Candidato a coordinatore provinciale LIBORIO CATALIOTTI capogruppo PDL comune Reggio Emilia
Candidato a vice coordinatore provinciale CORRADO PIOPPI coordinatore comunale Quattro Castella
LISTA COLLEGATA DEI CANDIDATI AL COORDINAMENTO PROVINCIALE
1. ANNAMARIA TERENZIANI consigliere comunale PDL Reggio Emilia
2. CRISTIAN IMMOVILLI consigliere comunale PDL Reggio Emilia
3. ELENA MONTANARI capogruppo PDL Montecchio Emilia
4. MARCO MARZIANI Reggio Emilia
5. FERNANDO BERTACCHINI Campagnola Emilia
6. DAVIDE GANAPINI capogruppo PDL Albinea
7. FILIPPO MONOPOLI consigliere comunale CASALGRANDE
8. FRANCESCO BARBIERI consigliere circoscrizione PDL Reggio Emilia Sud
9. FAUSTO FONTANESI consigliere comunale PDL Gualtieri
10. AVIO MANFREDOTTI Consigliere Provinciale PDL, Assessore al bilancio Comune di Guastalla.
11. ANTONELLA GIGLIOLI San Martino in Rio
12. UMBERTO GIANFERRARI Castelnovo nè Monti
13. ERMES MAGNANI consigliere circoscrizione Reggio Emilia NordEst
14. RICCARDO RUBBIANI Rubiera
15. COSTANTINO DIANA consigliere comunale Poviglio
lunedì 12 dicembre 2011
CONGRESSO PDL DOMENICA 18 DICEMBRE 2011
Domenica 18 Dicembre 2011 congresso provinciale PDL , DIBATTITO ore 10:00
seggi aperti dalle 14:00 alle 21:00
MOZIONE CATALIOTTI
VERSO UN NUOVO PDL
Premesso che,
Il Popolo della libertà è forza responsabile di governo: prima con il Governo Berlusconi, oggi con il Governo Monti. In particolare, con il proprio contributo sono state adottate tutte quelle misure per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo per far fronte alla crisi di credibilità delle istituzioni comunitarie e dell’Euro – moneta.
Atteso che
Le riforme economiche ed istituzionali interne e soprattutto comunitarie rappresentano una esigenza imprescindibile per assicurare all’Italia e all’Europa di superare questa grave crisi economica e politica.
Considerato che
Il popolo della libertà è la principale forza democratica, popolare, interclassista, che pone al centro della propria azione politica la persona, l’impresa ed il lavoro come risorse per incrementare il benessere e l’equità; inoltre, i giovani e le donne come forza e perno di sviluppo sociale; I valori nei quali ci riconosciamo sono quindi quelli condivisi dalla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo.
Valutato
Positivamente l’impulso dell’On. Angelino Alfano di rafforzare e radicare sul territorio nazionale il partito attraverso la formazione di una nuova classe dirigente e di indirizzare l’intero centro destra alla costituzione di nuova casa comune nella quale le istanze dei moderati possano essere rappresentate;
Rilevato che
Il popolo della libertà di Reggio Emilia non è stato in grado di rappresentare fino ad ora i cambiamenti sociali, economici e politici del nostro territorio; mancando in particolare un rapporto stabile tra dirigenza di partito ed eletti nelle istituzioni;
Si propone
Nella rinnovata gestione del partito:
1) valorizzazione dei principi ispiratori del partito popolare europeo;
2) un nuovo rapporto tra consiglieri, amministratori e partito, attraverso la creazione di un forum permanente per gli eletti che consenta di scambiare mozioni, interpellanze ed ordini del giorno;
3) la costituzione di un comitato di esperti sulle questioni tecnico-amministrative che interessano il territorio (bilancio, affari istituzionali, edilizia ed urbanistica, scuola, politiche sociali), a disposizione delle domande dei nostri amministratori;
4) nuova sede del PDL provinciale;
Si propone altresì
Una nuova agenda politica che affronti i seguenti temi:
a) sviluppo economico e lavoro, instaurando un dialogo con le principali forze sociali ed economiche, e ricostruisca le relazioni con le associazioni di categorie e le istituzioni;
b) legalità e sicurezza mettendo al centro la lotta alla criminalità organizzata ed ad ogni infiltrazione di carattere mafioso;
c) immigrazione ed ordine pubblico attraverso il sostegno alle forze dell’ordine nella prevenzione e repressione dell’immigrazione clandestina; al tempo stesso, costruire rapporti con le comunità di stranieri che hanno già dimostrato la volontà di integrarsi nel nostro territorio;
d) politiche sociali con la promozione della sussidiarietà, sostegno alle famiglie e alla maternità; lotta alla droga e attenzione alla sicurezza stradale;
e) riforma della pubblica amministrazione locale, in particolare il pubblico impiego ed i servizi.
f) interagire maggiormente con il mondo della scuola (Dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e componenti dei Consigli d’Istituto), promuovendo incontri, iniziative, dibattiti con esperti su argomenti inerenti le scuole di ogni ordine e grado; Inoltre, pur essendo favorevoli alla scuola pubblica, si dovranno sostenere, in ambito provinciale, le scuole private paritarie presenti sul territorio;
g) valorizzare le donne in quanto portatrici di sensibilità e responsabilità all’interno della famiglia, cercando di agevolarle in un percorso civico, facendole diventare protagoniste della vita sociale e politica del nostro territorio
seggi aperti dalle 14:00 alle 21:00
MOZIONE CATALIOTTI
VERSO UN NUOVO PDL
Premesso che,
Il Popolo della libertà è forza responsabile di governo: prima con il Governo Berlusconi, oggi con il Governo Monti. In particolare, con il proprio contributo sono state adottate tutte quelle misure per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo per far fronte alla crisi di credibilità delle istituzioni comunitarie e dell’Euro – moneta.
Atteso che
Le riforme economiche ed istituzionali interne e soprattutto comunitarie rappresentano una esigenza imprescindibile per assicurare all’Italia e all’Europa di superare questa grave crisi economica e politica.
Considerato che
Il popolo della libertà è la principale forza democratica, popolare, interclassista, che pone al centro della propria azione politica la persona, l’impresa ed il lavoro come risorse per incrementare il benessere e l’equità; inoltre, i giovani e le donne come forza e perno di sviluppo sociale; I valori nei quali ci riconosciamo sono quindi quelli condivisi dalla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo.
