Ricordo a tutti che sto raccogliendo le firme a sostegno della candidatura ALFANO per le primarie del PDL.
Chi volesse firmare può contattarmi ai recapiti indicati a fianco.
Termine ultimo Giovedì 22 Novembre.
Grazie
mercoledì 21 novembre 2012
venerdì 26 ottobre 2012
LA NOCE: UNA FRAZIONE ABBANDONATA DALL’AMMINISTRAZIONE ALBINETANA
E’ passato un anno esatto dal comunicato stampa dell’amministrazione comunale di Albinea che annunciava l’inizio dei lavori riqualificazione del centro della frazione “Noce”: “la realizzazione di un percorso pedonale nel centro della frazione che, lungo Via San Giacomo, attraversa il Rio Lodola e prosegue sul lato ovest di Via Campanini, raggiungendo il Bar Ristorante Noce”.
Ad inizio 2012 inoltre l’amministrazione ha sottolineato in un nuovo comunicato come i lavori fossero in fase di completamento: “terminata la zona che attraversa l’abitato, proseguono quelli che riguardano il tratto di Via San Giacomo che dal torrente Lodola conduce al Ristorante Noce”.
Comunicati che, a detta del nostro gruppo consiliare, non corrispondono al vero dato che non solo nel secondo tratto non è stato eseguito nulla, non è nemmeno completata la zona che attraversa il centro.
Insoddisfatti dei lavori svolti abbiamo presentato un’interpellanza che è stata discussa in consiglio comunale il 28 Maggio: l’amministrazione ci ha risposto che a distanza di pochi giorni ci sarebbe stato un colloquio con l’impresa per far ripartire celermente i lavori.
Da allora i cittadini della Noce brancolano nel buio…che i nostri virtuosi amministratori si siano dimenticati di loro? Non solo, li prendono anche in giro!
Nel comunicato stampa di Luglio infatti , in cui si annunciava l’inizio dei lavori di riqualificazione del borgo di Broletto, la riqualificazione della Noce veniva citata come esempio: “Il recupero dei Borghi Storici con nuovi interventi di riqualificazione rappresenta uno dei punti fondanti il programma di mandato, che questa Amministrazione sta puntualmente portando avanti. Dopo Borzano e Noce anche Broletto vedrà portare a termine i lavori che consentiranno di apprezzare le bellezze paesaggistiche e storiche che caratterizzano il piccolo centro”.
Comunicato di Luglio che, neanche a farlo apposta, è risultato estremamente umiliante per i cittadini dato che è coinciso con la sagra della piccola frazione, che si è ritrovata in una serata di preghiera e di festa per ricordare il patrono San Giacomo, serata in cui tutti hanno potuto verificare quanto i comunicati fossero del tutto inesatti.
I cartelli che indicano che il cantiere è in corso sono ancora tutti al loro posto, ma in realtà si è sempre fermi allo stesso punto.
Solo il numero degli abitanti, e quindi i loro voti, contano per l’amministrazione? Un bravo amministratore non deve forse trattare allo stesso modo sia il capoluogo che le frazioni minori? Oppure dove c’è minor tornaconto elettorale i lavori pubblici non sono prioritari?
In questi giorni purtroppo viene spenta la prima candelina, un anno di promesse, rinvii e lavori non eseguiti. Ma è un compleanno triste, non c’è proprio nulla da festeggiare
Ad inizio 2012 inoltre l’amministrazione ha sottolineato in un nuovo comunicato come i lavori fossero in fase di completamento: “terminata la zona che attraversa l’abitato, proseguono quelli che riguardano il tratto di Via San Giacomo che dal torrente Lodola conduce al Ristorante Noce”.
Comunicati che, a detta del nostro gruppo consiliare, non corrispondono al vero dato che non solo nel secondo tratto non è stato eseguito nulla, non è nemmeno completata la zona che attraversa il centro.
Insoddisfatti dei lavori svolti abbiamo presentato un’interpellanza che è stata discussa in consiglio comunale il 28 Maggio: l’amministrazione ci ha risposto che a distanza di pochi giorni ci sarebbe stato un colloquio con l’impresa per far ripartire celermente i lavori.
Da allora i cittadini della Noce brancolano nel buio…che i nostri virtuosi amministratori si siano dimenticati di loro? Non solo, li prendono anche in giro!
Nel comunicato stampa di Luglio infatti , in cui si annunciava l’inizio dei lavori di riqualificazione del borgo di Broletto, la riqualificazione della Noce veniva citata come esempio: “Il recupero dei Borghi Storici con nuovi interventi di riqualificazione rappresenta uno dei punti fondanti il programma di mandato, che questa Amministrazione sta puntualmente portando avanti. Dopo Borzano e Noce anche Broletto vedrà portare a termine i lavori che consentiranno di apprezzare le bellezze paesaggistiche e storiche che caratterizzano il piccolo centro”.
Comunicato di Luglio che, neanche a farlo apposta, è risultato estremamente umiliante per i cittadini dato che è coinciso con la sagra della piccola frazione, che si è ritrovata in una serata di preghiera e di festa per ricordare il patrono San Giacomo, serata in cui tutti hanno potuto verificare quanto i comunicati fossero del tutto inesatti.
I cartelli che indicano che il cantiere è in corso sono ancora tutti al loro posto, ma in realtà si è sempre fermi allo stesso punto.
Solo il numero degli abitanti, e quindi i loro voti, contano per l’amministrazione? Un bravo amministratore non deve forse trattare allo stesso modo sia il capoluogo che le frazioni minori? Oppure dove c’è minor tornaconto elettorale i lavori pubblici non sono prioritari?
In questi giorni purtroppo viene spenta la prima candelina, un anno di promesse, rinvii e lavori non eseguiti. Ma è un compleanno triste, non c’è proprio nulla da festeggiare
Berlusconi: Non mi ricandido premier. Primarie del Pdl il 16 dicembre
"Per amore dell’Italia si possono fare pazzie e cose sagge. Diciotto anni fa sono entrato in campo, una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare un passo indietro per le stesse ragioni d’amore che mi spinsero a muovermi allora. Non ripresenterò la mia candidatura a Premier ma rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol. Ho ancora buoni muscoli e un pò di testa, ma quel che mi spetta è dare consigli, offrire memoria, raccontare e giudicare senza intrusività
Con elezioni primarie aperte nel Popolo della Libertà sapremo entro dicembre chi sarà il mio successore, dopo una competizione serena e libera tra personalità diverse e idee diverse cementate da valori comuni. Il movimento fisserà la data in tempi ravvicinati (io suggerisco quella del 16 dicembre), saranno gli italiani che credono nell’individuo e nei suoi diritti naturali, nella libertà politica e civile di fronte allo Stato, ad aprire democraticamente una pagina nuova di una storia nuova, quella che abbiamo fatto insieme, uomini e donne, dal gennaio del 1994 ad oggi.
