domenica 25 aprile 2010

INTERPELLANZA A RISPOSTA IN CONSIGLIO COMUNALE IN MERITO AL VIAGGIO DEL CENTRO GIOVANI DI ALBINEA PRESSO IL POPOLO SAHARAWI

Considerato che:

Oltre alla consueta partecipazione di ragazzi e ragazze albinetani al campo di lavoro “Jalla Gumu” nel periodo della vacanze natalizie, presso il campo tendato di Tindouf, in Algeria, il Comune di Albinea ha offerto ai ragazzi del Centro Giovani l’opportunità di recarsi al campo profughi anche in occasione delle vacanze pasquali
CONSIDERATO CHE:
Il viaggio ha avuto una durata di 10 giorni e i ragazzi hanno sostenuto un percorso di 5 incontri formativi
CONSIDERATO CHE:
All’interno del progetto era prevista la collaborazione con Telereggio e Marco Polo Expert per la realizzazione di un documentario audiovisivo sull’ esperienza dei ragazzi

SI RICHIEDE AL SINDACO ED ALLA GIUNTA:

A quanto ammontano i costi, riportati dettagliatamente (viaggio, contributi vari, collaborazioni con Telereggio, Marco Polo Expert) sostenuti e/o preventivati, che l’Amministrazione ha sostenuto ed andrà ad affrontare per il sostegno al viaggio del Centro Giovani.

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE 29.04.2010

29/04/2010 ORE 19.00

1. Comunicazioni del Sindaco;


2. Approvazione verbali sedute precedenti (C.C. del 11/01/2010 e C.C. del 22/03/2010);

3. Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Stefano Vacondio, capogruppo Lega Nord, in merito alle Politiche economiche del Comune;

4. Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Davide Ganapini, capogruppo PDL, in merito al viaggio del Centro Giovani di Albinea presso il popolo Saharawi;

5. Mozione presentata dai Consiglieri del Gruppo consiliare PDL per recesso unilaterale della convenzione stipulata il 10/12/2007 con l’ass. sportiva “ LE ORME” e per fruizione gratuita area addestramento cani via Dante Alighieri località il Poggio da parte di tutta la popolazione residente;

6. Approvazione rendiconto della gestione 2009;

7. Approvazione prima variazione bilancio-esercizio finanziario 2010, bilancio pluriennale e relazione previsionale e programmatica 2010-2012.

venerdì 23 aprile 2010

DIREZIONE NAZIONALE 22/04/2010

DIREZIONE PDL


DOCUMENTO CONCLUSIVO Roma, 22 aprile 2010



La Direzione Nazionale del Popolo della Libertà sottolinea la vittoria del Centrodestra nelle recenti elezioni regionali e amministrative, con un risultato storico: oggi 40 milioni di italiani sono governati a livello regionale dal Centrodestra, contro i 18 milioni amministrati dal centrosinistra.

Il Centrodestra si è confermato maggioranza nel Paese in modo inequivocabile e il Popolo della Libertà si è riaffermato come la prima grande forza politica nazionale: questo è vero al Nord dove il Popolo della Libertà ha agito in alleanza ma anche in competizione positiva con la Lega; ed è vero nel Centro-sud, dove ha dimostrato di possedere un forte radicamento territoriale.



Tutto ciò rende paradossali alcuni aspetti della polemica interna sviluppatasi in questi giorni: tensioni all’interno delle grandi forze politiche possono manifestarsi, ma è incomprensibile che vengano provocate all’indomani di una grande vittoria, dopo due anni di successi in tutte le consultazioni elettorali e dopo due anni di grandi risultati dell’azione di governo certificati dal costante consenso dei cittadini, unico caso in Europa, durante un periodo di grave crisi economica in contro tendenza rispetto alla sfiducia che ha colpito tutti gli altri governi.

Anche il confronto che si è svolto durante i lavori della Direzione ha rivelato come certe polemiche pubbliche fossero pretestuose e comunque non commisurate ad un dibattito responsabile e costruttivo.



Nei prossimi tre anni il governo, la maggioranza e il Popolo della Libertà completeranno la realizzazione del programma che ci impegna principalmente

1. a ridurre e a razionalizzare la spesa pubblica,

2. a realizzare una riforma del sistema fiscale con l’obiettivo di ridurre le tasse, compatibilmente con i vincoli di bilancio,

3. a sostenere le famiglie, il lavoro, le imprese,

4. a proseguire nella riforma e nella digitalizzazione della Pubblica amministrazione,

5. a realizzare un Piano per il Sud,

6. ad ammodernare e potenziare il sistema delle grandi infrastrutture,

7. a realizzare una riforma organica del sistema giudiziario,

8. a realizzare le riforme istituzionali, ivi compresa la modifica dei regolamenti parlamentari,

9. a proseguire nella lotta alla criminalità organizzata che ha già prodotto risultati mai raggiunti nella storia della Repubblica.



Siamo convinti che una forte ed autorevole leadership, quale quella assicurata dal Presidente Berlusconi, garantirà il raggiungimento di tutti questi obiettivi. La leadership forte è ormai un tratto caratteristico dei moderni sistemi politici e gli italiani certo non rimpiangono le leadership deboli e i governi instabili del passato. Del resto i risultati elettorali ne sono una conferma e la stabilità rafforza altresì il prestigio internazionale dell’Italia.