Valutato
Positivamente l’impulso dell’On. Angelino Alfano di rafforzare e radicare sul territorio nazionale il partito attraverso la formazione di una nuova classe dirigente e di indirizzare l’intero centro destra alla costituzione di nuova casa comune nella quale le istanze dei moderati possano essere rappresentate;
Rilevato che
Il popolo della libertà di Reggio Emilia non è stato in grado di rappresentare fino ad ora i cambiamenti sociali, economici e politici del nostro territorio; mancando in particolare un rapporto stabile tra dirigenza di partito ed eletti nelle istituzioni;
Si propone
Nella rinnovata gestione del partito:
1) valorizzazione dei principi ispiratori del partito popolare europeo;
2) un nuovo rapporto tra consiglieri, amministratori e partito, attraverso la creazione di un forum permanente per gli eletti che consenta di scambiare mozioni, interpellanze ed ordini del giorno;
3) la costituzione di un comitato di esperti sulle questioni tecnico-amministrative che interessano il territorio (bilancio, affari istituzionali, edilizia ed urbanistica, scuola, politiche sociali), a disposizione delle domande dei nostri amministratori;
4) nuova sede del PDL provinciale;
Si propone altresì
Una nuova agenda politica che affronti i seguenti temi:
a) sviluppo economico e lavoro, instaurando un dialogo con le principali forze sociali ed economiche, e ricostruisca le relazioni con le associazioni di categorie e le istituzioni;
b) legalità e sicurezza mettendo al centro la lotta alla criminalità organizzata ed ad ogni infiltrazione di carattere mafioso;
c) immigrazione ed ordine pubblico attraverso il sostegno alle forze dell’ordine nella prevenzione e repressione dell’immigrazione clandestina; al tempo stesso, costruire rapporti con le comunità di stranieri che hanno già dimostrato la volontà di integrarsi nel nostro territorio;
d) politiche sociali con la promozione della sussidiarietà, sostegno alle famiglie e alla maternità; lotta alla droga e attenzione alla sicurezza stradale;
e) riforma della pubblica amministrazione locale, in particolare il pubblico impiego ed i servizi.
f) interagire maggiormente con il mondo della scuola (Dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e componenti dei Consigli d’Istituto), promuovendo incontri, iniziative, dibattiti con esperti su argomenti inerenti le scuole di ogni ordine e grado; Inoltre, pur essendo favorevoli alla scuola pubblica, si dovranno sostenere, in ambito provinciale, le scuole private paritarie presenti sul territorio;
g) valorizzare le donne in quanto portatrici di sensibilità e responsabilità all’interno della famiglia, cercando di agevolarle in un percorso civico, facendole diventare protagoniste della vita sociale e politica del nostro territorio
venerdì 2 dicembre 2011
LE APPARENZE POSSONO ANCHE INGANNARE
articolo che verrà pubblicato nel prossimo numero di Albinea Notizie
Non tutto ciò che luccica è oro.
Forse ci starete per dare dei pazzi ma leggete queste poche righe e capirete.
L’Amministrazione comunale albinetana è maestra nell’arte della comunicazione .
Con grande sapienza invia messaggi positivi ai propri cittadini lasciandoli vivere tra sagre, corsi di cucito, imprese sportive e iniziative culturali. Reclamizza il lento e quieto vivere che lei stessa regala a piene mani.
Il tutto condito dal proprio aceto balsamico naturalmente, panacea per ogni male.
Leggendo i quotidiani mai una notizia da destare scalpore o clamore giunge dal nostro piccolo paese.
Mai un errore (figuriamoci dipendenti infedeli, come avviene in altri Comuni).
Mai una stonatura giunge alle orecchie dei cittadini proveniente da Giunta o Consiglieri di maggioranza.
Solo i consiglieri PDL sono i cattivi interpreti di questa realtà. Coloro che per semplice presa di posizione politica ,dicono, si divertono a vedere quello che altri non vedono. O meglio quello che altri non vogliono o forse non devono vedere.
NON E’ COSI’. La dura realtà è un’altra (e vi invitiamo tutti a venirla a scoprire nei consigli comunali).
Un esempio per tutti : la caserma dei Carabinieri.
Già immaginiamo la fotografia sui giornali del Sindaco che sarà ritratto a tagliare il nastro all’inaugurazione, per dimostrare che ha rispettato le promesse elettorali (si fa per dire dato che sono almeno 20 anni che viene ripetutamente promessa…). In questo modo il merito dell’opera sarà tutto da attribuire al comune.
Peccato che il bando che il Comune ha preparato preveda solo la variazione di destinazione d’uso di un terreno di proprietà comunale da adibire per la realizzazione della Caserma dei Carabinieri.
Il terreno verrà messo in vendita ad un prezzo irrisorio, con il vincolo da parte dell’acquirente di costruirci sopra la Caserma…l’acquirente si ritroverà quindi la proprietà di un terreno e ovviamente l’affitto da parte del Ministero per la Caserma. Premesso che l’affitto probabilmente non basterà assolutamente a coprire le spese per la costruzione dell’immobile, quale privato potrà permettersi un investimento in periodo di crisi immobiliare per il solo beneficio di iniziare a guadagnare qualcosa fra 20 anni, quando cioè sarà ammortizzato il costo sostenuto? E se il bando andrà deserto? Come giustificherà l’amministrazione la mancata realizzazione? Vi faremo sapere .
Ma per il momento pensiamo ad altro .
CASA DI RIPOSO
In Novembre si è finalmente costituita la società Albinea Casa Insieme Spa (50% Parrocchia di Albinea, 50% Comune di Albinea) che curerà la realizzazione della casa di riposo. Vogliamo comunicarvi che nel nuovo consiglio di amministrazione figura anche un rappresentante della minoranza, il consigliere comunale PDL avv. Carrara Alessandro, che con le proprie competenze fornirà un’importante contributo. Ma un ringraziamento d’obbligo va a chi era prima nel consiglio di amministrazione di Albinea Casa Insieme srl, e che, purtroppo, per motivi personali e professionali non ha potuto rinnovare la disponibilità a far parte del nuovo consiglio. Il nostro sentito ringraziamento va quindi a Claudio Guidetti, per la disponibilità e per l’impegno profuso in questi anni, che prescindevano dal proprio impegno politico di consigliere provinciale e comunale, un classico esempio di amministratore che ha lavorato per tutta la cittadinanza e non solamente per la parte politica che lo ha sostenuto.
NATALE 2011
Con l’approssimarsi delle feste vorremmo suggerire un’idea regalo. La Parrocchia e l’amministrazione comunale in società hanno deciso di costruire una casa di riposo. Fra le forme di finanziamento è possibile anche aderire all’azionariato popolare. Ogni singolo cittadino potrà acquistare una o più azioni, del valore unitario di 100,00 euro, ricevendo una pergamena ricordo. Un gesto d’amore per la nostra comunità, per gli anziani che non hanno persone in grado di accudirle, per il prossimo. Una pergamena da custodire o da regalare a chi vi sta a cuore.
Auguri a tutti voi di un Santo Natale e di un felice 2012,
Non tutto ciò che luccica è oro.
Forse ci starete per dare dei pazzi ma leggete queste poche righe e capirete.