Lo faranno con un’investitura dal basso nella quale ciascuno potrà riconoscere non solo i suoi sogni, come in passato, e le sue emozioni, ma anche e soprattutto le proprie scelte razionali, la rappresentanza di idee e interessi politici e sociali decisivi per riformare e cambiare un paese in crisi, ma straordinario per intelligenza e sensibilità alla storia, che ce la può fare, che può tornare a vincere la sua battaglia europea e occidentale contro le ambizioni smodate degli altri e contro i propri vizi. Siamo stati chiamati spregiativamente populisti e antipolitici della prima ora. Siamo stati in effetti sostenitori di un’idea di alternanza alla guida dello Stato sostenuta dal voto popolare conquistato con la persuasione che crea consenso. Abbiamo costruito un’Italia in cui non si regna per virtù lobbistica e mediatica o per aver vinto un concorso in magistratura o nella pubblica amministrazione. Questa riforma ’populista’ è la più importante nella storia dei centocinquant’anni dell’unità del Paese, ci ha fatto uscire da uno stato di sudditanza alla politica dei partiti e delle nomenclature immutabili e ha creato le premesse per una nuova fiducia nella Repubblica".
Sono personalmente fiero e cosciente dei limiti della mia opera e dell’opera collettiva che abbiamo intrapreso, per avere realizzato la riforma delle riforme rendendo viva, palpitante ed emozionante la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini. Questo non poteva che avere un prezzo, la deriva verso ideologismi e sentimenti di avversione personale, verso denigrazioni e delegittimazioni faziose che non hanno fatto il bene dell’Italia. Ma da questa sindrome infine rivelatasi paralizzante siamo infine usciti con la scelta responsabile, fatta giusto un anno fa con molta sofferenza ma con altrettanta consapevolezza, di affidare la guida provvisoria del paese, in attesa delle elezioni politiche, al senatore e tecnico Mario Monti, espressione di un Paese che non ha mai voluto partecipare alla caccia alle streghe.
Il presidente del Consiglio e i suoi collaboratori hanno fatto quel che hanno potuto, cioè molto, nella situazione istituzionale, parlamentare e politica interna, e nelle condizioni europee e mondiali in cui la nostra economia e la nostra società hanno dovuto affrontare la grande crisi finanziaria da debito. Sono stati commessi errori, alcuni riparabili a partire dalle correzioni alla legge di stabilità e ad alcune misure fiscali sbagliate, ma la direzione riformatrice e liberale e’ stata sostanzialmente chiara. E con il procedere dei fatti l’Italia si e’ messa all’opera per arginare con senso di responsabilità e coraggio le velleità neocoloniali che alcuni circoli europei coltivano a proposito di una ristrutturazione dei poteri nazionali nell’Unione Europea. Il nostro futuro è in una Unione più solida e interdipendente, in un libero mercato e in un libero commercio illuminato da regole comuni che vanno al di là dei confini nazionali, in una riaffermazione di sovranità che è tutt’uno con la sua ordinata condivisione secondo regole di parità e di equità fra nazioni e popoli. Tutto questo non può essere disperso.
La continuità con lo sforzo riformatore cominciato diciotto anni fa è in pericolo serio. Una coalizione di sinistra che vuole tornare indietro alle logiche di centralizzazione pianificatrice che hanno prodotto la montagna del debito pubblico e l’esplosione del paese corporativo e pigro che conosciamo, chiede di governare con uno stuolo di professionisti di partito educati e formati nelle vecchie ideologie egualitarie, solidariste e collettiviste del Novecento. Sta al Popolo della Libertà, al segretario Angelino Alfano, e a una generazione giovane che riproduca il miracolo del 1994, dare una seria e impegnativa battaglia per fermare questa deriva".
domenica 1 luglio 2012
VIA ROMESINO
L’Amministrazione Albinetana dimostra scarsa sensibilità ai temi di sicurezza stradale .
Bocciata con voto unanime della maggioranza la mozione presentata dai consiglieri del PDL rivolta ad adottare dissuasori di velocità su Via Romesino, prolungamento in territorio Albinetano di Via Rivaltella. La richiesta è stata sollecitata dalle numerose famiglie, residenti sul fronte stradale, preoccupate per la sicurezza dei tanti bambini che, specialmente nel periodo estivo, vivono in libertà cortili e pertinenze adiacenti le loro abitazioni. Via Romesino come prosecuzione di Via Rivaltella, è una strada già segnalata e utilizzata come percorso ciclo pedonale. Raccordo naturale con i percorsi ciclo pedonali che dal capoluogo si snodano verso la collina. Il tratto oggetto di mozione è caratterizzato da una carreggiata ad una corsia unica, molto stretta. L’esistenza di insediamenti industriali lontani dalla zona residenziale, ma raggiungibili unicamente da questo accesso, obbligano il transito da parte di mezzi agricoli con rimorchi e autoarticolati di dimensioni sproporzionate per il contesto e al limite della sicurezza. I residenti preoccupati anche per la velocità spesso eccessiva sia per le condizioni di visibilità che per inadeguatezza del manto stradale, chiedono per la protezione dei loro figli e per quella dei tanti pedoni e ciclisti che transitano in questo tratto, che i mezzi in transito siano almeno “obbligati “ ad una velocità più rispettosa e prudente. Forse che il concetto di sicurezza può essere soggetto a differenziazioni? Esistono cittadini di serie A e quelli di serie B? Secondo la maggioranza, i rallentatori sono prerogativa delle zone residenziali mentre via Romesino è una strada rurale. Allora ci chiediamo: perché ci abitano così tante persone? Considerato che comunque tali persone lamentano un problema di incolumità, non si potrebbe dare loro risposta (e a quanto sembra non è un problema di costi)?
Evidentemente la sicurezza stradale non è una priorità di questa Pubblica Amministrazione .
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
Marmiroli Giovanni, Carrara Alessandro, Ganapini Davide
Bocciata con voto unanime della maggioranza la mozione presentata dai consiglieri del PDL rivolta ad adottare dissuasori di velocità su Via Romesino, prolungamento in territorio Albinetano di Via Rivaltella. La richiesta è stata sollecitata dalle numerose famiglie, residenti sul fronte stradale, preoccupate per la sicurezza dei tanti bambini che, specialmente nel periodo estivo, vivono in libertà cortili e pertinenze adiacenti le loro abitazioni. Via Romesino come prosecuzione di Via Rivaltella, è una strada già segnalata e utilizzata come percorso ciclo pedonale. Raccordo naturale con i percorsi ciclo pedonali che dal capoluogo si snodano verso la collina. Il tratto oggetto di mozione è caratterizzato da una carreggiata ad una corsia unica, molto stretta. L’esistenza di insediamenti industriali lontani dalla zona residenziale, ma raggiungibili unicamente da questo accesso, obbligano il transito da parte di mezzi agricoli con rimorchi e autoarticolati di dimensioni sproporzionate per il contesto e al limite della sicurezza. I residenti preoccupati anche per la velocità spesso eccessiva sia per le condizioni di visibilità che per inadeguatezza del manto stradale, chiedono per la protezione dei loro figli e per quella dei tanti pedoni e ciclisti che transitano in questo tratto, che i mezzi in transito siano almeno “obbligati “ ad una velocità più rispettosa e prudente. Forse che il concetto di sicurezza può essere soggetto a differenziazioni? Esistono cittadini di serie A e quelli di serie B? Secondo la maggioranza, i rallentatori sono prerogativa delle zone residenziali mentre via Romesino è una strada rurale. Allora ci chiediamo: perché ci abitano così tante persone? Considerato che comunque tali persone lamentano un problema di incolumità, non si potrebbe dare loro risposta (e a quanto sembra non è un problema di costi)?
Evidentemente la sicurezza stradale non è una priorità di questa Pubblica Amministrazione .
