giovedì 31 dicembre 2020

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO ALLA MESSA IN SICUREZZA DELL’INCROCIO FRA VIA BALLETTI (SP 37) E VIA MONTANARA

Ordine del giorno congiunto depositato da Ganapini Davide (Centrodestra Albinea) e Simonelli Duccio (Uniti per Albinea)

 

 

CONSIDERATO CHE

L'incrocio tra la strada provinciale 37 via Balletti (Pedemontana) e via Montanara a causa della pericolosità è stato spesso in passato teatro di incidenti, non ultimo l'incidente mortale dell'ottobre scorso.

 

APPURATO CHE

La pericolosità è data sia dall'eccessiva velocità dei mezzi che transitano sulla Sp 37, che dalla tipologia di incrocio, avente due strade comunali laterali, una di fronte all'altra e una delle due in lieve pendenza

 

PRESO ATTO CHE

A febbraio 2019 è stato sottoscritto dalla Provincia di Reggio Emilia, dal  Comune di Albinea e quello di Quattro Castella un "PROTOCOLLO DI INTESA FINALIZZATO ALLA PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DI INTERVENTI DI MODERAZIONE DELLA VELOCITAE MESSA IN SICUREZZA DELLA SP21/SP23/SP37 (STRADA PEDEMONTANA NEL TRATTO TRA IL COMUNE DI ALBINEA E IL COMUNE DI QUATTRO CASTELLA), DELLA SP53 E DELLA SP25", in fase di attuazione e che prevede nella terza annualità come da studio di fattibilità approvato  "interventi di moderazione della velocità dei veicoli e messa in sicurezza della intersezione tra la SP37 e via Montanara (ipotesi di realizzazione rotatoria).

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALBINEA

Impegna il Sindaco e l'Assessore competente in materia a richiedere alla Provincia di Reggio Emilia un impegno ad anticipare rispetto al programma già approvato l'intervento di messa in sicurezza dell'intersezione stradale in oggetto spostandolo dalla terza alla seconda annualità del programma previsto dandone priorità rispetto ad altri interventi previsti.

 

 

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domenica 8 novembre 2020

IMBARAZZANTE L’ORDINANZA DI CHIUSURA LOCALI DA PARTE DEL SINDACO DI ALBINEA

 

Imbarazzante! Non abbiamo altri aggettivi per definire l’ordinanza che il Sindaco di Albinea ha emanato per contrastare il degrado del centro causato dall’elevato accesso di giovani nelle serate del Giovedì e del Sabato.

Per settimane e settimane i cittadini hanno lamentato lo scarso controllo delle ordinanze precedenti (obbligo mascherina nelle ore serali, divieto di asporto) e gli eccessivi assembramenti di numerosi giovani richiamati dalle belle iniziative dei commercianti di Albinea, nonché diffusi e crescenti episodi di vandalismo, rifiuti abbandonati, schiamazzi notturni.

Dall’inizio abbiamo richiesto che venissero implementanti i controlli, adesso un documento che fra le righe cela un evidente “non riusciamo a fare i controlli quindi chiudiamo i locali”.

A rimetterci sempre i commercianti, già penalizzati da un lungo periodo di lockdown, dalle misure restrittive come ad esempio gli accessi contingentati, ora hanno il divieto di vendita alcolici dalle ore 22 del giovedì e del sabato e soprattutto l’obbligo di chiusura dei locali alle ore 24.00

E i residenti? Siamo sicuri che questa “soluzione” serva a fermare i disagi? Chi ci assicura che i giovani dopo le 24 non continuino a restare in giro per le vie del centro ?

Si manifesta quindi l’incapacità di tutelare contemporaneamente i commercianti e i residenti del centro. Una privazione della libertà degli avventori rispettosi che non potranno fruire di alcuni servizi del centro.

INTERROGAZIONE IN MERITO A MANUTENZIONE DEL VERDE E PULIZIA MARCIAPIEDI

considerato che

Nella frazione di Borzano i marciapiedi hanno raggiunto un livello inaccettabile di manutenzione, in

molte vie le lunghe erbacce invadono il pedonale e costeggiano la delimitazione fra corsia stradale

e pedonale.