L’Amministrazione comunale albinetana è maestra nell’arte della comunicazione .
Con grande sapienza invia messaggi positivi ai propri cittadini lasciandoli vivere tra sagre, corsi di cucito, imprese sportive e iniziative culturali. Reclamizza il lento e quieto vivere che lei stessa regala a piene mani.
Il tutto condito dal proprio aceto balsamico naturalmente, panacea per ogni male.
Leggendo i quotidiani mai una notizia da destare scalpore o clamore giunge dal nostro piccolo paese.
Mai un errore (figuriamoci dipendenti infedeli, come avviene in altri Comuni).
Mai una stonatura giunge alle orecchie dei cittadini proveniente da Giunta o Consiglieri di maggioranza.
Solo i consiglieri PDL sono i cattivi interpreti di questa realtà. Coloro che per semplice presa di posizione politica ,dicono, si divertono a vedere quello che altri non vedono. O meglio quello che altri non vogliono o forse non devono vedere.
NON E’ COSI’. La dura realtà è un’altra (e vi invitiamo tutti a venirla a scoprire nei consigli comunali).
Un esempio per tutti : la caserma dei Carabinieri.
Già immaginiamo la fotografia sui giornali del Sindaco che sarà ritratto a tagliare il nastro all’inaugurazione, per dimostrare che ha rispettato le promesse elettorali (si fa per dire dato che sono almeno 20 anni che viene ripetutamente promessa…). In questo modo il merito dell’opera sarà tutto da attribuire al comune.
Peccato che il bando che il Comune ha preparato preveda solo la variazione di destinazione d’uso di un terreno di proprietà comunale da adibire per la realizzazione della Caserma dei Carabinieri.
Il terreno verrà messo in vendita ad un prezzo irrisorio, con il vincolo da parte dell’acquirente di costruirci sopra la Caserma…l’acquirente si ritroverà quindi la proprietà di un terreno e ovviamente l’affitto da parte del Ministero per la Caserma. Premesso che l’affitto probabilmente non basterà assolutamente a coprire le spese per la costruzione dell’immobile, quale privato potrà permettersi un investimento in periodo di crisi immobiliare per il solo beneficio di iniziare a guadagnare qualcosa fra 20 anni, quando cioè sarà ammortizzato il costo sostenuto? E se il bando andrà deserto? Come giustificherà l’amministrazione la mancata realizzazione? Vi faremo sapere .
Ma per il momento pensiamo ad altro .
CASA DI RIPOSO
In Novembre si è finalmente costituita la società Albinea Casa Insieme Spa (50% Parrocchia di Albinea, 50% Comune di Albinea) che curerà la realizzazione della casa di riposo. Vogliamo comunicarvi che nel nuovo consiglio di amministrazione figura anche un rappresentante della minoranza, il consigliere comunale PDL avv. Carrara Alessandro, che con le proprie competenze fornirà un’importante contributo. Ma un ringraziamento d’obbligo va a chi era prima nel consiglio di amministrazione di Albinea Casa Insieme srl, e che, purtroppo, per motivi personali e professionali non ha potuto rinnovare la disponibilità a far parte del nuovo consiglio. Il nostro sentito ringraziamento va quindi a Claudio Guidetti, per la disponibilità e per l’impegno profuso in questi anni, che prescindevano dal proprio impegno politico di consigliere provinciale e comunale, un classico esempio di amministratore che ha lavorato per tutta la cittadinanza e non solamente per la parte politica che lo ha sostenuto.
NATALE 2011
Con l’approssimarsi delle feste vorremmo suggerire un’idea regalo. La Parrocchia e l’amministrazione comunale in società hanno deciso di costruire una casa di riposo. Fra le forme di finanziamento è possibile anche aderire all’azionariato popolare. Ogni singolo cittadino potrà acquistare una o più azioni, del valore unitario di 100,00 euro, ricevendo una pergamena ricordo. Un gesto d’amore per la nostra comunità, per gli anziani che non hanno persone in grado di accudirle, per il prossimo. Una pergamena da custodire o da regalare a chi vi sta a cuore.
Auguri a tutti voi di un Santo Natale e di un felice 2012,
RINNOVIAMO IL GRUPPO DIRIGENTE DEL PDL DI REGGIO EMILIA
In vista del congresso provinciale PDL gli schieramenti contrapposti, come ormai riportato da ogni organo di stampa locale, saranno due: da una parte (considerando i cosiddetti “big” del partito) l’attuale gruppo dirigente Camurani / Filippi / Pagliani e dall’altra un nuovo gruppo che fa riferimento all’ On.Barbieri e al capogruppo in comune a RE Cataliotti.
Sono sempre stato trasparente in ogni mia scelta e anche in questo caso vorrei manifestare il mio sostegno al gruppo Barbieri / Cataliotti nella speranza di un rinnovamento del partito a Reggio Emilia.
Mi pare corretto riconoscere che Filippi e Pagliani siano persone stimate e radicate sul territorio, lo straordinario numero di preferenze ottenute alle ultime regionali è un dato che non ammette critiche, ma che purtroppo non sono sufficienti per risollevare il partito dal calo di consenso e dall’emorragia di voti continua.
I dati delle ultime elezioni, dato che un partito si “pesa” soprattutto dal numero di consensi ottenuti, destano serie preoccupazioni: alle amministrative del comune di Reggio Emilia del 2009 il PDL, che sperava addirittura di arrivare al ballottaggio, si è dovuto “accontentare” di un misero terzo posto; alle elezioni regionali del 2010 Reggio Emilia è stata l’unica provincia della regione in cui il PDL non ha superato la quota del 20%. Cosa significa tutto ciò? Che i nostri rappresentanti stanno aumentando i consensi personali, ma non aumentano quelli del partito.
Dati allarmanti a cui devono essere contrapposte immediate soluzioni.
Un partito per aumentare i consensi sul territorio ha la necessità assoluta di essere in simbiosi con la gente e con i problemi quotidiani; assolutamente indispensabile attivare contatti con il mondo cattolico, lo statuto del PDL all’articolo 1 cita infatti: “Il Popolo della Libertà è un movimento di donne e uomini che credono nella libertà e vogliono rimanere liberi, e si riconoscono nei valori del Partito dei Popoli Europei: la dignità della persona, le centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà.”
Attivare contatti non significa “tirare per la giacchetta” nessuno, significa semplicemente rispettare gli stessi valori del Partito Popolare Europeo e promuovere concrete iniziative sui temi cari al mondo cattolico: ogni eletto ad ogni livello si trova quotidianamente ad affrontare provvedimenti assunti da amministrazioni di schieramento politico opposto che non rispecchiano i valori basilari di vita e famiglia, basti pensare all’assurdità dei testamenti biologici istituiti in molti comuni della provincia (fra questi purtroppo anche Albinea) o alla decisione della giunta regionale di penalizzare le coppie sposate nel pagamento dei ticket sanitari. Sensibilizzare la cittadinanza e spiegare perché questi provvedimenti sono errati deve essere una nostra prerogativa e non deve essere lasciata ad altri partiti.