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
Marmiroli Giovanni, Carrara Alessandro, Ganapini Davide
domenica 10 giugno 2012
PISCINA COPERTA E NUOVA CASERMA CARABINIERI ALBINEA: LE PROMESSE NON MANTENUTE E I SOLITI CAPRI ESPIATORI
Il Gruppo Consiliare PDL di Albinea ritiene doveroso replicare alle notizie apparse sui giornali in merito alla fallita aggiudicazione del bando relativo alla costruzione della Piscina coperta ad Albinea.
Si apprende che il Sindaco ha focalizzato la motivazione di tale fallimento essenzialmente nella crisi di mercato che ci attanaglia. Tuttavia si tratta di una mezza verità, o falsità a seconda dei punti di vista.
Senza volere per forza cercare a tutti i costi colpe laddove non ve ne sono e ridurre a mera battaglia politica questioni che in fondo toccano tutti i cittadini, anche quelli senza bandiera, si ritiene opportuno rilevare che in realtà le motivazioni che hanno portato a tale fallimento e ad altro, come vedremo, forse ancor più grave ma “sapientemente” sottaciuto, non sono esclusivamente da ricercare nella crisi di mercato, la quale è sotto gli occhi di tutti e certamente non vogliamo negare, ma a ben vedere, in motivazioni ben più riconducibili alle decisioni prese dalla stessa Giunta, in modo del tutto autonomo, senza porsi in ascolto delle critiche mosse e i dubbi sollevati.
La Piscina coperta ad Albinea è da sempre una chimera e forse lo sarà ancora per molto tempo. Anzi, essa è lo strumento preferito dalla maggioranza per farsi la campagna elettorale, dimenticandosene però una volta vinto le elezioni.
Forse tale fallimento è uno stratagemma per avere il solito asso nella manica per le prossime elezioni. La verità e che questa piscina non s’ha da fare. O meglio, questa amministrazione NON E’ IN GARDO DI FARLA! Forse è arrivato il momento di confessarlo ai cittadini e non continuare a promettere ciò che non si può dare (come ostinatamente il Sindaco continua a promettere anche da ultimo).Se è seppure vero che ci troviamo in momenti difficili, anzi drammatici, le colpe in questo caso sono anche di altri. Il bando di gara così come previsto era irrealizzabile, proprio per i tempi che corrono. Ma questo la Giunta non poteva riconoscerlo e ha preferito presentarlo comunque, per poi correre a dichiarare che la colpa non è sua .
La realtà è però nei numeri. Con l’attuale situazione di mercato appare una follia pensare di trovare una qualche impresa costruttrice disposta a eseguire una così costosa opera, incassando solo la metà del prezzo e per il resto incassare una bel lotto di terreno, peraltro super-valutato. Ora che le “amiche” cooperative sono allo sbando, con la pancia piena di terreni, tanto generosamente, si fa per dire, presi in permuta dai diversi Comuni amici, e che nessuno vuole più, la domanda sorge spontanea: “Chi poteva partecipare al Bando studiato dalla Giunta?”. Nessuno, certamente. Quindi altra domanda è da porsi: “Mala tempora currunt o forse sarebbe meglio parlare di mala gestio?”
Sed peiora parantur con questa amministrazione, sorge spontaneo rispondere.
Prova ne sia il fatto che siamo costretti a constatare altro fallimento di questa amministrazione, forse anche peggiore del primo. Infatti anche il bando relativo alla costruzione della Caserma dei Carabinieri è andato deserto. Altro vessillo della maggioranza in campagna elettorale che cade miseramente. Altra chimera che rimarrà tale. Anche in questo caso è colpa della Crisi?
Non molto tempo fa, abbiamo criticato l’operazione Caserma dei Carabinieri, non perché il PDL non volesse la Caserma (anzi è una gravissima dimenticanza della Giunta, la quale negli ultimi anni ha preferito fare casette per friggere gnocco fritto o acetaie, piuttosto che dare una Caserma nuova tale da consentire una presenza più numerosa ed efficace dell’ Arma sul territorio e così più sicurezza ai cittadini, proprio ora che ha deciso invece di togliere sicurezza con la minor presenza della Polizia Municipale, trasferita altrove e più impegnata sui Comuni limitrofi), ma perché le scelte della Giunta sembravano fuori della realtà, vere utopie. Ci siamo sentiti rispondere che quando sarebbe stata ultimata la Caserma, non ci saremmo certo potuti prendere i meriti, per una operazione così meticolosa e frutto di alta ingegneria gestionale.
Purtroppo, per loro, così non l’ha pensata il mercato il quale si è tenuto ben lontano da questa operazione economicamente spregiudicata. Quale impresa avrebbe potuto accettare, al giorno d’oggi, di costruire la Caserma, senza percepire 1 euro, a fronte della tanto poco allettante prospettiva di rientrare in possesso dell’immobile, tra 20 anni, e nel frattempo percepire il canone di locazione dell’Arma? Un esborso immediato e un rientro futuro ed incerto. Reso ancor più incerto dal fatto che nessuna garanzia ha dato l’Arma di condividere l’operazione, ma non perché non lo voglia fare, ma perché nessuno ne ha chiesto il parere . La Giunta, come sopra, ha fatto ancora una volta i conti senza l’oste!
Ancora maggiore quindi era il rischio, visto che l’Arma non poteva dare garanzie né di accettare l’opera né le condizioni di locazione né garantire la durata così lunga di una eventuale locazione. Quale assennato imprenditore, rimasto ancora miracolosamente sul mercato, equilibrista sospeso nel vuoto senza cintura di sicurezza, avrebbe accettato tale rischio? Nessuno. Così come da noi paventato. Ma le promesse vanno mantenute e quindi il motto della Giunta forse è stato “Avanti tutta, tanto poi abbiamo il solito capro espiatorio, buono per tutte le occasioni ” .
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
Carrara Alessandro, Ganapini Davide, Marmiroli Giovanni
ALBINEA NOTIZIE nr.2 2012
TEMPI DURI CHE VANNO AFFRONTATI RESPONSABILMENTE
Raramente in queste pagine
abbiamo parlato di politica nazionale, ma il momento delicato della Politica
italiana nel suo insieme questa volta lo impone.
Dopo la rinuncia del mandato da
parte del presidente Berlusconi con un
gesto di alta responsabilità per consentire che un governo tecnico, mettesse in
sicurezza il paese con una serie di riforme che solo una struttura non
politicamente esposta sarebbe riuscita a farsi approvare.
Malgrado la violenza subita dagli
elettori del centro-destra, che vedono i loro rappresentanti sedere al tavolo
con politici di minoranza ai quali viene attribuito il medesimo valore, e
assumere decisioni contrarie ai programmi per cui sono stati eletti. In attesa
di un profondo rinnovamento dell’ordinamento politico, di una sua
razionalizzazione e nell’attesa che vengano approvate importanti riforme quali giustizia e legge elettorale, che venga
riconosciuta al Parlamento Europeo un ruolo di centralità reale e di
coordinamento per le normative delle singole nazioni, chiediamo ai nostri
elettori di continuare a credere e sperare perchè il futuro chiederà sempre
maggior impegno e sostegno.