Appurato che

Periodicamente l’altezza de ll’erba di alcuni terreni di proprietà comunale è eccessiva

Constatato che

C'è sicuramente differenza di trattamento fra i parchi pubblici e il resto del verde” di proprietà

comunale

SI INTERROGANO il Sindaco e la Giunta di Albinea affinché comunichino nel prossimo consiglio comunale:

- piano di manutenzione del verde, interventi effettuati nel corso del 2020 e programmati fino a fine

anno.

- Pulizie di marciapiedi effettuate, con particolare riferimento all’estirpazione di erbacce e interventi

programmati fino a fine anno

- se gli interventi effettuati siano stati ritenuti idonei da parte dell’amministrazione comunale o se

effettivamente si siano registra ti ritardi disservizi e per quali motivazioni

INTERROGAZIONE SU SEGGI ELETTORALI E SCUOLE

considerato che

Nei giorni 20 e 21 settembre si è tenuto nel comune di Albinea il referendum per la riduzione del

numero dei parlamentari

Constatato che

Il referendum ha causato la chiusura delle scuole secondarie di primo grado di tutto il territorio

comunale per la giornata di Lunedì 21

SI INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA DEL COMUNE DI ALBINEA

affinché comunichino nel prossimo consiglio comunale:

- se, considerati i mesi di lockdown prolungati di chiusura delle scuole ed il recente avvio dell’anno

scolastico, siano state effettuate valutazioni in merito allo spostamento dei seggi per evitare la

chiusura delle scuole in questo anno particolare

- Nel caso siano state effettuate le valutazioni, i motivi per cui non si è proceduto ad individuare

sedi secondarie

- Con particolare riferimento alla sede di Borzano, i motivi per cui il sabato le aule non sono state

fruibili dagli studenti e dagli insegnanti per l’Intera giornata, ma solo parzialmente, a fronte di una

decisione di apertura del plesso scolastico

- Con particolare riferimento alla sede di Borzano, appurato che per cause legate all’emergenza

sanitaria e all’adeguato distanziamento sociale per quest’anno scolastico la classe quinta della

scuola primaria è stata trasferita press o la scuola secondaria di primo grado, come sia stato

possibile nel giorno di chiusura del plesso riportare la classe quinta presso la scuola primaria e

garantire comunque le lezioni nel rispetto delle norme.

giovedì 25 giugno 2020

PIAZZA CAVICCHIONI ALBINEA, PROPOSTE CONTRASTANTI DALL’AMMINISTRAZIONE


Venerdì sera 19 Giugno in piazza Cavicchioni ad Albinea ricomincerà il mercatino serale dell’antiquariato, finalmente un’ottima notizia, un segnale di ripartenza, siamo sicuri che i visitatori accorreranno numerosi.
Peccato che, pochi giorni prima, l’amministrazione comunale avesse emanato due ordinanze dall’effetto esattamente opposto, applicabili su Piazza Cavicchioni e le vie limitrofe, con indicazioni da rispettare nei giorni di giovedì, venerdì, sabato, domenica, nei prefestivi e nei festivi infrasettimanali, dalle 19 alle 6, dalla data di emanazione e fino alla fine dell’emergenza sanitaria da Covid-19, quindi anche nelle serate del mercatino.

Nella prima ordinanza si vieta a tutte le attività la cessione per asporto di bevande, mentre per gli alimenti è consentito l’asporto solo in contenitori monouso (fatta eccezione per gelati in coni e coppette), al fine di evitare lo stazionamento dei clienti negli spazi pertinenziali dell’attività e sulla pubblica via.
Nella seconda ordinanza, vista l’elevata affluenza in centro, si impone a tutti la mascherina indipendentemente dallo spazio interpersonale.