In poche parole il PDL deve finalmente diventare un grande partito dei moderati, che a Reggio Emilia deve essere in grado di allargare i propri consensi attraverso una forte iniziativa politica, e non rimanere un partito che fino ad oggi ha risolto le contraddizioni interne lasciando uscire autorevoli esponenti (e ovviamente anche i loro consensi) come se nulla fosse accaduto.
In secondo luogo è urgentissimo attivare un maggiore coordinamento per gli eletti sul territorio, è impensabile che la stessa delibera venga discussa in tutta la provincia o addirittura nella stessa Unione dei Comuni, e i singoli consiglieri non sappiano come affrontare adeguatamente l’argomento arrivando a votare in modo differente a seconda dell’opinione personale del singolo.
Non si tratta di rottamare nessuno perché serve assolutamente il contributo di tutti, si tratta semplicemente di effettuare una scelta e votare sulla base dei buoni propositi di chi ci ha messo la faccia e si è reso disponibile al confronto (il candidato coordinatore Cataliotti) e di chi con la propria esperienza politica (l’Onorevole Barbieri) intende rinnovare questo partito formando un nuovo gruppo dirigente, un nuovo coordinamento provinciale, piuttosto che rinnovare la fiducia a chi ha diretto il partito negli ultimi anni e non ha portato i risultati sperati.
Sono sempre stato trasparente in ogni mia scelta e anche in questo caso vorrei manifestare il mio sostegno al gruppo Barbieri / Cataliotti nella speranza di un rinnovamento del partito a Reggio Emilia.
Mi pare corretto riconoscere che Filippi e Pagliani siano persone stimate e radicate sul territorio, lo straordinario numero di preferenze ottenute alle ultime regionali è un dato che non ammette critiche, ma che purtroppo non sono sufficienti per risollevare il partito dal calo di consenso e dall’emorragia di voti continua.
I dati delle ultime elezioni, dato che un partito si “pesa” soprattutto dal numero di consensi ottenuti, destano serie preoccupazioni: alle amministrative del comune di Reggio Emilia del 2009 il PDL, che sperava addirittura di arrivare al ballottaggio, si è dovuto “accontentare” di un misero terzo posto; alle elezioni regionali del 2010 Reggio Emilia è stata l’unica provincia della regione in cui il PDL non ha superato la quota del 20%. Cosa significa tutto ciò? Che i nostri rappresentanti stanno aumentando i consensi personali, ma non aumentano quelli del partito.
Dati allarmanti a cui devono essere contrapposte immediate soluzioni.
Un partito per aumentare i consensi sul territorio ha la necessità assoluta di essere in simbiosi con la gente e con i problemi quotidiani; assolutamente indispensabile attivare contatti con il mondo cattolico, lo statuto del PDL all’articolo 1 cita infatti: “Il Popolo della Libertà è un movimento di donne e uomini che credono nella libertà e vogliono rimanere liberi, e si riconoscono nei valori del Partito dei Popoli Europei: la dignità della persona, le centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà.”
Attivare contatti non significa “tirare per la giacchetta” nessuno, significa semplicemente rispettare gli stessi valori del Partito Popolare Europeo e promuovere concrete iniziative sui temi cari al mondo cattolico: ogni eletto ad ogni livello si trova quotidianamente ad affrontare provvedimenti assunti da amministrazioni di schieramento politico opposto che non rispecchiano i valori basilari di vita e famiglia, basti pensare all’assurdità dei testamenti biologici istituiti in molti comuni della provincia (fra questi purtroppo anche Albinea) o alla decisione della giunta regionale di penalizzare le coppie sposate nel pagamento dei ticket sanitari. Sensibilizzare la cittadinanza e spiegare perché questi provvedimenti sono errati deve essere una nostra prerogativa e non deve essere lasciata ad altri partiti.
In poche parole il PDL deve finalmente diventare un grande partito dei moderati, che a Reggio Emilia deve essere in grado di allargare i propri consensi attraverso una forte iniziativa politica, e non rimanere un partito che fino ad oggi ha risolto le contraddizioni interne lasciando uscire autorevoli esponenti (e ovviamente anche i loro consensi) come se nulla fosse accaduto.
In secondo luogo è urgentissimo attivare un maggiore coordinamento per gli eletti sul territorio, è impensabile che la stessa delibera venga discussa in tutta la provincia o addirittura nella stessa Unione dei Comuni, e i singoli consiglieri non sappiano come affrontare adeguatamente l’argomento arrivando a votare in modo differente a seconda dell’opinione personale del singolo.
Non si tratta di rottamare nessuno perché serve assolutamente il contributo di tutti, si tratta semplicemente di effettuare una scelta e votare sulla base dei buoni propositi di chi ci ha messo la faccia e si è reso disponibile al confronto (il candidato coordinatore Cataliotti) e di chi con la propria esperienza politica (l’Onorevole Barbieri) intende rinnovare questo partito formando un nuovo gruppo dirigente, un nuovo coordinamento provinciale, piuttosto che rinnovare la fiducia a chi ha diretto il partito negli ultimi anni e non ha portato i risultati sperati.
venerdì 4 novembre 2011
ALFANO: Oltre un milione di iscritti, il Pdl e' vivo e vitale
"Oltre 1 milione di italiani hanno deciso di iscriversi al Popolo della Libertà. Molti di più della somma degli iscritti ai partiti che hanno fondato il Pdl. Pensavamo, e speravamo, di raggiungere il traguardo di 500.000 iscritti e invece abbiamo raddoppiato". Lo ha dichiarato il segretario del Pdl, Angelino Alfano.
"Il primo luglio gli iscritti erano poche migliaia. Tutti gli aderenti hanno individualmente versato la quota di 10 euro, hanno sottoscritto il modulo di adesione (e tantissimi hanno scelto la strada telematica per arrivare a noi!) e potranno partecipare ai nostri congressi provinciali e comunali personalmente e senza possibilità alcuna di delegare altri a rappresentarli. Il voto di tutti gli iscritti avrà lo stesso valore e non vi saranno differenze tra gli eletti in Parlamento o nelle altre istituzioni e gli altri aderenti". "La straordinaria mobilitazione e il clamoroso risultato sono la prova più evidente di un partito vivo e vitale, che può contare su dirigenti e militanti appassionati e volenterosi. Ringrazio uno a uno il milione di donne uomini che hanno scelto di impegnarsi con noi sulla strada della modernizzazione del Paese sotto la bandiera della Libertà. E ringrazio in primo luogo il Presidente Silvio Berlusconi che ha creduto e investito nel progetto di rilancio del nostro partito e che adesso può cogliere i risultati di un partito solido e collocato con convinzione a sostegno del governo da lui guidato. Lavoreremo ogni giorno per non deludere le aspettative di questo milione di cittadini che ha scelto di rendere ufficiale la propria adesione al Popolo della libertà e siamo sicuri che una nuova stagione di vittorie ci attende, anche perché siamo riusciti a risvegliare entusiasmi e voglia di partecipare alla vita politica del Paese".