Le politiche 2008, in cui il Popolo
della Libertà trionfò con il 38% sono un ricordo, ma danno la percezione di
quanti cittadini abbiano creduto e sostenuto il nostro progetto. Purtroppo a
causa delle vicende giudiziarie del Presidente del Consiglio, della rottura del
patto di collaborazione da parte di alcuni esponenti che non hanno rispettato il
mandato ricevuto dagli elettori, non è stato possibile rispettare gli impegni
assunti.
Le ultime elezioni amministrative
ci impongono una seria riflessione, il risultato di Parma avrà conseguenze
rilevanti sia a Reggio Emilia, che a livello nazionale. Possa essere di monito
per ritrovare quei valori che l’elettorato cerca e che la nostra forza politica
sa esprimere.
La politica non può basare i suoi
programmi sulla negazione e la critica, necessita di programmi e di idee per
migliorare l’esistente. Altra difficoltà è far quadrare i conti in un paese che
i conti non li ha mai quadrati. Il nostro debito pubblico, per anni attribuito
al governo Berlusconi, ha radici ben più antiche così come la corruzione e il
malgoverno. Oggi è facile affidare i nostri sogni e le speranze a chi condanna
e denuncia, ci associamo a questi ma crediamo anche in una progettualità volta
a creare e non solo a distruggere. Sfogliando il programma del Movimento 5
Stelle invitiamo tutti a contare le parole “abolizione” e “divieto” e ad individuare
invece le proposte concrete per cambiare l’Italia: i partiti del NO a
prescindere non possono e non devono avere il sopravvento. (fra i punti
programmatici anche il divieto alla TAV e l’abbandono dell’ Euro…).
La politica deve al più presto
recuperare la fiducia nei cittadini seriamente compromessa, occorre un grande
bagno d’umiltà da parte dell’attuale classe politica che non solo riconosca i
propri errori ma adotti misure necessarie per riacquisire la fiducia necessaria
per ricandidarsi. Non è sufficiente ammettere gli errori se non si
prendono contestualmente misure idonee
ad evitare sprechi e rinunce ai vantaggi riservati alla casta. In assenza di
rigore e di senso di responsabilità in
questo momento nel quale i sacrifici vengono chiesti solo ai cittadini non sarà
possibile per i politici recuperare la fiducia
degli elettori, lo dimostrano le ultime elezioni che hanno visto una
partecipazione al voto della metà degli aventi diritto.
Solo la fiducia può riportare la
gente a votare con entusiasmo ed evitare l’astensione.
A livello locale evidenziamo che
è stato votata una mozione che avrebbe dovuto impegnare il Sindaco a
sollecitare ATO, organismo che dovrebbe tutelare i cittadini nei confronti
delle società gestrici del servizio
idrico, affinché venga rispettato l’esito del referendum e che vengano ridotte
le
tariffe di quella percentuale che
oggi viene destinata agli investimenti e alle riserve e, sosteniamo noi del PDL,
agli stipendi milionari degli amministratori, agli utili che le amministrazioni
socie vorrebbero dividersi e ai contributi che IREN eroga ai comuni amici.
Difficile pensare che il nostro Sindaco si esponga oggi con ATO,
quando fino a pochi mesi fa ne era la presidente e in quella veste, anziché
difendere i diritti degli utenti, giustificava
l’esigenza di mantenere quel profilo tariffario. Oggi i comuni piangono
e si lamentano che IREN non distribuisce gli utili, che nonostante le perdite
non riduce gli stipendi agli amministratori
e non sembra abbiano alcuna
intenzione di rispettare la volontà espressa dai cittadini in sede di
referendum.
Come potremo verificare se il
nostro Sindaco porterà le istanze dei suoi cittadini? Raramente abbiamo riscontrato amministratori
schierarsi contro strutture come le Municipalizzate.
GRUPPO CONSILIARE PDL
Ganapini
Davide, Carrara Alessandro, Marmiroli Giovanni
domenica 13 maggio 2012
ALBINEA NOTIZIE nr.1 2012
LE TASSE AUMENTANO PER COPRIRE TAGLI CHE IN REALTA’ NON CI SONO
BILANCIO 2012
Il 2012 sarà un anno difficile per i cittadini albinetani, l’amministrazione ha infatti deciso di ritoccare al rialzo quasi tutte le aliquote IMU base stabilite dal governo centrale.
Ad aggravare la situazione ci sono gli aumenti adottati per l’addizionale comunale IRPEF, rispetto all’anno precedente, solo per questa imposta, entreranno nelle casse dell’amministrazione ben 357.000,00 Euro in più.
172,66 Euro è la somma media che ogni contribuente si vedrà trattenuta in busta paga, addirittura un aumento di 64,80 Euro rispetto al 2011.
I motivi dell’aumento? I soliti tagli del governo centrale sostiene l’amministrazione.
Ma non è così: quanto viene presentato come taglio è in realtà una cifra che l’amministrazione rivendica in più rispetto a quanto ricevuto lo scorso anno. L’amministrazione comunale di Albinea si trincera dietro alla scusa del taglio inesistente per mettere le mani in tasca ai cittadini e si butta in fretta e furia alla ricerca di fondi per potersi presentare trionfante alle prossime elezioni del 2014.
Sono state messe in cantiere diverse opere pubbliche tanto per fare un po’ di propaganda, ma non è stato detto che per reperire i fondi necessari verranno venduti terreni ed edificato per complessive 250 unità abitative fra Albinea e Borzano. Il che vorrà dire che nei prossimi tre anni, se si verifica questa ipotesi, la popolazione potrebbe aumentare da 800 a 1000 unità, che vorrà dire, più automobili (400/500 autovetture in più sulle strade ogni mattina e sera), più traffico, rallentamenti, difficoltà nei parcheggi, meno posti negli asili e nelle scuole (300/400 bambini in più), senza contare più cemento e inquinamento. Ma ne vale realmente la pena?
Solo per sapere come si muovono le amministrazioni locali limitrofe, Vezzano ha votato unanimemente un PRG a cubatura zero identificando come vera risorsa per il Comune e i suoi abitanti il territorio e la qualità di vita, non il cemento, il traffico e l’inquinamento…
Chissà se i nostri cittadini si ricorderanno di questi aspetti alle prossime elezioni in un panorama di maggior cementificazione, tempi dilatati per raggiungere il lavoro e la città, aumento del carico fiscale, minor qualità nei servizi. Noi non possiamo che ringraziare perché questa politica dissennata è già la campagna in nostro favore alle prossime elezioni.
ALCOL E MINORI
L’uso e l’abuso di sostanze alcoliche risulta essere uno dei problemi più gravi affrontati socialmente al giorno d’oggi .
Nella comunità albinetana tale problema è sentito grazie alla presenza di diversi esercizi pubblici frequentati anche da giovani e giovanissimi, ove la somministrazione di sostanze alcoliche, avviene senza grosse limitazioni o attenzione.
Come Consiglieri abbiamo presentato una mozione che impegnasse il sindaco ad emettere una ordinanza che inibisse la somministrazione e la vendita di alcolici ai minori di 16 anni per il periodo estivo, in attesa di adottare misure preventive più strutturate e forme di sensibilizzazione adeguate sull’argomento nel prossimo futuro.
Purtroppo la maggioranza unanime ha respinto la nostra richiesta adducendo la misura eccessiva non trovandoci ad Albinea in una situazione di gravità contingente e conclamata.