Ricapitoliamo…anche se non è facile…
Le attività commerciali richiamano troppa gente, quindi impongo la mascherina (nulla da eccepire), ma vieto l’asporto. Perché? Dopo mesi di lockdown è forse una colpa lavorare per i commercianti? I commercianti devono essere responsabili di quello che avviene negli spazi pubblici, se l’amministrazione comunale non è in grado di garantire il controllo e il rispetto delle norme?
Poi si organizza un mercatino serale che richiamerà ancora più gente…ma se non riuscivo a controllare senza mercatino, come posso pretendere di controllare con ancora più gente?

Sblocchiamo immediatamente l’asporto e lasciamo lavorare i commercianti! Aumentiamo i presidi, applichiamo multe e sanzioni per comportamenti scorretti e movida e mercatino potranno tranquillamente convivere in centro.


lunedì 13 gennaio 2020

ALBINEA NOTIZIE DICEMBRE 2019 - ARTICOLO GRUPPO CENTRODESTRA ALBINEA


DI NUOVO IN CAMPO PER IL BENE DEI CITTADINI


Le  prime parole sono di ringraziamento a chi ci ha sostenuto, incoraggiato, criticato e alla fine ci ha scelti perché potessimo rappresentavi  nei prossimi 5 anni, siamo aumentati dell’8% rispetto a 5 anni fa.
Il nostro grazie è a chi ha avuto il coraggio e lo spirito per candidarsi, per scrivere il suo nome sulla lista, sul programma, sull’idea di poter offrire una alternativa, a chi si è impegnato e a chi è stato eletto, diamo il benvenuto a Marica Sarati,  nuova rappresentante, ma già ben conosciuta come coordinatrice del gruppo di vicinato di Borzano.
Finalmente dopo 6 mesi ci viene data la possibilità di comunicare ufficialmente a tutti i cittadini e ricominciare a parlare di Albinea.  E cosa è successo in questi 6 mesi?
L’estate è stata contrassegnata da una ondata di vandalismi e violazioni dell’intimità pubblica e privata come mai era successo prima: 4 incursioni con vandalismi nella scuola elementare, nel cuore del Paese. Cittadini violati nella loro privacy e privati di ogni bene, nessuna casa e nessuna cosa era più sicura, 3 settimane di delirio nelle quali i cittadini onesti e miti erano pronti a trasformarsi in carnefici per difendere le loro case, e l’amministrazione?  Muta…Assente…le malefatte son diventate notizia quando ormai non era più possibile tacere, i social, i bar, la piazza sapeva…non si poteva più nascondere. Dal 7 al 15 luglio, 4 incursioni…delle malefatte del 12 e del 15Luglio, il sindaco ha fatto denuncia il 18…il 18?!?!?!? 3 giorni dopo? Ma cosa o chi ha aspettato per segnalarlo alle forze dell’ordine?  Ma va bene così evidentemente, il 67% dei cittadini ha sancito che sono bravi, loro sì…noi No.  La viabilità su alcune direttrici è migliorata, su altre è peggiorata (es. Via Chiesa  continua il delirio),  ma la cosa più triste è che quando sostenevamo che le strade erano indegne per i cittadini e contribuenti, hanno sempre sostenuto che stavamo esagerando,…ma allora perché le hanno sistemate? Il documento programmatico di questa amministrazione si fonda sulla Cultura, sì avete capito bene, gli albinetani, secondo i loro rappresentanti amministratori, come priorità hanno bisogno di cultura, pensate che bella considerazione ha questa amministrazione dei suoi elettori.  Stiamo preparando diversi interventi in diversi ambiti, finalmente i cittadini cominciano a contattarci per esporci problemi e bisogni, è un piacere per noi potervi supportare e sostenere le vostre istanze. Abbiamo creato un gruppo su Facebook, “Albinea Informati”, uno spazio dove chiunque può sollecitare problemi e comunicare bisogni e dove noi possiamo aggiornarvi sulle attività amministrative che ci vedono impegnati, consultateci e partecipate, nessuno vi censurerà, chiediamo solo educazione e rispetto per le idee di ognuno, perchè tutti  hanno una ragione per ambire a qualcosa di meglio. 
Se Babbo Natale porta doni, Nico Giberti porta…a porta! I cittadini a fine anno dovranno cimentarsi con il nuovo metodo di raccolta differenziata. Dove è già stato introdotto il porta a porta non ci sono riscontri positivi, fatture della TARI più care, indifferenziato raccolto solo una volta a settimana (ma siamo invitati a conferirlo anche meno), topi nei centri abitati ecc. Basti pensare che dopo solo un anno il comune di Bologna ha fatto dietro front ed ha reintrodotto i cassonetti, ma che si aprono solo con la tessera sanitaria del contribuente. Abbiamo naturalmente espresso la nostra contrarietà nelle sedi opportune.
In attesa di potervi aggiornare sul nostro operato, vogliamo augurare di cuore a tutte le famiglie un felice Santo Natale e uno sfavillante 2020.