"Il primo luglio gli iscritti erano poche migliaia. Tutti gli aderenti hanno individualmente versato la quota di 10 euro, hanno sottoscritto il modulo di adesione (e tantissimi hanno scelto la strada telematica per arrivare a noi!) e potranno partecipare ai nostri congressi provinciali e comunali personalmente e senza possibilità alcuna di delegare altri a rappresentarli. Il voto di tutti gli iscritti avrà lo stesso valore e non vi saranno differenze tra gli eletti in Parlamento o nelle altre istituzioni e gli altri aderenti". "La straordinaria mobilitazione e il clamoroso risultato sono la prova più evidente di un partito vivo e vitale, che può contare su dirigenti e militanti appassionati e volenterosi. Ringrazio uno a uno il milione di donne uomini che hanno scelto di impegnarsi con noi sulla strada della modernizzazione del Paese sotto la bandiera della Libertà. E ringrazio in primo luogo il Presidente Silvio Berlusconi che ha creduto e investito nel progetto di rilancio del nostro partito e che adesso può cogliere i risultati di un partito solido e collocato con convinzione a sostegno del governo da lui guidato. Lavoreremo ogni giorno per non deludere le aspettative di questo milione di cittadini che ha scelto di rendere ufficiale la propria adesione al Popolo della libertà e siamo sicuri che una nuova stagione di vittorie ci attende, anche perché siamo riusciti a risvegliare entusiasmi e voglia di partecipare alla vita politica del Paese".
sabato 15 ottobre 2011
CAMPAGNA ADESIONI PDL: Dai piu' forza all'Italia.Iscriviti al Pdl
Sabato 15 Ottobre Albinea: banchetto adesioni fronte Conad 09:00-11:30 solo informativo 11:30-20:00
Domenica 16 Ottobre Borzano: banchetto informativo parcheggio via Ariosto 08:00-20:00
"Vuoi dare piu’ forza all’Italia? Iscriviti al Pdl" e’ lo slogan scelto per la campagna di adesione al Popolo della Liberta’ che prendera’ il via da sabato 15 ottobre in tutto il Paese.
Chiunque, recandosi in uno dei gazebo presenti nelle principali citta’ italiane a partire da questo week-end, o collegandosi al nostro sito ufficiale www.ilpopolodellaliberta.it, potra’ iscriversi e dare il proprio contributo alla vita del partito. Tutti gli iscritti, infatti, avranno diritto di partecipare ai congressi provinciali e delle grandi citta’ che si svolgeranno dalla fine del mese di novembre. Saranno congressi aperti, fondati sul principio "un uomo, un voto", senza possibilita’ di deleghe: un momento di democrazia diretta ma anche di confronto tra il partito e il territorio. Per favorire la partecipazione di tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche, e’ stata introdotta la nuova formula "aderenti", che da’ diritto solo all’elettorato attivo e costa 10 euro. Questa possibilita’ si affianca alla tradizionale modalita’ associativa, che invece prevede il diritto di elettorato attivo e passivo.
Il programma di queste giornate di adesione e’ stato messo a punto dal Segretario nazionale Angelino Alfano e dai coordinatori nazionali Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, e dal responsabile delle iniziative Movimentiste del partito Michela Vittoria Brambilla e il vice Luca Sbardella. A supporto della campagna sono stati distribuiti in tutta Italia 300 mila libri che illustrano l’attivita’ del "governo del fare" e 4 mila manifesti, che invitano, appunto, a "non consegnare" l’Italia al trio Bersani-Di Pietro-Vendola.
Domenica 16 Ottobre Borzano: banchetto informativo parcheggio via Ariosto 08:00-20:00
"Vuoi dare piu’ forza all’Italia? Iscriviti al Pdl" e’ lo slogan scelto per la campagna di adesione al Popolo della Liberta’ che prendera’ il via da sabato 15 ottobre in tutto il Paese.
Chiunque, recandosi in uno dei gazebo presenti nelle principali citta’ italiane a partire da questo week-end, o collegandosi al nostro sito ufficiale www.ilpopolodellaliberta.it, potra’ iscriversi e dare il proprio contributo alla vita del partito. Tutti gli iscritti, infatti, avranno diritto di partecipare ai congressi provinciali e delle grandi citta’ che si svolgeranno dalla fine del mese di novembre. Saranno congressi aperti, fondati sul principio "un uomo, un voto", senza possibilita’ di deleghe: un momento di democrazia diretta ma anche di confronto tra il partito e il territorio. Per favorire la partecipazione di tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche, e’ stata introdotta la nuova formula "aderenti", che da’ diritto solo all’elettorato attivo e costa 10 euro. Questa possibilita’ si affianca alla tradizionale modalita’ associativa, che invece prevede il diritto di elettorato attivo e passivo.
Il programma di queste giornate di adesione e’ stato messo a punto dal Segretario nazionale Angelino Alfano e dai coordinatori nazionali Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, e dal responsabile delle iniziative Movimentiste del partito Michela Vittoria Brambilla e il vice Luca Sbardella. A supporto della campagna sono stati distribuiti in tutta Italia 300 mila libri che illustrano l’attivita’ del "governo del fare" e 4 mila manifesti, che invitano, appunto, a "non consegnare" l’Italia al trio Bersani-Di Pietro-Vendola.
giovedì 15 settembre 2011
INGANNEVOLE IL COMUNICATO STAMPA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ALBINEA SULL’AZZERAMENTO DELLE LISTE D’ATTESA DEL SERVIZIO INFANZIA.
L’amministrazione comunale di Albinea non perde occasione in ogni comunicato stampa di attaccare il governo nazionale.
Anche nei giorni scorsi la notizia dell’azzeramento delle liste d’attesa viene pubblicizzata con il solito slogan “nonostante le difficoltà che gli enti locali devono affrontare…tagli pesanti a livello centrale a danni dell’istruzione e della scuola”.
Piuttosto che attaccare il governo nazionale l’amministrazione farebbe bene a comunicare ai cittadini la realtà delle cose, l’azzeramento delle liste d’attesa, comunicato come se fosse un evento straordinario, avviene già da diversi anni.