Riteniamo opportuno in previsione del periodo estivo nel quale i ragazzi vivranno di più il Paese intervenire non tanto punendo i consumi, ma impegnando gli esercenti ed evitare la somministrazione e vendita ad utenti che non abbiano le caratteristiche previste dalla legge e contestualmente consentire alle forze dell’ordine preposte al monitoraggio sul territorio di poter esercitare le loro funzioni sia sui consumatori che sugli esercenti.
Non pretendiamo di risolvere con questo strumento il problema del consumo smodato di alcol fra i più giovani, ci accontentiamo quantomeno di renderne più complicato l’approvvigionamento. Preferiamo raccogliere l’impopolarità del provvedimento fra giovanissimi ed esercenti che non sentirci silenti corresponsabili di conseguenze gravi e dolorose.
LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’
Come Gruppo Consiliare, grazie alle competenze professionali espresse dell’Avv,. Carrara, abbiamo inoltre proposto l’accordo fra Comune e Tribunale Competente per offrire un percorso alternativo alla pena per reati tipo la guida in stato di ebbrezza per cui anziché sostenere una pena pecuniaria o peggio ancora la sospensione della patente, sarà possibile espiare le proprie colpe impegnandosi socialmente in attività sul territorio.
E’ grande segno di civiltà offrire la possibilità di espiare le proprie colpe in attività che permettono anche il recupero sociale del reo e soprattutto consentono al medesimo di poter proseguire nella propria attività quotidiana senza l’onerosità della sanzione amministrativa.
Questo provvedimento è stato approvato con la maggioranza unanime dei voti del consiglio, ci riserviamo però il merito di esserne stati i promotori, per permettere ai cittadini di vederci in una ottica di impegno teso a migliorare la qualità di vita nel paese e di una amministrazione più attenta e consapevole da parte della maggioranza..
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
BILANCIO 2012
Il 2012 sarà un anno difficile per i cittadini albinetani, l’amministrazione ha infatti deciso di ritoccare al rialzo quasi tutte le aliquote IMU base stabilite dal governo centrale.
Ad aggravare la situazione ci sono gli aumenti adottati per l’addizionale comunale IRPEF, rispetto all’anno precedente, solo per questa imposta, entreranno nelle casse dell’amministrazione ben 357.000,00 Euro in più.
172,66 Euro è la somma media che ogni contribuente si vedrà trattenuta in busta paga, addirittura un aumento di 64,80 Euro rispetto al 2011.
I motivi dell’aumento? I soliti tagli del governo centrale sostiene l’amministrazione.
Ma non è così: quanto viene presentato come taglio è in realtà una cifra che l’amministrazione rivendica in più rispetto a quanto ricevuto lo scorso anno. L’amministrazione comunale di Albinea si trincera dietro alla scusa del taglio inesistente per mettere le mani in tasca ai cittadini e si butta in fretta e furia alla ricerca di fondi per potersi presentare trionfante alle prossime elezioni del 2014.
Sono state messe in cantiere diverse opere pubbliche tanto per fare un po’ di propaganda, ma non è stato detto che per reperire i fondi necessari verranno venduti terreni ed edificato per complessive 250 unità abitative fra Albinea e Borzano. Il che vorrà dire che nei prossimi tre anni, se si verifica questa ipotesi, la popolazione potrebbe aumentare da 800 a 1000 unità, che vorrà dire, più automobili (400/500 autovetture in più sulle strade ogni mattina e sera), più traffico, rallentamenti, difficoltà nei parcheggi, meno posti negli asili e nelle scuole (300/400 bambini in più), senza contare più cemento e inquinamento. Ma ne vale realmente la pena?
Solo per sapere come si muovono le amministrazioni locali limitrofe, Vezzano ha votato unanimemente un PRG a cubatura zero identificando come vera risorsa per il Comune e i suoi abitanti il territorio e la qualità di vita, non il cemento, il traffico e l’inquinamento…
Chissà se i nostri cittadini si ricorderanno di questi aspetti alle prossime elezioni in un panorama di maggior cementificazione, tempi dilatati per raggiungere il lavoro e la città, aumento del carico fiscale, minor qualità nei servizi. Noi non possiamo che ringraziare perché questa politica dissennata è già la campagna in nostro favore alle prossime elezioni.
ALCOL E MINORI
L’uso e l’abuso di sostanze alcoliche risulta essere uno dei problemi più gravi affrontati socialmente al giorno d’oggi .
Nella comunità albinetana tale problema è sentito grazie alla presenza di diversi esercizi pubblici frequentati anche da giovani e giovanissimi, ove la somministrazione di sostanze alcoliche, avviene senza grosse limitazioni o attenzione.
Come Consiglieri abbiamo presentato una mozione che impegnasse il sindaco ad emettere una ordinanza che inibisse la somministrazione e la vendita di alcolici ai minori di 16 anni per il periodo estivo, in attesa di adottare misure preventive più strutturate e forme di sensibilizzazione adeguate sull’argomento nel prossimo futuro.
Purtroppo la maggioranza unanime ha respinto la nostra richiesta adducendo la misura eccessiva non trovandoci ad Albinea in una situazione di gravità contingente e conclamata.
Riteniamo opportuno in previsione del periodo estivo nel quale i ragazzi vivranno di più il Paese intervenire non tanto punendo i consumi, ma impegnando gli esercenti ed evitare la somministrazione e vendita ad utenti che non abbiano le caratteristiche previste dalla legge e contestualmente consentire alle forze dell’ordine preposte al monitoraggio sul territorio di poter esercitare le loro funzioni sia sui consumatori che sugli esercenti.
Non pretendiamo di risolvere con questo strumento il problema del consumo smodato di alcol fra i più giovani, ci accontentiamo quantomeno di renderne più complicato l’approvvigionamento. Preferiamo raccogliere l’impopolarità del provvedimento fra giovanissimi ed esercenti che non sentirci silenti corresponsabili di conseguenze gravi e dolorose.
LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’
Come Gruppo Consiliare, grazie alle competenze professionali espresse dell’Avv,. Carrara, abbiamo inoltre proposto l’accordo fra Comune e Tribunale Competente per offrire un percorso alternativo alla pena per reati tipo la guida in stato di ebbrezza per cui anziché sostenere una pena pecuniaria o peggio ancora la sospensione della patente, sarà possibile espiare le proprie colpe impegnandosi socialmente in attività sul territorio.
E’ grande segno di civiltà offrire la possibilità di espiare le proprie colpe in attività che permettono anche il recupero sociale del reo e soprattutto consentono al medesimo di poter proseguire nella propria attività quotidiana senza l’onerosità della sanzione amministrativa.
Questo provvedimento è stato approvato con la maggioranza unanime dei voti del consiglio, ci riserviamo però il merito di esserne stati i promotori, per permettere ai cittadini di vederci in una ottica di impegno teso a migliorare la qualità di vita nel paese e di una amministrazione più attenta e consapevole da parte della maggioranza..
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
sabato 14 aprile 2012
DIVIETO DI VENDITA DI ALCOL AI MINORI DI ANNI 16: PER L’ORDINANZA SECONDO L’AMMINISTRAZIONE NON CI SONO I PRESUPPOSTI
L’uso e l’abuso di sostanze alcoliche risulta essere uno dei problemi più gravi affrontati socialmente al giorno d’oggi , sia per le conseguenze sulla salute che per le conseguenze sulla pubblica sicurezza (si pensi ai reati e agli incidenti stradali causati dall’abuso di tali sostanze).
