lunedì 13 gennaio 2020

ORDINE DEL GIORNO CONTRO L’ODIO E IL RAZZISMO


PREMESSO CHE
L’articolo 3 della Costituzione Italiana all’articolo 3 prevede che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”

CONSIDERATO CHE
L’articolo 14 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ad oggetto “divieto di discriminazione” prevede che “il godimenti dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od ogni altra condizione

APPURATO CHE
Il 30 ottobre 2019 il Senato della Repubblica ha approvato a maggioranza la mozione nr 136 proposta da Liliana Segre per l’istituzione di una commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.

VALUTATO CHE
Il Comune di Albinea ha allestito un memoriale del muro di Berlino; un comitato per la pace, i gemellaggi e la cooperazione internazionale; una delega in giunta alla pace ed ai diritti umani

CONSIDERATO CHE
Quest’anno si celebra l’ottantesimo anniversario dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e che ottanta anni fa l’Unione Sovietica comunista e la Germania nazista firmarono il trattato di non aggressione , noto come Molotov-Ribbentrop, e i suoi protocolli segreti, dividendo l’Europa e i territori di Stati indipendenti tra i due regimi totalitari raggruppandoli in sfere di interesse , il che ha spianato la strada allo scoppio della Seconda Guerra mondiale.

CONSIDERATO CHE
Sebbene i crimini del regime nazista siano stati giudicati e puniti attraverso i processi di Norimberga, vi è ancora un’urgente necessità di sensibilizzare, effettuare valutazioni morali e condurre indagini giudiziarie in relazione ai crimini dello stalinismo e di altre dittature

VALUTATO CHE
In alcuni Stati membri la legge vieta le ideologie comuniste e naziste, e che occorre mantenere vivo il ricordo del tragico passato dell’Europa, onde onorare le vittime , condannare i colpevoli e gettare le basi per una riconciliazione fondata sulla verità e la memoria

CONSIDERATO CHE
Gruppi e partiti politici apertamente radicali , razzisti e xenofobi fomentano l’odio e la violenza all’interno della società, per esempio attraverso la diffusione dell’incitamento all’odio online, che spesso porta a un aumento della violenza , della xenofobia e dell’intolleranza

TUTTO CIO’ PREMESSO
Il consiglio comunale di Albinea:
-       Ricorda che i regimi nazisti e comunisti hanno commesso omicidi di massa , genocidi e deportazioni, causando, nel XX secolo, perdite di vite umane e di libertà di una portata inaudita nella storia dell’umanità, e rammenta l’orrendo crimine dell’Olocausto perpetrato dal regime nazista; condanna con la massima fermezza gli atti di aggressione , i crimini contro l’umanità e le massicce violazione dei diritti umani perpetrate dal regime nazista, da quello comunista e da altri regimi totalitari
-       Sottolinea l’importanza di mantenere vivo il ricordo del passato , in quanto non può esserci riconciliazione senza memoria, e ribadisce la sua posizione unanime contro ogni potere totalitario , a prescindere da qualunque ideologia
-       E’ profondamente preoccupato per la crescente accettazione di ideologie radicali e per il ritorno al fascismo, al razzismo, alla xenofobia e ad altre forme di intolleranza nell’Unione europea
-       Impegna il Sindaco e la Giunta a coltivare la memoria dell’antifascismo, dell’anticomunismo e di altri regimi totalitari e autoritari del passato

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO ALL’ EVENTUALE ACCORDO DA STIPULARE FRA COMUNE DI ALBINEA E FONDAZIONE ENTE VENERI DI FOGLIANO (RE)


PREMESSO CHE
In data 21 marzo 1947 è stato reso pubblico il testamento olografo della contessa Veneri Amelia, redatto il 20 luglio 1945. La contessa ha disposto che tutti i beni immobili di sua proprietà venissero donati ad un Ente di beneficenza ancora da costituire e denominato Ente Veneri. L’Ente, secondo le intenzioni, doveva essere regolato con le norme scritte dalla stessa contessa in data 5 luglio 1934.

CONSIDERATO CHE
Dal lascito della contessa si appura che la sede dell’Ente doveva essere stabilita in Fogliano (RE), e lo scopo dell’ente doveva essere quello di “raccogliere i bambini di ambo i sessi di famiglie della Parrocchia di Fogliano (dando la preferenza ai più bisognosi) per curarne durante le ore diurne l’educazione civile e religiosa” e quello di “offrire cura gratuita ai bambini stessi: e così a bambini di ambo i sessi della Parrocchia di Fogliano, nonché a bambini del comune di Albinea nella proporzione di tre quarti per quelli della Parrocchia di Fogliano e di un quarto per quelli del comune di Albinea”.