L’amministrazione comunale può ritenersi fortunata ad aver sul proprio territorio altre due scuole materne, una statale ad Albinea ed una parrocchiale a Borzano, che con il loro prezioso contributo aiutano nella copertura del servizio. Quanti comuni con una popolazione al di sotto dei 10.000 abitanti hanno la fortuna di avere sul territorio ben tre scuole materne?
La somma destinata dall’amministrazione, in fase di bilancio al servizio infanzia, in percentuale è molto elevata, nessuno può contestare l’effettivo buon servizio reso alla cittadinanza, ma con un tale investimento obiettivamente ci stupiremmo del contrario, cioè se ci fossero disservizi e liste di attesa.
Apprendiamo con piacere dall’amministrazione il calo dei costi di gestione del servizio, peccato che nel corso degli ultimi mesi le rette dei bambini frequentanti le strutture comunali siano state ritoccate al rialzo per ben due volte. Quindi maggiori entrate per il comune e minori costi nella gestione del servizio, come verranno investiti i maggiori guadagni?
Ganapini Davide, Carrara Alessandro
CONSIGLIERI COMUNALI PDL ALBINEA
Anche nei giorni scorsi la notizia dell’azzeramento delle liste d’attesa viene pubblicizzata con il solito slogan “nonostante le difficoltà che gli enti locali devono affrontare…tagli pesanti a livello centrale a danni dell’istruzione e della scuola”.
Piuttosto che attaccare il governo nazionale l’amministrazione farebbe bene a comunicare ai cittadini la realtà delle cose, l’azzeramento delle liste d’attesa, comunicato come se fosse un evento straordinario, avviene già da diversi anni.
L’amministrazione comunale può ritenersi fortunata ad aver sul proprio territorio altre due scuole materne, una statale ad Albinea ed una parrocchiale a Borzano, che con il loro prezioso contributo aiutano nella copertura del servizio. Quanti comuni con una popolazione al di sotto dei 10.000 abitanti hanno la fortuna di avere sul territorio ben tre scuole materne?
La somma destinata dall’amministrazione, in fase di bilancio al servizio infanzia, in percentuale è molto elevata, nessuno può contestare l’effettivo buon servizio reso alla cittadinanza, ma con un tale investimento obiettivamente ci stupiremmo del contrario, cioè se ci fossero disservizi e liste di attesa.
Apprendiamo con piacere dall’amministrazione il calo dei costi di gestione del servizio, peccato che nel corso degli ultimi mesi le rette dei bambini frequentanti le strutture comunali siano state ritoccate al rialzo per ben due volte. Quindi maggiori entrate per il comune e minori costi nella gestione del servizio, come verranno investiti i maggiori guadagni?
Ganapini Davide, Carrara Alessandro
CONSIGLIERI COMUNALI PDL ALBINEA
sabato 6 agosto 2011
REPLICA ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE - FESTA PD
Se la sicurezza in una comunità è esposta a rischi dipendenti da motivi per i quali la stessa comunità ne ottiene anche i benefici, allora condividiamo pienamente che sia giusto coinvolgere tutte le strutture che possono garantire l’incolumità di cittadini e ospiti, per cui ben venga il coinvolgimento di Polizia Urbana e Protezione Civile.
Ma se la sicurezza viene messa in discussione per Eventi che hanno un unico beneficiario che NON E’ la collettività, riteniamo che l’onerosità del mantenimento della sicurezza ricada su chi organizza l’evento.
La stessa Polizia municipale che si è trovata a dover svolgere gli straordinari per poter tutelare i cittadini che “subiscono” il maggior traffico, l’affluenza e la modifica alla viabilità, sono stipendiati in questo servizio da tutta la collettività, per colpa di una associazione privata che è unica beneficiaria dei proventi mentre non contribuisce ai maggiori oneri oltre ai disagi ai quali è esposta la comunità.
Il maggior impegno richiesto per la sicurezza, dovrebbe ricadere sul partito democratico, perché se non ci fosse stata la Festa del PD, i vigili urbani stavano a casa con le loro famiglia e la comunità non avrebbe dovuto pagare alcun extra servizio.
A meno che anche i vigili urbani non vogliano prestare il servizio a favore del PD e rinuncino alle retribuzioni straordinarie per il servizio notturno e festivo, il loro lavoro ritengo debba essere remunerato dal PD e non dalla comunità.
Credo che nella nostra “Rossa “ Emilia sia giunto il momento di presentare il conto a chi da sempre scarica sulla collettività i costi e si accaparra i benefici.
A detta dell’amministrazione i volontari della Protezione Civile erano stati coinvolti solamente per la sicurezza stradale, come se le strade interessate (transennate e chiuse alla circolazione) fossero aperte al traffico, quando di fatto erano le vie di accesso all’area della festa ed al relativo parcheggio.
Per terminare ci vien da chiedere, come mai se tutto rientra in una attività normale di Protezione Civile, in tutte le serate successive alle foto da noi scattate per denunciare l’anomalia, i volontari della Protezione Civile non erano più presenti?
Al PD possiamo tranquillamente replicare che non si tratta di “macchina del fango a livello locale”, bensì di costante monitoraggio da parte del nostro gruppo consiliare della macchina amministrativa, per rendere evidenti e segnalare lacune di cui la cittadinanza deve essere messa a conoscenza.
Ma se la sicurezza viene messa in discussione per Eventi che hanno un unico beneficiario che NON E’ la collettività, riteniamo che l’onerosità del mantenimento della sicurezza ricada su chi organizza l’evento.
La stessa Polizia municipale che si è trovata a dover svolgere gli straordinari per poter tutelare i cittadini che “subiscono” il maggior traffico, l’affluenza e la modifica alla viabilità, sono stipendiati in questo servizio da tutta la collettività, per colpa di una associazione privata che è unica beneficiaria dei proventi mentre non contribuisce ai maggiori oneri oltre ai disagi ai quali è esposta la comunità.
Il maggior impegno richiesto per la sicurezza, dovrebbe ricadere sul partito democratico, perché se non ci fosse stata la Festa del PD, i vigili urbani stavano a casa con le loro famiglia e la comunità non avrebbe dovuto pagare alcun extra servizio.
A meno che anche i vigili urbani non vogliano prestare il servizio a favore del PD e rinuncino alle retribuzioni straordinarie per il servizio notturno e festivo, il loro lavoro ritengo debba essere remunerato dal PD e non dalla comunità.
Credo che nella nostra “Rossa “ Emilia sia giunto il momento di presentare il conto a chi da sempre scarica sulla collettività i costi e si accaparra i benefici.
A detta dell’amministrazione i volontari della Protezione Civile erano stati coinvolti solamente per la sicurezza stradale, come se le strade interessate (transennate e chiuse alla circolazione) fossero aperte al traffico, quando di fatto erano le vie di accesso all’area della festa ed al relativo parcheggio.