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO ALLA SPERIMENTAZIONE DELLA MICROMOBILITA’ (monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel)


PREMESSO CHE
In data 4 giugno 2019 è stato firmato il decreto del ministro della Infrastrutture nr.229, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 12 luglio 2019 e in vigore dal 27 luglio 2019

CONSIDERATO CHE
Il decreto assegna un anno di tempo ai Comuni che volessero regolamentare la circolazione di monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel e prevede il via libera dei test su strada esclusivamente in ambito urbano e nel rispetto di determinate condizioni (quali ad esempio la patente AM per i minorenni e la nuova segnaletica)

VALUTATO CHE
Dovranno essere i Sindaci a delimitare le aree in cui avviare la sperimentazione disciplinare le modalità di utilizzo dei mezzi, che potranno circolare in ambito urbano, previa delibera comunale, su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, zone a 30km/h e strade con limite di velocità di 30km/h. La sperimentazione potrà durare minimo un anno e massimo due anni

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE COLLINE MATILDICHE
Impegna il Presidente dell’Unione ad avviare entro un anno dalla pubblicazione del decreto, la sperimentazione della micromobilità coinvolgendo la Polizia Municipale e i tre Sindaci dei Comuni al fine di individuare le aree sulle quali avviare il progetto.

ORDINE DEL GIORNO CONTRO L’ODIO E IL RAZZISMO


PREMESSO CHE
L’articolo 3 della Costituzione Italiana all’articolo 3 prevede che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”

CONSIDERATO CHE
L’articolo 14 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ad oggetto “divieto di discriminazione” prevede che “il godimenti dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od ogni altra condizione

APPURATO CHE
Il 30 ottobre 2019 il Senato della Repubblica ha approvato a maggioranza la mozione nr 136 proposta da Liliana Segre per l’istituzione di una commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza.

VALUTATO CHE
Il Comune di Albinea ha allestito un memoriale del muro di Berlino; un comitato per la pace, i gemellaggi e la cooperazione internazionale; una delega in giunta alla pace ed ai diritti umani

CONSIDERATO CHE
Quest’anno si celebra l’ottantesimo anniversario dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e che ottanta anni fa l’Unione Sovietica comunista e la Germania nazista firmarono il trattato di non aggressione , noto come Molotov-Ribbentrop, e i suoi protocolli segreti, dividendo l’Europa e i territori di Stati indipendenti tra i due regimi totalitari raggruppandoli in sfere di interesse , il che ha spianato la strada allo scoppio della Seconda Guerra mondiale.

CONSIDERATO CHE
Sebbene i crimini del regime nazista siano stati giudicati e puniti attraverso i processi di Norimberga, vi è ancora un’urgente necessità di sensibilizzare, effettuare valutazioni morali e condurre indagini giudiziarie in relazione ai crimini dello stalinismo e di altre dittature

VALUTATO CHE
In alcuni Stati membri la legge vieta le ideologie comuniste e naziste, e che occorre mantenere vivo il ricordo del tragico passato dell’Europa, onde onorare le vittime , condannare i colpevoli e gettare le basi per una riconciliazione fondata sulla verità e la memoria

CONSIDERATO CHE
Gruppi e partiti politici apertamente radicali , razzisti e xenofobi fomentano l’odio e la violenza all’interno della società, per esempio attraverso la diffusione dell’incitamento all’odio online, che spesso porta a un aumento della violenza , della xenofobia e dell’intolleranza