APPURATO CHE
Nel primo statuto dell’Ente Veneri, avente validità fino al 1994, tali norme sono state inserite integralmente nell’articolo 2, mentre nello statuto vigente le norme sono state modificate come segue, sempre all’interno dell’articolo 2: “la Fondazione Ente Veneri ha lo scopo prioritario di accogliere nella scuola materna per l’infanzia da essa gestita i bambini dell’età dai tre ai sei anni, appartenenti alle famiglie della Parrocchia di Fogliano, per assisterli e curarne l’educazione intellettuale, morale e religiosa, secondo i principi della religione cristiano-cattolica, nonché l’educazione fisica e civile. La Fondazione può altresì, compatibilmente con le proprie disponibilità, svolgere secondariamente attività di supporto educativo-assistenziale e culturale per bambini di età scolare e pre-scolare, sempre appartenenti a famiglie della Parrocchia di Villa Fogliano”.

VALUTATO CHE
La Fondazione assume natura giuridica privata e che il consiglio di amministrazione è composto da cinque membri: quattro sono nominati rispettivamente dall’Amministrazione comunale di Reggio Emilia (Il Presidente della Fondazione), dal Provveditore degli studi di Reggio Emilia, dai capi famiglia della Parrocchia di Fogliano, dal Vescovo della diocesi di Reggio Emilia – Guastalla; il quinto è il parroco pro tempore della Parrocchia

TUTTO CIO’ PREMESSO
Il consiglio comunale di Albinea:
-       prende atto del beneficio che era stato donato dalla contessa Veneri ai cittadini residenti del comune di Albinea e facenti parte della Parrocchia di Fogliano
-       prende atto che tale beneficio è stato disatteso (l’articolo 2 dello statuto è stato di fatto tradotto con la costituzione di una scuola dell’infanzia, a pagamento)
-       prende atto che nello statuto vigente è stato eliminato ogni riferimento al comune di Albinea
-       impegna il Sindaco di Albinea a contattare il presidente della Fondazione Veneri attualmente in carica Sig. Campanini Matteo, al fine di istituire un tavolo di lavoro in cui siano partecipi anche i rappresentanti delle famiglie coinvolte da tale beneficio (risultano far parte della Parrocchia di Fogliano i cittadini di via Romana, via Soglia e via Francesca) affinchè venga valutato in che modalità reintrodurre questo beneficio per il Comune di Albinea, e quali azioni eventualmente intraprendere per evitare questa penalizzazione dei cittadini
-       impegna il Sindaco di Albinea a relazionare in consiglio comunale a conclusione del tavolo di lavoro in merito all’accordo raggiunto


martedì 29 ottobre 2019

INTERROGAZIONE IN MERITO AGLI AFFIDI DI MINORI DELL’UNIONE COLLINE MATILDICHE


Premesso che:

la normativa vigente prevede che “il minore temporaneamente privo di un ambiente familiare
idoneo” sia affidato “ad una famiglia, preferibilmente con figli minori” ovvero, in subordine “ad
una persona singola” in grado di assicurargli il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le
relazioni affettive di cui egli ha bisogno, e che, solo ove ciò non sia possibile “è consentito
l’inserimento del minore in una comunità di tipo familiare o, in mancanza, in un istituto di
assistenza pubblico o privato”. (articolo 2, commi 1 e 2, della legge 4 maggio 1983, n. 184);

atteso che:

tale ultima forma di affidamento, peraltro, è prevista come misura assolutamente temporanea, da
superare mediante affido “ad una famiglia e, ove ciò non sia possibile, mediante inserimento in
comunità di tipo familiare caratterizzate da organizzazione e da rapporti interpersonali analoghi a
quelli di una famiglia” (articolo 2, comma 4);

valutato che:

è del tutto evidente, dunque, che la ratio complessiva della disciplina, coerentemente a quanto
previsto per l’adozione, sia quella di garantire il diritto effettivo del minore a crescere in una
famiglia (come peraltro confermato dal titolo stesso della legge: “Diritto del minore ad una
famiglia), e che si ricorra all’affido ad una persona single ovvero ad una comunità solo in via
residuale e comunque in casi del tutto eccezionali e motivati (ad esempio in presenza di una persona
legata al minore da vincoli di parentela o di amicizia);


sottolineato che:

per quanto risulta allo scrivente, il fenomeno dell’affido familiare a persone single o a strutture
comunitarie risulta al contrario in forte espansione soprattutto negli ultimi anni e nonostante la
presenza di un elevato numero di famiglie disponibili all’affidamento e all’adozione;

considerato che

il 26 Giugno 2019 i Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Valentina Salvi, hanno eseguito diverse ordinanze di custodia cautelare tra medici, personale dei servizi socio-sanitari, dirigenti, assistenti sociali, liberi professionisti ed amministratori pubblici, indagati in quanto coinvolti in un presunto business illegale sull’affidamento dei minori tolti alle loro famiglie naturali, posti in affido e sottoposti alle cure private a pagamento della Hansel e Gretel; anche alcuni amministratori pubblici, il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, gli ex-Sindaci Colli e Burani, il Direttore dell’Asl Fausto Nicolini, sono indagati per la violazione della normativa in merito all’affidamento di tali incarichi.
Tale indagine denominata “Angeli e demoni” nasce dal sospetto di un anomalo aumento di segnalazioni di abusi su minori dei servizi sociali dell’Unione della Val d’Enza, con la conseguenza di un forte aumento di provvedimenti di allontanamento dei minori dalle famiglie naturali, e ha sconvolto profondamente l’opinione pubblica;

evidenziato che:

dall’inchiesta “Angeli e demoni” sta emergendo un quadro complessivo drammatico assolutamente
preoccupante, soprattutto se si considera che dietro tale sistema si celerebbero un business illecito di diverse centinaia di migliaia di euro e un discutibile movente ideologico di stampo LGBT;

ricordato che:

oltre alla gravità degli eventuali illeciti perpetrati dai soggetti a vario titolo coinvolti (psicologi,
psicoterapeuti, operatori socio-sanitari, rappresentanti dei servizi sociali territoriali e amministratori
locali) e all’orrore degli abusi (anche di natura psicofisica) commessi sui minori e sulle loro
famiglie, ciò che colpisce, infatti, è, per gli inquirenti, il coinvolgimento diretto di Federica
Anghinolfi, responsabile del servizio sociale integrato dell’Unione di Comuni della val d’Enza;
secondo gli inquirenti, sarebbe lei, attivista LGBT e paladina della “genitorialità gay” e
dell’affido alle coppie omosessuali, uno dei vertici determinanti del sistema emiliano
dell’affidamento dei minori e addirittura emergerebbero, in alcuni casi, “collegamenti stretti” tra le
affidatarie (omosessuali) e, appunto, le operatrici e dirigenti del servizio sociale;

osservato che:

la Anghinolfi ha partecipato in passato a numerosi convegni sul tema, come quello dello scorso
maggio 2018 a Mantova (dal titolo “AffidarSI: uno sguardo accogliente verso l’affido LGBT”), in
cui peraltro sarebbero state presentate le esperienze e (si legge testualmente) le “buone pratiche di
Comuni virtuosi che da tempo hanno avviato progettualità specifiche” al riguardo;

ricordato che:

sarà compito della magistratura accertare gli eventuali illeciti e le responsabilità personali, è
assolutamente prioritario fugare ogni sospetto circa presunte interferenze ideologiche nelle
procedure di affidamento dei minori che, di fatto, si tradurrebbero nell’adozione di criteri che
terrebbero conto dell’orientamento sessuale dell’affidatario, anche al fine di implementare quelle
progettualità specifiche funzionali alla valorizzazione e allo sviluppo della “genitorialità gay”;

