissima maggioranza dei comuni reggiani ha deliberato una tariffa inferiore a 50,00 Euro e che molti comuni rilasciano le copie delle liste elettorali gratuitamente.
CONSIDERATO CHE
non si dovrebbe disincentivare l’accesso alle liste o fare di queste un business
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALBINEA
Impegna il Sindaco e la Giunta a valutare la possibilità di deliberare una cancellazione delle tariffe di richiesta per le liste elettorali, o almeno una consistente riduzione in modo da rendere la tariffa congrua alla media provinciale.
sabato 7 maggio 2011
ASILO NIDO E SCUOLA DELL’INFANZIA DI ALBINEA: AUMENTANO LE TARIFFE, CALANO I SERVIZI
L’ Amministrazione comunale di Albinea ha ufficializzato che da quest’anno il servizio del tempo estivo per l’asilo nido e la scuola dell’infanzia verrà effettuato solamente per i primi 15 giorni di Luglio, anziché per tutto il mese come di consueto.
La notizia contrasta in modo deciso con il doppio aumento delle rette che l’amministrazione ha deliberato per l’anno 2011, un primo aumento del 5% da Gennaio, ed un secondo aumento (per le fasce ISEE più alte) che andrà in vigore da Settembre.
La giustificazione? “la maggiore entrata sarà tutta reinvestita nei servizi per l’infanzia”; primo risutato evidente: dimezzato il periodo del tempo estivo.
La comunicazione è giunta alle famiglie in grave ritardo, come un fulmine a ciel sereno i genitori si ritrovano ora a doversi organizzare in fretta e furia per le due settimane in cui erano convinti che i loro figli sarebbero stati accuditi dalle strutture comunali.
Una scelta precisa da parte dell’amministrazione che ora dovrà rispondere alle richieste dei genitori in difficoltà, il nostro gruppo consiliare è come sempre a disposizione di tutte le famiglie che volessero maggiori chiarimenti o collaborazione nel rapporto cittadino/amministrazione.
La notizia contrasta in modo deciso con il doppio aumento delle rette che l’amministrazione ha deliberato per l’anno 2011, un primo aumento del 5% da Gennaio, ed un secondo aumento (per le fasce ISEE più alte) che andrà in vigore da Settembre.
La giustificazione? “la maggiore entrata sarà tutta reinvestita nei servizi per l’infanzia”; primo risutato evidente: dimezzato il periodo del tempo estivo.
La comunicazione è giunta alle famiglie in grave ritardo, come un fulmine a ciel sereno i genitori si ritrovano ora a doversi organizzare in fretta e furia per le due settimane in cui erano convinti che i loro figli sarebbero stati accuditi dalle strutture comunali.
Una scelta precisa da parte dell’amministrazione che ora dovrà rispondere alle richieste dei genitori in difficoltà, il nostro gruppo consiliare è come sempre a disposizione di tutte le famiglie che volessero maggiori chiarimenti o collaborazione nel rapporto cittadino/amministrazione.
mercoledì 4 maggio 2011
SI' AGLI AIUTI UMANITARI, NO ALLE BOMBE
In questi giorni è vivo il ricordo di Giovanni Paolo II. Tra le immagini che spesso ci vengono riproposte ci sono le sue dichiarazioni sulla guerra in Iraq, e cioè quel richiamo forte ed autorevole a non utilizzare la guerra per la definizione dei conflitti internazionali. Un richiamo che ha un alto valore morale e che riprende la dottrina cattolica sull’uso della forza come estrema ratio.
Un richiamo che si ripresenta in relazione alla vicenda libica, la quale solleva ai più molti interrogativi sulle reali intenzioni dell’intervento militare, perché, se, da un lato, non si può certo affermare che Gheddafi sia un pacifico amministratore pubblico, dall’altro si fa fatica a comprendere e quindi a spiegare, perché si legittima l’intervento in Libia e non altrettanto si fa in altri paesi ugualmente mossi da moti rivoluzionari (non ultima la Siria).
In secondo luogo, da parte di molti (tra i tanti Giovanardi, Formigoni, Mantovano) non si è compreso fino in fondo perché non sia prevalsa la soluzione diplomatica. Esprimiamo dunque forti preoccupazioni per la decisione di effettuare bombardamenti, nella speranza che prevalga la soluzione diplomatica alla Guerra.
Un richiamo che si ripresenta in relazione alla vicenda libica, la quale solleva ai più molti interrogativi sulle reali intenzioni dell’intervento militare, perché, se, da un lato, non si può certo affermare che Gheddafi sia un pacifico amministratore pubblico, dall’altro si fa fatica a comprendere e quindi a spiegare, perché si legittima l’intervento in Libia e non altrettanto si fa in altri paesi ugualmente mossi da moti rivoluzionari (non ultima la Siria).