TUTTO CIO’ PREMESSO
Il consiglio comunale di Albinea:
-       Ricorda che i regimi nazisti e comunisti hanno commesso omicidi di massa , genocidi e deportazioni, causando, nel XX secolo, perdite di vite umane e di libertà di una portata inaudita nella storia dell’umanità, e rammenta l’orrendo crimine dell’Olocausto perpetrato dal regime nazista; condanna con la massima fermezza gli atti di aggressione , i crimini contro l’umanità e le massicce violazione dei diritti umani perpetrate dal regime nazista, da quello comunista e da altri regimi totalitari
-       Sottolinea l’importanza di mantenere vivo il ricordo del passato , in quanto non può esserci riconciliazione senza memoria, e ribadisce la sua posizione unanime contro ogni potere totalitario , a prescindere da qualunque ideologia
-       E’ profondamente preoccupato per la crescente accettazione di ideologie radicali e per il ritorno al fascismo, al razzismo, alla xenofobia e ad altre forme di intolleranza nell’Unione europea
-       Impegna il Sindaco e la Giunta a coltivare la memoria dell’antifascismo, dell’anticomunismo e di altri regimi totalitari e autoritari del passato

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO ALL’ EVENTUALE ACCORDO DA STIPULARE FRA COMUNE DI ALBINEA E FONDAZIONE ENTE VENERI DI FOGLIANO (RE)


PREMESSO CHE
In data 21 marzo 1947 è stato reso pubblico il testamento olografo della contessa Veneri Amelia, redatto il 20 luglio 1945. La contessa ha disposto che tutti i beni immobili di sua proprietà venissero donati ad un Ente di beneficenza ancora da costituire e denominato Ente Veneri. L’Ente, secondo le intenzioni, doveva essere regolato con le norme scritte dalla stessa contessa in data 5 luglio 1934.

CONSIDERATO CHE
Dal lascito della contessa si appura che la sede dell’Ente doveva essere stabilita in Fogliano (RE), e lo scopo dell’ente doveva essere quello di “raccogliere i bambini di ambo i sessi di famiglie della Parrocchia di Fogliano (dando la preferenza ai più bisognosi) per curarne durante le ore diurne l’educazione civile e religiosa” e quello di “offrire cura gratuita ai bambini stessi: e così a bambini di ambo i sessi della Parrocchia di Fogliano, nonché a bambini del comune di Albinea nella proporzione di tre quarti per quelli della Parrocchia di Fogliano e di un quarto per quelli del comune di Albinea”.

APPURATO CHE
Nel primo statuto dell’Ente Veneri, avente validità fino al 1994, tali norme sono state inserite integralmente nell’articolo 2, mentre nello statuto vigente le norme sono state modificate come segue, sempre all’interno dell’articolo 2: “la Fondazione Ente Veneri ha lo scopo prioritario di accogliere nella scuola materna per l’infanzia da essa gestita i bambini dell’età dai tre ai sei anni, appartenenti alle famiglie della Parrocchia di Fogliano, per assisterli e curarne l’educazione intellettuale, morale e religiosa, secondo i principi della religione cristiano-cattolica, nonché l’educazione fisica e civile. La Fondazione può altresì, compatibilmente con le proprie disponibilità, svolgere secondariamente attività di supporto educativo-assistenziale e culturale per bambini di età scolare e pre-scolare, sempre appartenenti a famiglie della Parrocchia di Villa Fogliano”.

VALUTATO CHE
La Fondazione assume natura giuridica privata e che il consiglio di amministrazione è composto da cinque membri: quattro sono nominati rispettivamente dall’Amministrazione comunale di Reggio Emilia (Il Presidente della Fondazione), dal Provveditore degli studi di Reggio Emilia, dai capi famiglia della Parrocchia di Fogliano, dal Vescovo della diocesi di Reggio Emilia – Guastalla; il quinto è il parroco pro tempore della Parrocchia