si interroga il Sindaco, la Giunta per sapere:
1. se Federica Anghinolfi, dirigente indagata dei servizi sociali dell’Unione val d’’Enza sia mai stata assunta, incaricata, abbia svolto servizi, sia stata membro di commissioni, consulente in qualsiasi forma e modo nella nostra Unione; in caso affermativo: chiediamo con quali modalità e con quali motivazioni e da chi sia stata assunta ed incaricata nella nostra Unione;
2. se i Signori Foti, Bolognini o altri incaricati della Hansel e Gretel abbiano collaborato a qualsiasi titolo con la nostra Unione
7. se altri indagati/arrestati dell’inchiesta “Angeli e Demoni” abbiano collaborato a qualsiasi titolo con l’Unione Colline Matildiche
8. quanti casi di minori siano stati seguiti e presi in carico dai servizi sociali dell’Unione fino ad oggi e per quali motivazioni
9. quanti minori sono stati tolti alle famiglie naturali e affidati a famiglie, persone, comunità, case famiglia, istituti o altro, dal momento in cui l’Unione ha iniziato a gestire i servizi sociali alla data della risposta alla presente interrogazione e, nel dettaglio, quanti di questi siano stati affidati a persone single ed eventualmente i motivi dell’assegnazione ad un single piuttosto che ad una famiglia
10. se esista un regolamento e/o una normativa di riferimento nella scelta delle famiglie affidatarie, se esiste un albo delle famiglie disponibili ad accogliere minori, se risulta che i bambini siano stati affidati ad amici/conoscenti dei responsabili o degli assistenti sociali
11. il costo complessivo e il costo dettagliato per voci sostenuto anno per anno, per la presa in carico e l’affido dei minori; il costo delle cure previste per tali casi; il metodo scelto per l’individuazione e per gli eventuali incarichi di consulenti, professionisti, avvocati, medici, ecc, e/o se siano stati scelti i servizi gratuiti dell’Asl

martedì 3 settembre 2019

PRIMO AUTOGOL DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE DI VEZZANO SUL CROSTOLO


Nelle ultime elezioni amministrative a Vezzano sul Crostolo, a sorpresa, ha trionfato l’attuale Sindaco Vescovi Stefano a capo della lista civica SiAmo Vezzano che si contrapponeva come terza forza in campo fra il centrosinistra e il centrodestra (ma senza Forza Italia).

Confidavamo in una ventata di novità, in un possibile miglioramento della nostra Unione delle Colline Matildiche (Quattro Castella, Albinea, Vezzano sul Crostolo) che gestisce pochi servizi, ma alcuni importantissimi come i servizi sociali e la polizia municipale per i tre comuni. Un Sindaco che non dovrebbe rispondere ad ordini di partito e che quindi avrebbe potuto con spirito critico analizzare le mosse della maggioranza, in cui è entrato di diritto essendo Sindaco di uno dei tre Comuni.

 

Sinceramente ci saremmo aspettati che il Sindaco e i consiglieri di Vezzano avessero mantenuto una propria indipendenza, un proprio gruppo consiliare autonomo in maggioranza a sostegno del proprio Sindaco e di tutti i provvedimenti che sarebbero stati portati in discussione.

Invece l’amara sorpresa…un clamoroso autogol!

Nella prima seduta dell’Unione i consiglieri di Vezzano hanno deciso di confluire nello stesso gruppo dei consiglieri di centrosinistra eletti dagli altri due comuni, eleggendo come capogruppo Giulia Ferrari consigliere di centrosinistra di Albinea.

Per il comune di Vezzano la minoranza ha diritto ad un solo consigliere all’interno dell’Unione e solo la sorte ha decretato che quel consigliere fosse della lista di Centrodestra (Cepelli Michele).

Fa sorridere pensare che se fosse stata eletta la rappresentante del centrosinistra, i consiglieri di Vezzano siederebbero ora all’Unione nello stesso gruppo consiliare con “gli avversari” delle ultime elezioni amministrative.

Per fare un paragone è come se a sostegno del premier Conte, il movimento 5 stelle e la Lega, avversari alle elezioni, avessero fatto un unico gruppo parlamentare.

A questo punto sorge più di un dubbio sull’obiettività che questi consiglieri potranno avere.

“UN TAVOLO PER LA FAMIGLIA” DEL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI DI REGGIO EMILIA - NESSUNA RISPOSTA DA PARTE DEL COMUNE DI ALBINEA


In seguito alle ultime elezioni amministrative il Forum delle Associazioni Familiari di Reggio Emilia ha scritto a tutti i Sindaci insediati sottolineando come il tema delle politiche familiari debba essere considerato come decisivo.

Il Forum riterrebbe produttivo l’istituzione di un tavolo che coinvolga sia i consiglieri di maggioranza che quelli di opposizione, le associazioni e le organizzazioni coinvolte nei problemi delle famiglie, al fine di disegnare un progetto di largo respiro

Nella conclusione di questa lettera si richiede al Sindaco di valutare l’opportunità di un incontro

In seguito ad una interrogazione depositata in consiglio comunale ad Albinea a distanza da quella lettera, il Sindaco ha ammesso che non è mai stato fornito un riscontro al Forum delle Associazioni Familiari di Reggio Emilia, e che nemmeno alcuni comuni limitrofi, interpellati informalmente, non avevano fornito un riscontro.