In secondo luogo, da parte di molti (tra i tanti Giovanardi, Formigoni, Mantovano) non si è compreso fino in fondo perché non sia prevalsa la soluzione diplomatica. Esprimiamo dunque forti preoccupazioni per la decisione di effettuare bombardamenti, nella speranza che prevalga la soluzione diplomatica alla Guerra.
mercoledì 20 aprile 2011
CASA DI RIPOSO: SODDISFAZIONE PER L'ACCORDO FRA PARROCCHIA E COMUNE
Con grande soddisfazione plaudiamo all’accordo fra Parocchia di Albinea e Comune di Albinea approvato all’unanimità in consiglio comunale in merito alla realizzazione di una casa di riposo nel territorio albinetano.
L’accordo prevede che l’attuale società fra Parrocchia e Comune (Albinea Casa Insieme Srl) venga trasformata in società per azioni e che questa società sia la capofila nella realizzazione della nuova struttura che andrà ad affiancarsi ai servizi offerti dall’attuale Centro diurno Casa Cervi.
Non ne abbia a male l’amministrazione, ma vogliamo sentitamente complimentarci prima di tutto con i grandi protagonisti della vicenda, con chi magari ha dedicato anima e cuore al progetto, ma resta lontano dalle luci della ribalta, lasciando l’onore della promozione dell’accordo all’amministrazione comunale stessa.
La Parrocchia, che anteponendo gli interessi della cittadinanza a quelli propri, ha accettato di cedere il 5% di capitale sociale al Comune, offrendo così la parità all’interno della nuova Spa (condizione posta dal Comune per partecipare al progetto). In Albinea Casa Insieme Srl, infatti, la Parrocchia deteneva il 55% delle quote, mentre il Comune il restante 45%, nella nuova compagine i due soci saranno presenti con il 50% ciascuno.
Non è stato sicuramente un passaggio semplice e facile da accettare per tutti i fedeli, rappresentati dal Consiglio Pastorale e dal Consiglio Affari Economici, ma alla fine ha prevalso lo spirito costruttivo.
Albinea Casa Insieme Srl, nella persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione Montanari Pietro, che tanto tempo ha dedicato alla buona riuscita dell’accordo, analizzando accuratamente il piano finanziario, contattando in prima persona gli istituti finanziari e visitando personalmente alcune strutture simili in altri comuni.
Infine non dimentichiamo lo straordinaria generosità del sig. Cervi, grazie al quale venne realizzato il primo intervento del Centro Diurno ed oggi sul medesimo terreno attualmente utilizzato come giardino, sorgerà la casa di riposo per anziani. Ulteriore menzione alla sua generosità va all’integrazione in denaro recentemente erogata proprio per concretizzare la realizzazione del progetto.
Gli altri protagonisti sono quelli che verranno, i cittadini: a breve infatti verrà proposto in forma di azionariato popolare la possibilità di contribuire alla raccolta di risorse indispensabili per la realizzazione del progetto. Ciascun cittadino potrà sottoscrivere quote della nuova Spa, contribuendo in questo modo a sostenere l’importante sforzo economico per la costruzione. Secondo, il mondo del volontariato così prodigo nel nostro territorio, per il loro prezioso contributo nella futura gestione dell’assistenza agli anziani.
In consiglio comunale abbiamo sottolineato che l’operazione prevede sicuramente alcuni rischi, primo fra tutti una possibile e pericolosa fase di stallo nel caso si verificassero disaccordi fra i due soci su particolari questioni decisionali.
La possibilità che il Comune debba cessare la propria partecipazione per normative statali che impedirebbero alle amministrazioni locali di partecipare ad attività e società private.
Il rischio che inizialmente, fino a quando la struttura non sarà a regime completo, possano subentrare difficoltà nell’onorare gli impegni assunti nei confronti degli enti finanziatori..
Valutati i rischi, a fronte di tanto sforzo prodotto dalle parti in causa, ai benefici che la struttura porterà a tutta la nostra comunità, abbiamo ritenuto opportuno anche da parte del nostro gruppo sostenere unanimemente l’iniziativa.
Come sempre, in contesti in cui il pubblico trova grande sostegno e risorse nel privato (sia in termini economici che umani) risulta più facile offrire qualità di servizi e di vita eccellenti, il nostro augurio è che nessuno ne approfitti per avvantaggiarsi politicamente di questa opportunità di cui ha solo in parte il merito di partecipare alla realizzazione e gestire.
L’accordo prevede che l’attuale società fra Parrocchia e Comune (Albinea Casa Insieme Srl) venga trasformata in società per azioni e che questa società sia la capofila nella realizzazione della nuova struttura che andrà ad affiancarsi ai servizi offerti dall’attuale Centro diurno Casa Cervi.
Non ne abbia a male l’amministrazione, ma vogliamo sentitamente complimentarci prima di tutto con i grandi protagonisti della vicenda, con chi magari ha dedicato anima e cuore al progetto, ma resta lontano dalle luci della ribalta, lasciando l’onore della promozione dell’accordo all’amministrazione comunale stessa.
La Parrocchia, che anteponendo gli interessi della cittadinanza a quelli propri, ha accettato di cedere il 5% di capitale sociale al Comune, offrendo così la parità all’interno della nuova Spa (condizione posta dal Comune per partecipare al progetto). In Albinea Casa Insieme Srl, infatti, la Parrocchia deteneva il 55% delle quote, mentre il Comune il restante 45%, nella nuova compagine i due soci saranno presenti con il 50% ciascuno.