Per terminare ci vien da chiedere, come mai se tutto rientra in una attività normale di Protezione Civile, in tutte le serate successive alle foto da noi scattate per denunciare l’anomalia, i volontari della Protezione Civile non erano più presenti?
Al PD possiamo tranquillamente replicare che non si tratta di “macchina del fango a livello locale”, bensì di costante monitoraggio da parte del nostro gruppo consiliare della macchina amministrativa, per rendere evidenti e segnalare lacune di cui la cittadinanza deve essere messa a conoscenza.
sabato 30 luglio 2011
POLITICA E RELIGIONE : DURA PRESA DI POSIZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE AI DANNI DELLA COMUNITA’ CATTOLICA
Il nuovo cimitero di Albinea continua a creare problemi all’amministrazione comunale .
Il gruppo consiliare PDL registra l’ennesima gaffe della maggioranza la quale confonde religione e politica arrivando quasi ad assumersi anche il potere spirituale oltre a quello temporale ,almeno così pare .
I consiglieri del PDL, Carrara, Ganapini e Marmiroli, raccogliendo la richiesta di alcuni residenti che hanno notato la totale assenza di crocifisso o altri simboli cristiano-cattolici all’interno del nuovo cimitero, provano ad impegnare l’Amministrazione locale a predisporre o al limite ad esporre in uno spazio dedicato, il simbolo della Croce.
Infatti, nel nuovo cimitero, non esiste uno spazio, un posto, un angolo nel quale un crocifisso sia esposto per permettere ad un credente di potersi raccogliere in preghiera al momento della tumulazione di un proprio caro , in un momento tanto doloroso e allo stesso tempo tanto carico di contenuti religiosi ai quali appellarsi per trovare conforto .
Tale decisione è stata presa dalla Pubblica Amministrazione in modo del tutto unilaterale senza alcuna condivisione con i rappresentati delle diverse parti interessate . Ora che, alle prime tumulazioni, i cittadini hanno notato tale inspiegabile mancanza, o meglio tale enorme vuoto, essi hanno sollevato la loro richiesta. Senza alzare la voce e senza levate di bandiere.
Il Gruppo consiliare PDL ha accolto la loro richiesta , a differenza della maggioranza PD , e, lungi dal voler strumentalizzare a fini politici tale vicenda, ha ritenuto giusto e legittimo, soprattutto per i principi radicati nelle persone del consiglieri di minoranza, portare alla attenzione della amministrazione la domanda di molti cittadini, tramite la presentazione di mozione che ha fatto proprie tali pacate richieste.
Purtroppo la reazione non è stata tanto pacata e soprattutto non ha colto lo spirito con la quale era stata presentata. Duro infatti è stato l’attacco politico che da parte della maggioranza è stato ritenuto opportuno portare, ritenendo tale mozione una chiara strumentalizzazione politica della Croce, soprattutto quando, testuali parole, “ la Croce è brandita come una spada da chi nell’agire politico e nelle parole quotidiane contraddice il messaggio della Croce” ( il testo integrale della seduta del Consiglio è pubblicato sul sito del Comune di Albinea).
Ora verrebbe spontaneo rispondere “Chi non ha peccato scagli la prima pietra”, ma la maggioranza, portabandiera della laicità, respingerebbe forse tale consiglio e allora ci sentiamo di sottolineare come tale sdegnata e rabbiosa reazione sia probabilmente sintomo di avere colto nel segno. Di avere cioè trovato il punto debole di un matrimonio , quello tra laici e cattolici, che stenta a trovare i giusti equilibri ove i cattolici devono sottostare ai principi laici e, non sapendo dove trovare riparo, si difendono attaccando. Cercano in particolare di trovare un appiglio politico, arrivando però al contrario a qualificare come strumentalizzatori politici coloro che non vogliono semplicemente sottostare alle regole laiche, ma cercano di difendere i loro principi religiosi. Tali confusi politicanti non si accorgono che così facendo loro stessi stanno infatti strumentalizzando politicamente una vicenda che di politico non aveva e non può avere nulla .
Sarebbe stato più semplice forse fermarsi alla prima superficiale risposta fornita quando la giustificazione addotta dall’amministrazione comunale è stata quella di vivere in un mondo laico e multietnico, e di volere
rispettare chi non crede o crede ad altre divinità, il quale secondo loro non deve sentirsi obbligato a vedere simboli religiosi non condivisi, tanto da decidere che la sala del commiato presente all’interno del cimitero non debba avere alcuna valenza religiosa.
Noi riteniamo invece che l’apposizione del crocifisso nel cimitero di Albinea non sia segno di discriminazione di altri culti religiosi, i quali peraltro non hanno avanzato alcuna richiesta e/o contestazione in tale senso ,ma significa porsi semplicemente in ascolto di quello che la propria comunità chiede ,senza bandiere politiche
Il gruppo consiliare PDL registra l’ennesima gaffe della maggioranza la quale confonde religione e politica arrivando quasi ad assumersi anche il potere spirituale oltre a quello temporale ,almeno così pare .
I consiglieri del PDL, Carrara, Ganapini e Marmiroli, raccogliendo la richiesta di alcuni residenti che hanno notato la totale assenza di crocifisso o altri simboli cristiano-cattolici all’interno del nuovo cimitero, provano ad impegnare l’Amministrazione locale a predisporre o al limite ad esporre in uno spazio dedicato, il simbolo della Croce.
Infatti, nel nuovo cimitero, non esiste uno spazio, un posto, un angolo nel quale un crocifisso sia esposto per permettere ad un credente di potersi raccogliere in preghiera al momento della tumulazione di un proprio caro , in un momento tanto doloroso e allo stesso tempo tanto carico di contenuti religiosi ai quali appellarsi per trovare conforto .
Tale decisione è stata presa dalla Pubblica Amministrazione in modo del tutto unilaterale senza alcuna condivisione con i rappresentati delle diverse parti interessate . Ora che, alle prime tumulazioni, i cittadini hanno notato tale inspiegabile mancanza, o meglio tale enorme vuoto, essi hanno sollevato la loro richiesta. Senza alzare la voce e senza levate di bandiere.
Il Gruppo consiliare PDL ha accolto la loro richiesta , a differenza della maggioranza PD , e, lungi dal voler strumentalizzare a fini politici tale vicenda, ha ritenuto giusto e legittimo, soprattutto per i principi radicati nelle persone del consiglieri di minoranza, portare alla attenzione della amministrazione la domanda di molti cittadini, tramite la presentazione di mozione che ha fatto proprie tali pacate richieste.
Purtroppo la reazione non è stata tanto pacata e soprattutto non ha colto lo spirito con la quale era stata presentata. Duro infatti è stato l’attacco politico che da parte della maggioranza è stato ritenuto opportuno portare, ritenendo tale mozione una chiara strumentalizzazione politica della Croce, soprattutto quando, testuali parole, “ la Croce è brandita come una spada da chi nell’agire politico e nelle parole quotidiane contraddice il messaggio della Croce” ( il testo integrale della seduta del Consiglio è pubblicato sul sito del Comune di Albinea).