Riteniamo sia compito anche delle pubbliche amministrazioni periferiche contrastare tale fenomeno, il quale in momenti di crisi economica risulta acutizzato, e sensibilizzare la propria cittadinanza circa le conseguenze derivanti dall’abuso di alcol e dell’uso durante la guida di veicoli; ancora maggiore importanza assume tale compito se si considera la necessità e l’importanza di contrastare l’abuso alcolico presso i giovani e giovanissimi, i quali negli ultimi anni si sono avvicinati pericolosamente a tali sostanze, senza piena coscienza dei rischi e delle conseguenze.
Nella comunità albinetana tale problema non solo è sentito ma è anche spesso vissuto in considerazione della presenza di diversi esercizi pubblici (bar – ristoranti - birrerie), notturni e non, frequentati spesso anche da giovani e giovanissimi, ove la somministrazione di sostanze alcoliche, anche se a bassa gradazione, avviene sempre più frequentemente.
Nel periodo estivo in particolare tale somministrazione avviene anche presso esercizi commerciali diversi (alimentari / supermercati / fiere / sagre etc) .
Ad oggi l’amministrazione albinetana non si è mai attivata per sensibilizzare la comunità, per questo motivo il PDL di Albinea ha presentato una mozione che impegni la giunta a studiare un progetto rivolto a sensibilizzare i cittadini e soprattutto i giovani e giovanissimi circa i danni derivanti dall’abuso di alcol e dalla guida sotto l’effetto di alcol , mediante incontri , convegni , forum , opuscoli ed altro , anche presso le scuole del territorio e che impegni soprattutto il Sindaco ad adottare ordinanza con la quale porre il divieto dal 01.05.2012 al 31.10.2012 di somministrazione, vendita, cessione anche a titolo gratuito, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione anche ai minori di anni 16 , in luogo pubblico o soggetto ad uso pubblico , negli esercizi commerciali, nei pubblici esercizi e nelle attività artigianali con vendita di beni alimentari di produzione propria, nei circoli o associazioni private con somministrazione di alimenti e bevande ai soci, nonché prevedere adeguata sanzione in caso di violazione.
Il gruppo di maggioranza ha respinto la nostra mozione, condividendo l’idea del progetto, ma senza la volontà di adottare ordinanza per il periodo estivo in quanto “mancherebbe la contingenza”.
Ma occorre sempre attendere un fatto grave all’interno della comunità per adottare provvedimenti? Il compito di un bravo amministratore non dovrebbe essere quello della prevenzione? C’è paura da parte dell’amministrazione di scontentare i commercianti del territorio?
A nostro avviso la contingenza la si riscontra quotidianamente, basti pensare che nel sondaggio promosso l’estate scorsa dalla stessa amministrazione una grande percentuale di ragazzi giovani ha dichiarato di trascorrere le serate in compagnia di amici bevendo alcolici nei locali.
A livello nazionale nel 2008 hanno dichiarato di aver bevuto almeno una bevanda alcolica il 19,7% dei ragazzi e il 15,3% delle ragazze sotto i sedici anni. Nella fascia 16-20 anni invece, hanno consumato alcolici il 69,6% dei ragazzi e il 53,6% delle ragazze. Tra gli 11-18 anni, la bevanda prevalente è il vino tra i maschi (46,1%) e la birra (45,3%) tra le ragazze.
L’ordinanza, seppur limitata al periodo estivo, sarebbe stata sicuramente il primo segnale deciso volto a contrastare il problema e in questi mesi con calma si sarebbe potuto studiare il progetto da avviare magari contestualmente alla riaperture delle scuole.
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
Carrara Alessandro, Ganapini Davide, Marmiroli Giovanni
Riteniamo sia compito anche delle pubbliche amministrazioni periferiche contrastare tale fenomeno, il quale in momenti di crisi economica risulta acutizzato, e sensibilizzare la propria cittadinanza circa le conseguenze derivanti dall’abuso di alcol e dell’uso durante la guida di veicoli; ancora maggiore importanza assume tale compito se si considera la necessità e l’importanza di contrastare l’abuso alcolico presso i giovani e giovanissimi, i quali negli ultimi anni si sono avvicinati pericolosamente a tali sostanze, senza piena coscienza dei rischi e delle conseguenze.
Nella comunità albinetana tale problema non solo è sentito ma è anche spesso vissuto in considerazione della presenza di diversi esercizi pubblici (bar – ristoranti - birrerie), notturni e non, frequentati spesso anche da giovani e giovanissimi, ove la somministrazione di sostanze alcoliche, anche se a bassa gradazione, avviene sempre più frequentemente.
Nel periodo estivo in particolare tale somministrazione avviene anche presso esercizi commerciali diversi (alimentari / supermercati / fiere / sagre etc) .
Ad oggi l’amministrazione albinetana non si è mai attivata per sensibilizzare la comunità, per questo motivo il PDL di Albinea ha presentato una mozione che impegni la giunta a studiare un progetto rivolto a sensibilizzare i cittadini e soprattutto i giovani e giovanissimi circa i danni derivanti dall’abuso di alcol e dalla guida sotto l’effetto di alcol , mediante incontri , convegni , forum , opuscoli ed altro , anche presso le scuole del territorio e che impegni soprattutto il Sindaco ad adottare ordinanza con la quale porre il divieto dal 01.05.2012 al 31.10.2012 di somministrazione, vendita, cessione anche a titolo gratuito, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione anche ai minori di anni 16 , in luogo pubblico o soggetto ad uso pubblico , negli esercizi commerciali, nei pubblici esercizi e nelle attività artigianali con vendita di beni alimentari di produzione propria, nei circoli o associazioni private con somministrazione di alimenti e bevande ai soci, nonché prevedere adeguata sanzione in caso di violazione.
Il gruppo di maggioranza ha respinto la nostra mozione, condividendo l’idea del progetto, ma senza la volontà di adottare ordinanza per il periodo estivo in quanto “mancherebbe la contingenza”.
Ma occorre sempre attendere un fatto grave all’interno della comunità per adottare provvedimenti? Il compito di un bravo amministratore non dovrebbe essere quello della prevenzione? C’è paura da parte dell’amministrazione di scontentare i commercianti del territorio?
A nostro avviso la contingenza la si riscontra quotidianamente, basti pensare che nel sondaggio promosso l’estate scorsa dalla stessa amministrazione una grande percentuale di ragazzi giovani ha dichiarato di trascorrere le serate in compagnia di amici bevendo alcolici nei locali.
A livello nazionale nel 2008 hanno dichiarato di aver bevuto almeno una bevanda alcolica il 19,7% dei ragazzi e il 15,3% delle ragazze sotto i sedici anni. Nella fascia 16-20 anni invece, hanno consumato alcolici il 69,6% dei ragazzi e il 53,6% delle ragazze. Tra gli 11-18 anni, la bevanda prevalente è il vino tra i maschi (46,1%) e la birra (45,3%) tra le ragazze.
L’ordinanza, seppur limitata al periodo estivo, sarebbe stata sicuramente il primo segnale deciso volto a contrastare il problema e in questi mesi con calma si sarebbe potuto studiare il progetto da avviare magari contestualmente alla riaperture delle scuole.