Citiamo testuali parole del Sindaco Giberti “se il forum vuole un appuntamento puo’ telefonare al Comune e richiederlo” oltre a meravigliarsi dell’eventuale presenza dei consiglieri di opposizione ad un tavolo di lavoro e a chiedersi a quale “tipologia” di famiglia si faccia riferimento.

Non avevamo dubbi sulla risposta, le politiche a sostegno della famiglia sono l’ultima priorità delle amministrazioni di centro sinistra, più che inviare una lettera protocollata in Comune cosa si deve fare per ricevere udienza ?

La famiglia è il nucleo fondante della società e come tale deve essere sostenuto, proteggendo questa grande culla di affetto, forte collante sociale e primo “luogo” dell’educazione dei nostri figli.

Nella conclusione del dibattito il Sindaco ha lasciato aperto un piccolo spiraglio…”potremmo anche sentirli”….chissà, forse la nostra interrogazione almeno un effetto positivo potrebbe averlo causato.

mercoledì 31 luglio 2019

INTERROGAZIONE IN MERITO A VIABILITA’, PARCHEGGI, ATTIVITA’ RUMOROSE DEL CENTRO DI ALBINEA IN OCCASIONE DI EVENTI E MANIFESTAZIONI


PREMESSO CHE
In occasione di eventi e manifestazioni vengono spesso emesse ordinanze che vietano il transito e la sosta dei veicoli in alcune vie del centro di Albinea (via Caduti per la Libertà, via Crocioni, Piazzale Lavezza) con alcune eccezioni per il solo transito dei residenti
CONSIDERATO CHE
Una delle lacune che viene attribuita al centro di Albinea è la storica mancanza di parcheggi sufficienti
APPURATO CHE
In occasioni di tali eventi sono spesso previsti spettacoli musicali o di intrattenimento
SI INTERROGA IL SINDACO DEL COMUNE DI ALBINEA AFFINCHE’ ESPONGA IN CONSIGLIO COMUNALE:
-       Come sono normate le emergenze per i residenti nel momento di divieto totale di transito. A titolo esemplificativo l’esempio di un residente che debba raggiungere un parente in difficoltà, o accompagnare un familiare al Pronto Soccorso
-       Quali potrebbero essere i parcheggi pubblici disponibili secondo l’amministrazione comunale per i residenti impattati dal divieto di sosta.
-       Se sono previste realizzazioni di parcheggi pubblici nel prossimo triennio
-       Se ad ogni evento sono previsti presidi fissi (esempio alle transenne) per garantire che vengano rispettati i divieti di transito e sosta
-       Se in caso di eventi / manifestazioni organizzati da privati su suolo pubblico o su suolo privato ma con patrocinio del Comune, l’amministrazione comunale (sia in caso di patrocinio o meno) detenga comunque responsabilità per sicurezza, controlli di comportamenti scorretti o vigilanza durante l’evento o nelle ore di pausa fra una serata e l’altra
-       Se ad ogni richiesta di organizzazione evento viene consegnato agli organizzatori copia del regolamento delle discipline rumorose e se l’amministrazione comunale effettua controlli periodici sulle emissioni sonore e con che frequenza, o quanti controlli sono stati effettuati nel mandato precedente 2014-2019

INTERROGAZIONE IN MERITO ALLA PROPOSTA “UN TAVOLO PER LA FAMIGLIA” DEL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI DI REGGIO EMILIA


PREMESSO CHE
In seguito alle ultime elezioni amministrative il Forum delle Associazioni Familiari di Reggio Emilia, con lettera datata 15 giugno 2019, ha scritto a tutti i Sindaci insediati sottolineando come il tema delle politiche familiari debba essere considerato come decisivo.
CONSIDERATO CHE
Il Forum riterrebbe produttivo l’istituzione di un tavolo che coinvolga sia i consiglieri di maggioranza che quelli di opposizione, le associazioni e le organizzazioni coinvolte nei problemi delle famiglie, al fine di disegnare un progetto di largo respiro
APPURATO CHE
Nella conclusione della lettera si richiede al Sindaco di valutare l’opportunità di un incontro

SI INTERROGA IL SINDACO DEL COMUNE DI ALBINEA
Affinchè riferisca nel prossimo consiglio comunale se ha risposto al Forum delle Associazioni Familiari di Reggio Emilia e, in caso di risposta affermativa, illustri al Consiglio il contenuto della risposta.