Ora verrebbe spontaneo rispondere “Chi non ha peccato scagli la prima pietra”, ma la maggioranza, portabandiera della laicità, respingerebbe forse tale consiglio e allora ci sentiamo di sottolineare come tale sdegnata e rabbiosa reazione sia probabilmente sintomo di avere colto nel segno. Di avere cioè trovato il punto debole di un matrimonio , quello tra laici e cattolici, che stenta a trovare i giusti equilibri ove i cattolici devono sottostare ai principi laici e, non sapendo dove trovare riparo, si difendono attaccando. Cercano in particolare di trovare un appiglio politico, arrivando però al contrario a qualificare come strumentalizzatori politici coloro che non vogliono semplicemente sottostare alle regole laiche, ma cercano di difendere i loro principi religiosi. Tali confusi politicanti non si accorgono che così facendo loro stessi stanno infatti strumentalizzando politicamente una vicenda che di politico non aveva e non può avere nulla .
Sarebbe stato più semplice forse fermarsi alla prima superficiale risposta fornita quando la giustificazione addotta dall’amministrazione comunale è stata quella di vivere in un mondo laico e multietnico, e di volere
rispettare chi non crede o crede ad altre divinità, il quale secondo loro non deve sentirsi obbligato a vedere simboli religiosi non condivisi, tanto da decidere che la sala del commiato presente all’interno del cimitero non debba avere alcuna valenza religiosa.
Noi riteniamo invece che l’apposizione del crocifisso nel cimitero di Albinea non sia segno di discriminazione di altri culti religiosi, i quali peraltro non hanno avanzato alcuna richiesta e/o contestazione in tale senso ,ma significa porsi semplicemente in ascolto di quello che la propria comunità chiede ,senza bandiere politiche
venerdì 29 luglio 2011
Partito di maggioranza e contesto pubblico, anomalie alla festa del PD di Albinea
Continuano le anomalie nel comune pedecollinare...ultimo caso il coinvolgimento della locale Associazione di Protezione Civile nella gestione della sicurezza durante la locale festa del Partito Democratico.
E’ in corso in questi giorni la festa del PD ad Albinea, organizzazione facente capo a privati che devono garantire e sono responsabili del rispetto delle norme di sicurezza sul territorio durante lo svolgimento della festa.
Il PD, per ovviare al problema, si avvale di volontari in divisa della Protezione Civile alle transenne degli ingressi della festa e come detto dai volontari coinvolti, in ragione della convenzione stipulata fra Comune e Protezione Civile.
Premesso che il Comune di Albinea (che non è il PD) ha sottoscritto una convenzione con la protezione civile per la quale i volontari si impegnano a svolgere attività di ordine pubblico durante le principali manifestazioni pubbliche organizzate sul territorio e che in virtù di tale convenzione percepiscono un contributo di euro 5.000,00 annui, ci si chiede perché la per la festa del Partito Democratico (organizzata da privati) sia stata coinvolta la Protezione Civile in virtù della medesima convenzione con l’amministrazione pubblica.
Nel caso invece in cui sia stato il Partito Democratico a coinvolgere la Protezione Civile, credo i dirigenti dell’Associazione di volontariato debbano verificare il perimetro delle mansioni di competenza della loro associazione per evitare di esporre i loro volontari a responsabilità senza coperture assicurative trovandosi a svolgere attività non rientranti fra quelle previste dal loro statuto.
E’ responsabilità degli organizzatori degli eventi e quindi solo del Partito Democratico avvalersi di personale appartenente a strutture di professionisti specializzati e assicurati per tale attività.
Lo tengano bene in considerazione anche i volontari della Protezione Civile nel non farsi strumentalizzare ed essere esposti a rischio di responsabilità personali nello svolgimento di attività non di competenza con il rischio di vanificare l’impegno di tanti e lo spirito a-partitico che anima il volontariato.
E’ legittimo che chi vuole fare il parcheggiatore per il PD lo faccia senza problemi, che lo faccia senza divisa a titolo personale e nessuno avrà da recriminare, lo stesso utilizzo di divise riportanti la dicitura Volontario Comunale esporrebbe il Comune, che sempre non è il Partito Democratico, alla responsabilità in caso di incidenti.
Alla festa del PD chi lavora sarebbe opportuno avesse la divisa Volontario del PD così responsabilità e meriti saranno insindacabilmente palesi.
E’ in corso in questi giorni la festa del PD ad Albinea, organizzazione facente capo a privati che devono garantire e sono responsabili del rispetto delle norme di sicurezza sul territorio durante lo svolgimento della festa.
Il PD, per ovviare al problema, si avvale di volontari in divisa della Protezione Civile alle transenne degli ingressi della festa e come detto dai volontari coinvolti, in ragione della convenzione stipulata fra Comune e Protezione Civile.
Premesso che il Comune di Albinea (che non è il PD) ha sottoscritto una convenzione con la protezione civile per la quale i volontari si impegnano a svolgere attività di ordine pubblico durante le principali manifestazioni pubbliche organizzate sul territorio e che in virtù di tale convenzione percepiscono un contributo di euro 5.000,00 annui, ci si chiede perché la per la festa del Partito Democratico (organizzata da privati) sia stata coinvolta la Protezione Civile in virtù della medesima convenzione con l’amministrazione pubblica.
Nel caso invece in cui sia stato il Partito Democratico a coinvolgere la Protezione Civile, credo i dirigenti dell’Associazione di volontariato debbano verificare il perimetro delle mansioni di competenza della loro associazione per evitare di esporre i loro volontari a responsabilità senza coperture assicurative trovandosi a svolgere attività non rientranti fra quelle previste dal loro statuto.
E’ responsabilità degli organizzatori degli eventi e quindi solo del Partito Democratico avvalersi di personale appartenente a strutture di professionisti specializzati e assicurati per tale attività.
Lo tengano bene in considerazione anche i volontari della Protezione Civile nel non farsi strumentalizzare ed essere esposti a rischio di responsabilità personali nello svolgimento di attività non di competenza con il rischio di vanificare l’impegno di tanti e lo spirito a-partitico che anima il volontariato.
E’ legittimo che chi vuole fare il parcheggiatore per il PD lo faccia senza problemi, che lo faccia senza divisa a titolo personale e nessuno avrà da recriminare, lo stesso utilizzo di divise riportanti la dicitura Volontario Comunale esporrebbe il Comune, che sempre non è il Partito Democratico, alla responsabilità in caso di incidenti.
Alla festa del PD chi lavora sarebbe opportuno avesse la divisa Volontario del PD così responsabilità e meriti saranno insindacabilmente palesi.
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