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
Carrara Alessandro, Ganapini Davide, Marmiroli Giovanni
giovedì 5 aprile 2012
LE TASSE AUMENTANO PER COPRIRE TAGLI CHE IN REALTA’ NON CI SONO
Il 2012 sarà un anno difficile per i cittadini albinetani, l’amministrazione ha infatti deciso di ritoccare al rialzo quasi tutte le aliquote IMU base stabilite dal governo centrale.
Il governo Monti ha stabilito aliquote base per ogni tipologia (prima casa, seconda abitazione, terreno edificabile ecc) lasciando liberamente la facoltà ai comuni di aumentare o abbassare la percentuale. Spiace constatare che nessuna delle aliquote subirà riduzioni.
Ad aggravare la situazione ci sono gli aumenti adottati per l’addizionale comunale IRPEF, rispetto all’anno precedente, solo per questa imposta, entreranno nelle casse dell’amministrazione ben 357.000,00 Euro in più.
172,66 Euro è la somma media che ogni contribuente si vedrà trattenuta in busta paga, addirittura un aumento di 64,80 Euro rispetto al 2011.
I motivi dell’aumento? I soliti tagli del governo centrale sostiene l’amministrazione.
Ma non è così e vi spieghiamo perché:
Quanto viene presentato come taglio è in realtà una cifra che l’amministrazione rivendica in più rispetto a quanto ricevuto lo scorso anno. Per cui quest’anno avrà tanto quanto l’anno scorso, mentre invece l’amministrazione si aspettava qualcosa in aggiunta.
E’ come se a un dipendente venisse detto dal datore di lavoro: “da questo mese ti aumento lo stipendio, ma per quest’anno la differenza la tratteniamo in azienda”, cosa cambierebbe nel vostro bilancio familiare? Assolutamente nulla, tutti percepirebbero lo stesso identico stipendio del mese precedente. Qualcuno a fronte di un aumento di stipendio promesso a parole, ma effettivamente poi non concesso utilizzerebbe quei soldi? Nessuno, a parte l’amministrazione comunale di Albinea che si trincera dietro alla scusa del taglio inesistente per mettere le mani in tasca ai cittadini.
Perché più soldi? Per pura propaganda elettorale?
Ricordiamo anche che i nostri amministratori che oggi si vantano di rimborsare quote di mutui contratti in precedenza, sono stati in passato coloro che i mutui li hanno contratti. Oggi in un momento di difficoltà economica mondiale siamo costretti come famiglie a pagare imposte e balzelli aggiuntivi quando in momenti di euforia economica i nostri amministratori hanno speso più di quando avessero a disposizione, appunto indebitandosi. Oggi si vendono per bravi perché sanano i debiti , proprio quando le risorse sono esigue e i debiti li fanno pagare ai cittadini già in difficoltà per la perdita di lavoro e aumento dei costi di beni e servizi.
Inoltre esiste un elenco di lavori incompiuti per 1 milione e mezzo di euro iniziati nell’ultimo triennio e non completati o ancora da pagare. Questi interventi come ci è stato risposto in consiglio comunale sono già finanziati. Finanziati non vuol dire che ci sono i soldi. Per questi lavori sicuramente erano state identificate fonti di entrata corrispondenti che evidentemente non si sono verificate per cui no soldi = no lavori (o peggio ancora, no pagamento a chi i lavori li ha svolti).
L’amministrazione, anziché ammettere il difficile periodo economico e con un bagno di umiltà ammettere che forse tutto il programma elettorale promesso è di difficile realizzazione, si butta in fretta e furia alla ricerca di fondi per potersi presentare trionfante alle prossime elezioni del 2014.
Non è stato detto però che per reperire i fondi necessari verranno venduti terreni e edificato per complessive 250 unità abitative fra Albinea e Borzano. Il che vorrà dire che nei prossimi tre anni se si verifica questa ipotesi la popolazione potrebbe aumentare da 800 a 1000 unità, che vorrà dire, più automobili, più traffico, rallentamenti, difficoltà nei parcheggi, minori posti disponibili in asili e scuole, senza contare a più cemento e inquinamento.
Ma ne vale realmente la pena?
Se è seppure vero che i Comuni sono l’ultima ruota del carrozzone politico, è anche però vero che dovrebbero essere il soggetto che ,essendo più vicino ai cittadini , dovrebbe raccoglierne le richieste e cercare di colmare quelle lacune che lasciano l’amministrazione centrale e regionale (anche quest’ultima , amministrata nel nostro caso sempre dalle sinistre, risulta essere uno dei maggiori sperperatori di risorse , con scarsi benefici per i cittadini) . Ad oggi invece si è innescato un gioco al massacro tra Governo e Comuni, per chi riesce a spremere di più i cittadini, i quali sono gli unici a pagarne le conseguenze. L’Amministrazione albinetana è clamorosamente cascata in questo trabocchetto. Invece di dare un forte segnale di sostegno ai propri cittadini, cercando di adottare, per quello che le era consentito, aliquote morigerate, ha innescato la marcia (prima di tanti altri Comuni , quasi come se aggredita da una improvvisa fame “tributaria” - solo il 9% dei Comuni ad oggi ha deliberato le aliquote) e ha schiacciato a tutto gas verso il maggior carico fiscale possibile o quasi , senza alcun rispetto per le difficoltà economiche vissute dai propri cittadini . Incassiamo, ringraziamo e speriamo molti ne facciano tesoro quando saranno con la prossima scheda elettorale in mano (ci saremo comunque noi a farne pro-memoria).
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
Ganapini Davide, Carrara Alessandro, Marmiroli Giovanni
Il governo Monti ha stabilito aliquote base per ogni tipologia (prima casa, seconda abitazione, terreno edificabile ecc) lasciando liberamente la facoltà ai comuni di aumentare o abbassare la percentuale. Spiace constatare che nessuna delle aliquote subirà riduzioni.
Ad aggravare la situazione ci sono gli aumenti adottati per l’addizionale comunale IRPEF, rispetto all’anno precedente, solo per questa imposta, entreranno nelle casse dell’amministrazione ben 357.000,00 Euro in più.
172,66 Euro è la somma media che ogni contribuente si vedrà trattenuta in busta paga, addirittura un aumento di 64,80 Euro rispetto al 2011.
I motivi dell’aumento? I soliti tagli del governo centrale sostiene l’amministrazione.
Ma non è così e vi spieghiamo perché:
Quanto viene presentato come taglio è in realtà una cifra che l’amministrazione rivendica in più rispetto a quanto ricevuto lo scorso anno. Per cui quest’anno avrà tanto quanto l’anno scorso, mentre invece l’amministrazione si aspettava qualcosa in aggiunta.
E’ come se a un dipendente venisse detto dal datore di lavoro: “da questo mese ti aumento lo stipendio, ma per quest’anno la differenza la tratteniamo in azienda”, cosa cambierebbe nel vostro bilancio familiare? Assolutamente nulla, tutti percepirebbero lo stesso identico stipendio del mese precedente. Qualcuno a fronte di un aumento di stipendio promesso a parole, ma effettivamente poi non concesso utilizzerebbe quei soldi? Nessuno, a parte l’amministrazione comunale di Albinea che si trincera dietro alla scusa del taglio inesistente per mettere le mani in tasca ai cittadini.
Perché più soldi? Per pura propaganda elettorale?