ALBINEA CAOS SICUREZZA: CENTRO E SCUOLE IN BALIA DI LADRI E VANDALI

Provate a raccontare a chiunque che in una sola settimana, ladri e vandali sono entrati per tre volte nello stesso edificio…farebbero fatica a credervi.
Ma ad Albinea (a proposito non era “Albinea Paradise” ?) sta accadendo tutto ciò, e nella scuola primaria del centro. La struttura è di proprietà del Comune di Albinea, ladri e vandali per ben tre volte sono riusciti ad entrare di notte e danneggiare tutto ciò che potesse capitare a tiro, il secondo e terzo ingresso quasi come guanto di sfida, a dimostrazione del poter fare quello che si vuole e quando si vuole del patrimonio pubblico.  
La tutela del patrimonio pubblico deve essere compito dell’amministrazione comunale, il centrodestra negli anni ha sempre invocato, anche con ordini del giorno depositati in consiglio comunale, la videosorveglianza delle strutture e dei parchi pubblici, sempre respinti dalla maggioranza, perché la sicurezza non era considerata un problema ad Albinea e, aggiungiamo noi, probabilmente faceva comodo che non lo fosse agli occhi dell’opinione pubblica.

Abbiamo atteso, invano, che il Sindaco si pronunciasse su questi atti vandalici, ma in una settimana il vuoto cosmico, silenzio totale, anche in questo caso si vuole insabbiare l’evento?

I cittadini, nonostante una prima reazione di apparente comprensione, stanno sfogando i loro malumori sui social network, in particolare sul gruppo “Sei di Albinea se…”.

A nostro avviso solo la videosorveglianza dei luoghi sensibili può porre fino al problema, per identificare i colpevoli con prove schiaccianti e prendere seri provvedimenti, oltre a richiedere un risarcimento danni.

Invece il Sindaco Giberti, correva l’anno 2016, scriveva sul periodico dell’amministrazione comunale Albinea Notizie: “oggi, di fronte ad atti vandalici che prendono di mira i nostri parchi, l’arredo urbano e in generale il patrimonio pubblico, vediamo crescere un atteggiamento di sfiducia che mina il senso civico…non vogliamo rassegnarci al fatto che ogni cosa pubbliva vada videosorvegliata”
Sono passati tre anni e nulla è stato fatto.
Nessun accenno a telecamere nel programma elettorale.
Quanto ancora dovremo aspettare affinchè questa amministrazione si cali realmente nella parte? Il problema sicurezza è attualmente la prima emergenza da affrontare.




mercoledì 22 maggio 2019

FAMIGLIA E NATALITA’: DUE PRIORITÀ DA AFFRONTARE APPENA ELETTI

Fra i problemi che la nuova amministrazione comunale di Albinea dovrà affrontare ci saranno sicuramente quello del sostegno alle famiglie e alla natalità.

Il numero dei bambini nati sul territorio nelle annate dal 2015 al 2018 è in forte calo rispetto alle annate precedenti. Questo comporterà una serie di problematiche alla macchina organizzativa comunale.

Il calo delle nascite quali conseguenze avrà sull'asilo nido? Saranno sufficienti i bambini per garantire la funzionalità di tutte e tre le scuole materne presenti sul territorio (comunale, statale, parrocchiale FISM) ? Quale sarà il futuro delle elementari e delle medie di Borzano, dato che lo stabile è di proprietà comunale ed è presente una sola sezione per classe ? Saranno sufficienti i bambini per completare la classe?

Quello che ci proponiamo di fare appena eletti è una forte inversione di marcia in merito al sostegno alle famiglie e alla natalità in generale. Per qualche annata il comune di Albinea potrebbe avere risorse sufficienti per garantire il corretto mantenimento di tutti i servizi, ma nel lungo periodo corriamo seri rischi. 

Per questo occorre incentivare anche economicamente (bonus bebè) tutte le famiglie con un figlio nato nell'anno, supportarlenei primi anni di vita del bambino con maggiori servizi disponibili, ad esempio un tempo prolungato fino alle 18.00 per nido e materna per i genitori lavoratori che avrebbero altrimenti difficoltà nella gestione familiare.

Continuare poi nel sostegno per i libri di testo delle scuole medie e nelle attività sportive

Occorre inoltre creare un progetto per i neo maggiorenni, un percorso di educazione valoriale, in cui rafforzare la famiglia come nucleo fondamentale della società e in cui realizzare il proprio successo: l'essere ottimi genitori ed educatori dei propri figli.