TUTTO CIO’ PREMESSO
Il consiglio comunale di Albinea:
-       prende atto del beneficio che era stato donato dalla contessa Veneri ai cittadini residenti del comune di Albinea e facenti parte della Parrocchia di Fogliano
-       prende atto che tale beneficio è stato disatteso (l’articolo 2 dello statuto è stato di fatto tradotto con la costituzione di una scuola dell’infanzia, a pagamento)
-       prende atto che nello statuto vigente è stato eliminato ogni riferimento al comune di Albinea
-       impegna il Sindaco di Albinea a contattare il presidente della Fondazione Veneri attualmente in carica Sig. Campanini Matteo, al fine di istituire un tavolo di lavoro in cui siano partecipi anche i rappresentanti delle famiglie coinvolte da tale beneficio (risultano far parte della Parrocchia di Fogliano i cittadini di via Romana, via Soglia e via Francesca) affinchè venga valutato in che modalità reintrodurre questo beneficio per il Comune di Albinea, e quali azioni eventualmente intraprendere per evitare questa penalizzazione dei cittadini
-       impegna il Sindaco di Albinea a relazionare in consiglio comunale a conclusione del tavolo di lavoro in merito all’accordo raggiunto


martedì 29 ottobre 2019

INTERROGAZIONE IN MERITO AGLI AFFIDI DI MINORI DELL’UNIONE COLLINE MATILDICHE


Premesso che:

la normativa vigente prevede che “il minore temporaneamente privo di un ambiente familiare
idoneo” sia affidato “ad una famiglia, preferibilmente con figli minori” ovvero, in subordine “ad
una persona singola” in grado di assicurargli il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le
relazioni affettive di cui egli ha bisogno, e che, solo ove ciò non sia possibile “è consentito
l’inserimento del minore in una comunità di tipo familiare o, in mancanza, in un istituto di
assistenza pubblico o privato”. (articolo 2, commi 1 e 2, della legge 4 maggio 1983, n. 184);

atteso che:

tale ultima forma di affidamento, peraltro, è prevista come misura assolutamente temporanea, da
superare mediante affido “ad una famiglia e, ove ciò non sia possibile, mediante inserimento in
comunità di tipo familiare caratterizzate da organizzazione e da rapporti interpersonali analoghi a
quelli di una famiglia” (articolo 2, comma 4);

valutato che:

è del tutto evidente, dunque, che la ratio complessiva della disciplina, coerentemente a quanto
previsto per l’adozione, sia quella di garantire il diritto effettivo del minore a crescere in una
famiglia (come peraltro confermato dal titolo stesso della legge: “Diritto del minore ad una
famiglia), e che si ricorra all’affido ad una persona single ovvero ad una comunità solo in via
residuale e comunque in casi del tutto eccezionali e motivati (ad esempio in presenza di una persona
legata al minore da vincoli di parentela o di amicizia);


sottolineato che:

per quanto risulta allo scrivente, il fenomeno dell’affido familiare a persone single o a strutture
comunitarie risulta al contrario in forte espansione soprattutto negli ultimi anni e nonostante la
presenza di un elevato numero di famiglie disponibili all’affidamento e all’adozione;

considerato che

il 26 Giugno 2019 i Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Valentina Salvi, hanno eseguito diverse ordinanze di custodia cautelare tra medici, personale dei servizi socio-sanitari, dirigenti, assistenti sociali, liberi professionisti ed amministratori pubblici, indagati in quanto coinvolti in un presunto business illegale sull’affidamento dei minori tolti alle loro famiglie naturali, posti in affido e sottoposti alle cure private a pagamento della Hansel e Gretel; anche alcuni amministratori pubblici, il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, gli ex-Sindaci Colli e Burani, il Direttore dell’Asl Fausto Nicolini, sono indagati per la violazione della normativa in merito all’affidamento di tali incarichi.
Tale indagine denominata “Angeli e demoni” nasce dal sospetto di un anomalo aumento di segnalazioni di abusi su minori dei servizi sociali dell’Unione della Val d’Enza, con la conseguenza di un forte aumento di provvedimenti di allontanamento dei minori dalle famiglie naturali, e ha sconvolto profondamente l’opinione pubblica;

evidenziato che:

dall’inchiesta “Angeli e demoni” sta emergendo un quadro complessivo drammatico assolutamente
preoccupante, soprattutto se si considera che dietro tale sistema si celerebbero un business illecito di diverse centinaia di migliaia di euro e un discutibile movente ideologico di stampo LGBT;

ricordato che:

oltre alla gravità degli eventuali illeciti perpetrati dai soggetti a vario titolo coinvolti (psicologi,
psicoterapeuti, operatori socio-sanitari, rappresentanti dei servizi sociali territoriali e amministratori
locali) e all’orrore degli abusi (anche di natura psicofisica) commessi sui minori e sulle loro
famiglie, ciò che colpisce, infatti, è, per gli inquirenti, il coinvolgimento diretto di Federica
Anghinolfi, responsabile del servizio sociale integrato dell’Unione di Comuni della val d’Enza;
secondo gli inquirenti, sarebbe lei, attivista LGBT e paladina della “genitorialità gay” e
dell’affido alle coppie omosessuali, uno dei vertici determinanti del sistema emiliano
dell’affidamento dei minori e addirittura emergerebbero, in alcuni casi, “collegamenti stretti” tra le
affidatarie (omosessuali) e, appunto, le operatrici e dirigenti del servizio sociale;

osservato che:

la Anghinolfi ha partecipato in passato a numerosi convegni sul tema, come quello dello scorso
maggio 2018 a Mantova (dal titolo “AffidarSI: uno sguardo accogliente verso l’affido LGBT”), in
cui peraltro sarebbero state presentate le esperienze e (si legge testualmente) le “buone pratiche di
Comuni virtuosi che da tempo hanno avviato progettualità specifiche” al riguardo;

ricordato che:

sarà compito della magistratura accertare gli eventuali illeciti e le responsabilità personali, è
assolutamente prioritario fugare ogni sospetto circa presunte interferenze ideologiche nelle
procedure di affidamento dei minori che, di fatto, si tradurrebbero nell’adozione di criteri che
terrebbero conto dell’orientamento sessuale dell’affidatario, anche al fine di implementare quelle
progettualità specifiche funzionali alla valorizzazione e allo sviluppo della “genitorialità gay”;

si interroga il Sindaco, la Giunta per sapere:
1. se Federica Anghinolfi, dirigente indagata dei servizi sociali dell’Unione val d’’Enza sia mai stata assunta, incaricata, abbia svolto servizi, sia stata membro di commissioni, consulente in qualsiasi forma e modo nella nostra Unione; in caso affermativo: chiediamo con quali modalità e con quali motivazioni e da chi sia stata assunta ed incaricata nella nostra Unione;
2. se i Signori Foti, Bolognini o altri incaricati della Hansel e Gretel abbiano collaborato a qualsiasi titolo con la nostra Unione
7. se altri indagati/arrestati dell’inchiesta “Angeli e Demoni” abbiano collaborato a qualsiasi titolo con l’Unione Colline Matildiche
8. quanti casi di minori siano stati seguiti e presi in carico dai servizi sociali dell’Unione fino ad oggi e per quali motivazioni
9. quanti minori sono stati tolti alle famiglie naturali e affidati a famiglie, persone, comunità, case famiglia, istituti o altro, dal momento in cui l’Unione ha iniziato a gestire i servizi sociali alla data della risposta alla presente interrogazione e, nel dettaglio, quanti di questi siano stati affidati a persone single ed eventualmente i motivi dell’assegnazione ad un single piuttosto che ad una famiglia
10. se esista un regolamento e/o una normativa di riferimento nella scelta delle famiglie affidatarie, se esiste un albo delle famiglie disponibili ad accogliere minori, se risulta che i bambini siano stati affidati ad amici/conoscenti dei responsabili o degli assistenti sociali
11. il costo complessivo e il costo dettagliato per voci sostenuto anno per anno, per la presa in carico e l’affido dei minori; il costo delle cure previste per tali casi; il metodo scelto per l’individuazione e per gli eventuali incarichi di consulenti, professionisti, avvocati, medici, ecc, e/o se siano stati scelti i servizi gratuiti dell’Asl