Ricordiamo anche che i nostri amministratori che oggi si vantano di rimborsare quote di mutui contratti in precedenza, sono stati in passato coloro che i mutui li hanno contratti. Oggi in un momento di difficoltà economica mondiale siamo costretti come famiglie a pagare imposte e balzelli aggiuntivi quando in momenti di euforia economica i nostri amministratori hanno speso più di quando avessero a disposizione, appunto indebitandosi. Oggi si vendono per bravi perché sanano i debiti , proprio quando le risorse sono esigue e i debiti li fanno pagare ai cittadini già in difficoltà per la perdita di lavoro e aumento dei costi di beni e servizi.
Inoltre esiste un elenco di lavori incompiuti per 1 milione e mezzo di euro iniziati nell’ultimo triennio e non completati o ancora da pagare. Questi interventi come ci è stato risposto in consiglio comunale sono già finanziati. Finanziati non vuol dire che ci sono i soldi. Per questi lavori sicuramente erano state identificate fonti di entrata corrispondenti che evidentemente non si sono verificate per cui no soldi = no lavori (o peggio ancora, no pagamento a chi i lavori li ha svolti).
L’amministrazione, anziché ammettere il difficile periodo economico e con un bagno di umiltà ammettere che forse tutto il programma elettorale promesso è di difficile realizzazione, si butta in fretta e furia alla ricerca di fondi per potersi presentare trionfante alle prossime elezioni del 2014.
Non è stato detto però che per reperire i fondi necessari verranno venduti terreni e edificato per complessive 250 unità abitative fra Albinea e Borzano. Il che vorrà dire che nei prossimi tre anni se si verifica questa ipotesi la popolazione potrebbe aumentare da 800 a 1000 unità, che vorrà dire, più automobili, più traffico, rallentamenti, difficoltà nei parcheggi, minori posti disponibili in asili e scuole, senza contare a più cemento e inquinamento.
Ma ne vale realmente la pena?
Se è seppure vero che i Comuni sono l’ultima ruota del carrozzone politico, è anche però vero che dovrebbero essere il soggetto che ,essendo più vicino ai cittadini , dovrebbe raccoglierne le richieste e cercare di colmare quelle lacune che lasciano l’amministrazione centrale e regionale (anche quest’ultima , amministrata nel nostro caso sempre dalle sinistre, risulta essere uno dei maggiori sperperatori di risorse , con scarsi benefici per i cittadini) . Ad oggi invece si è innescato un gioco al massacro tra Governo e Comuni, per chi riesce a spremere di più i cittadini, i quali sono gli unici a pagarne le conseguenze. L’Amministrazione albinetana è clamorosamente cascata in questo trabocchetto. Invece di dare un forte segnale di sostegno ai propri cittadini, cercando di adottare, per quello che le era consentito, aliquote morigerate, ha innescato la marcia (prima di tanti altri Comuni , quasi come se aggredita da una improvvisa fame “tributaria” - solo il 9% dei Comuni ad oggi ha deliberato le aliquote) e ha schiacciato a tutto gas verso il maggior carico fiscale possibile o quasi , senza alcun rispetto per le difficoltà economiche vissute dai propri cittadini . Incassiamo, ringraziamo e speriamo molti ne facciano tesoro quando saranno con la prossima scheda elettorale in mano (ci saremo comunque noi a farne pro-memoria).
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
Ganapini Davide, Carrara Alessandro, Marmiroli Giovanni
mercoledì 21 marzo 2012
GRAZIE AL PDL AD ALBINEA SARA’ POSSIBILE SVOLGERE LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’ IN SOSTITUZIONE DI PENE DI LIEVE ENTITA’
Il PDL di Albinea, in occasione del Consiglio Comunale tenutosi in data 19.03 u.s. , ha presentato una mozione con la quale ha chiesto al Sindaco e alla Giunta di adottare una convenzione con il Tribunale di Reggio al fine di rendere possibile anche per i cittadini di Albinea, qualora lo vorranno, di sostituire le pene riportate in occasione di condanne penali per alcune tipologie di reato, di lieve entità (si pensi soprattutto alla Guida in stato di ebrezza), con lo svolgimento di attività lavorativa di pubblica utilità.
Con tale mozione, presentata dal Consigliere PDL, Avv. Alessandro Carrara, si è voluto dare non solo una risposta a tutti coloro i quali, per scelta o necessità, non potevano sostenere tali condanne (spesso di natura pecuniaria), ma anche per sensibilizzare in merito alla questione giustizia, laddove ad oggi le condanne penali, soprattutto per reati di lieve entità, non trovano il giusto bilanciamento sanzionatorio, soprattutto se si considera che la pena dovrebbe avere il fine rieducativo, così come previsto costituzionalmente.
Così facendo si responsabilizza maggiormente il cittadino il quale, anziché pagare frettolosamente una somma, a fronte di un errore commesso, può rendersi utile per il bene comune.
Nella nostra realtà, sarà pertanto possibile identificare attività di manutenzione, assistenza presso strutture assistenziali e lavori socialmente utili che permetteranno al reo di espiare la pena convertendo la sanzione pecuniaria in ore di lavoro e alla Pubblica Amministrazione di risparmiare costi e/o migliorare servizi potendo contare su una forza lavoro alternativa. Fino ad oggi i cittadini che avessero voluto beneficiare di tale facoltà erano costretti a svolgere il servizio per Enti differenti e spesso distanti dal luogo di residenza.
Presto invece, grazie alla presentazione di tale mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, il quale sarà chiamato a deliberare in merito alla convenzione alla studio della Giunta, anche i cittadini albinetani potranno beneficiare di tale opportunità ,sino ad ora ignorata dalla Amministrazione Comunale.
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
Carrara Alessandro, Ganapini Davide, Marmiroli Giovanni
Con tale mozione, presentata dal Consigliere PDL, Avv. Alessandro Carrara, si è voluto dare non solo una risposta a tutti coloro i quali, per scelta o necessità, non potevano sostenere tali condanne (spesso di natura pecuniaria), ma anche per sensibilizzare in merito alla questione giustizia, laddove ad oggi le condanne penali, soprattutto per reati di lieve entità, non trovano il giusto bilanciamento sanzionatorio, soprattutto se si considera che la pena dovrebbe avere il fine rieducativo, così come previsto costituzionalmente.
Così facendo si responsabilizza maggiormente il cittadino il quale, anziché pagare frettolosamente una somma, a fronte di un errore commesso, può rendersi utile per il bene comune.
Nella nostra realtà, sarà pertanto possibile identificare attività di manutenzione, assistenza presso strutture assistenziali e lavori socialmente utili che permetteranno al reo di espiare la pena convertendo la sanzione pecuniaria in ore di lavoro e alla Pubblica Amministrazione di risparmiare costi e/o migliorare servizi potendo contare su una forza lavoro alternativa. Fino ad oggi i cittadini che avessero voluto beneficiare di tale facoltà erano costretti a svolgere il servizio per Enti differenti e spesso distanti dal luogo di residenza.
Presto invece, grazie alla presentazione di tale mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale, il quale sarà chiamato a deliberare in merito alla convenzione alla studio della Giunta, anche i cittadini albinetani potranno beneficiare di tale opportunità ,sino ad ora ignorata dalla Amministrazione Comunale.
GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
Carrara Alessandro, Ganapini Davide, Marmiroli Giovanni
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