Non è stato sicuramente un passaggio semplice e facile da accettare per tutti i fedeli, rappresentati dal Consiglio Pastorale e dal Consiglio Affari Economici, ma alla fine ha prevalso lo spirito costruttivo.
Albinea Casa Insieme Srl, nella persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione Montanari Pietro, che tanto tempo ha dedicato alla buona riuscita dell’accordo, analizzando accuratamente il piano finanziario, contattando in prima persona gli istituti finanziari e visitando personalmente alcune strutture simili in altri comuni.
Infine non dimentichiamo lo straordinaria generosità del sig. Cervi, grazie al quale venne realizzato il primo intervento del Centro Diurno ed oggi sul medesimo terreno attualmente utilizzato come giardino, sorgerà la casa di riposo per anziani. Ulteriore menzione alla sua generosità va all’integrazione in denaro recentemente erogata proprio per concretizzare la realizzazione del progetto.
Gli altri protagonisti sono quelli che verranno, i cittadini: a breve infatti verrà proposto in forma di azionariato popolare la possibilità di contribuire alla raccolta di risorse indispensabili per la realizzazione del progetto. Ciascun cittadino potrà sottoscrivere quote della nuova Spa, contribuendo in questo modo a sostenere l’importante sforzo economico per la costruzione. Secondo, il mondo del volontariato così prodigo nel nostro territorio, per il loro prezioso contributo nella futura gestione dell’assistenza agli anziani.
In consiglio comunale abbiamo sottolineato che l’operazione prevede sicuramente alcuni rischi, primo fra tutti una possibile e pericolosa fase di stallo nel caso si verificassero disaccordi fra i due soci su particolari questioni decisionali.
La possibilità che il Comune debba cessare la propria partecipazione per normative statali che impedirebbero alle amministrazioni locali di partecipare ad attività e società private.
Il rischio che inizialmente, fino a quando la struttura non sarà a regime completo, possano subentrare difficoltà nell’onorare gli impegni assunti nei confronti degli enti finanziatori..
Valutati i rischi, a fronte di tanto sforzo prodotto dalle parti in causa, ai benefici che la struttura porterà a tutta la nostra comunità, abbiamo ritenuto opportuno anche da parte del nostro gruppo sostenere unanimemente l’iniziativa.
Come sempre, in contesti in cui il pubblico trova grande sostegno e risorse nel privato (sia in termini economici che umani) risulta più facile offrire qualità di servizi e di vita eccellenti, il nostro augurio è che nessuno ne approfitti per avvantaggiarsi politicamente di questa opportunità di cui ha solo in parte il merito di partecipare alla realizzazione e gestire.
CORSO DI MASSAGGIO INFANTILE A.I.M.I.
PREMESSO CHE:
in data 23/03/2011 l’Amministrazione comunale di Albinea, tramite il servizio newsletter, ha promosso un corso di massaggio infantile AIMI organizzato dal Centro per le Famiglie di Quattro Castella, Albinea e Vezzano sul Crostolo.
Il ciclo di incontri si è svolto in quattro date presso la struttura comunale Nido d’Infanzia l’Aquilone.
Il corso non è guidato da dipendenti comunali, quindi l’amministrazione ha avviato sicuramente progetti esterni / collaborazioni
CONSIDERATO CHE:
Occorrono requisiti particolari e specifici per essere effettivamente abilitati allo status “insegnante AIMI”.
VALUTATO CHE:
In seguito a richiesta scritta inviata all’associazione dal nostro gruppo consiliare, la Presidente Nazionale, d.ssa Paola Vitti, ha confermato che, a corso già iniziato, l’insegnante non era in regola con lo status di insegnante attivo da alcuni anni e non soddisfaceva detti requisiti
SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA
Al fine di conoscere quali controlli siano stati effettuati dagli uffici comunali prima di organizzare il corso AIMI e assegnare l’incarico a soggetti esterni per la conduzione.
in data 23/03/2011 l’Amministrazione comunale di Albinea, tramite il servizio newsletter, ha promosso un corso di massaggio infantile AIMI organizzato dal Centro per le Famiglie di Quattro Castella, Albinea e Vezzano sul Crostolo.
Il ciclo di incontri si è svolto in quattro date presso la struttura comunale Nido d’Infanzia l’Aquilone.
Il corso non è guidato da dipendenti comunali, quindi l’amministrazione ha avviato sicuramente progetti esterni / collaborazioni
CONSIDERATO CHE:
Occorrono requisiti particolari e specifici per essere effettivamente abilitati allo status “insegnante AIMI”.
VALUTATO CHE:
In seguito a richiesta scritta inviata all’associazione dal nostro gruppo consiliare, la Presidente Nazionale, d.ssa Paola Vitti, ha confermato che, a corso già iniziato, l’insegnante non era in regola con lo status di insegnante attivo da alcuni anni e non soddisfaceva detti requisiti
SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA
Al fine di conoscere quali controlli siano stati effettuati dagli uffici comunali prima di organizzare il corso AIMI e assegnare l’incarico a soggetti esterni per la conduzione.
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