Una leadership forte non significa affatto rinunciare al dibattito libero e democratico che è anzi previsto dallo Statuto ed è testimoniato sia dalle innumerevoli iniziative politiche e culturali, dal grado di libertà che connota il dibattito interno nelle sedi delegate e nelle riunioni dei gruppi parlamentari, sia dall’esistenza di fondazioni, riviste, centri di riflessione e di elaborazione. Tutte le scelte politiche, anche quelle che hanno riguardato le candidature per le elezioni regionali e l’alleanza con altre formazioni politiche, sono state compiute dall’Ufficio di Presidenza attraverso un dibattito dei suoi trentasette componenti aperto e libero.



In un grande partito democratico si deve poter discutere di tutto, ma a due condizioni: che non si contraddica il programma elettorale votato dagli elettori e che, una volta assunta una decisione negli organi deputati, tutti si adeguino al risultato del voto.



Il Popolo della Libertà non può contravvenire ai principi di quella democrazia degli elettori che ha fortemente voluto e che impone che il patto stipulato con i cittadini al momento del voto sul programma sia vincolante. Rispetto a quel patto non sono possibili deroghe: come è stato ribadito anche a piazza San Giovanni lo scorso 20 marzo dal Popolo della Libertà.



Così come non sono possibili deroghe rispetto alla nostra Carta dei Valori che è la stessa della grande famiglia del Partito Popolare Europeo e che enuncia i nostri valori fondamentali che sono: la dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà.



I temi che non rientrano nel programma elettorale e di governo possono essere invece oggetto di dibattito e di discussione nell’ambito degli organismi statutari. Non vi è nulla di negativo se in quella sede emergono opinioni diverse. Purché sia chiaro a tutti che il principio della democraticità del dibattito non esonera dalla responsabilità di assumere decisioni finali. E che una volta che tali decisioni siano state assunte, all’unanimità o a maggioranza, esse acquistano carattere vincolante per chiunque faccia parte del PdL, sia che le abbia condivise, sia che si sia espresso in dissenso.



In tal senso questa Direzione Nazionale dà mandato al Presidente e ai Coordinatori di assumere ogni iniziativa utile ad assicurare la realizzazione del programma e delle decisioni assunte dagli organi statutari, stabilendo il rispetto delle decisioni votate democraticamente.





Quando gli italiani che amano la libertà, che vogliono restare liberi, che non si riconoscono nella sinistra, si riunirono sotto un solo simbolo e una sola bandiera, scelsero che su quel simbolo e su quella bandiera ci fosse scritto “Popolo della Libertà” e non “Partito della libertà”.

Il riferimento al “popolo” deve quindi essere un principio costante dell’azione politica del Popolo della Libertà che deve sempre più radicarsi sul territorio e incardinarsi nella storia d’Italia. Non siamo un vecchio partito. Non vogliamo dividere ma unire. Siamo al servizio del popolo italiano e del suo bene comune. Le ambizioni dei singoli non possono prevalere sull’obiettivo di servire il popolo italiano.

Del pari le “correnti” o “componenti” negano la natura stessa del Popolo della Libertà ponendosi in contraddizione con il suo programma stipulato con gli elettori e con chi è stato dagli stessi elettori designato a realizzarlo attraverso il governo della Repubblica.



La Direzione Nazionale del Popolo della Libertà approva quindi le conclusioni politiche del Presidente Silvio Berlusconi e gli conferma il proprio pieno sostegno e la propria profonda gratitudine.

lunedì 19 aprile 2010

POPOLARI LIBERALI - RIFLESSIONI PER IL FUTURO DEL PDL

RIFLESSIONI PER IL FUTURO DEL PDL

firmatari del documento sotto riportato fra i quali compare anche il mio nome al numero 8

articolo Il Giornale 17 Aprile 2010

aricolo Il Resto del Carlino 17 Aprile 2010
Aprile 2010

I Popolari Liberali nel PdL rilevano con soddisfazione il positivo risultato ottenuto dal Popolo della Libertà e dall’intero centrodestra alle elezioni regionali 2010.

Sconfiggendo l’urto tremendo delle campagne denigratorie scatenategli contro, il PdL, grazie anche alla presenza determinante di Berlusconi, ha tenuto in modo eccellente e si è confermato il primo partito del paese con il 33,7% dei voti.

Dopo queste elezioni il centrodestra governa e amministra terrori abitati da 42 milioni di italiani contro i 18 del centrosinistra. La mappa dei governi regionali è stata completamente ribaltata: da 11-7 per il centrosinistra a 11- 9 per il centrodestra che avrà, inoltre, la maggioranza nella Conferenza Stato-Regioni.

Tale quadro post elettorale conferma ancora una volta la bontà della scelta dei Popolari Liberali di contribuire alla formazione e alla crescita del PdL. In questa vittoria, ancora una volta, il nostro specifico ruolo è stato significativo e determinante per consentire la vittoria in Regioni chiave.

Non c’è dubbio infatti che in Piemonte il tentativo culturalmente suicida dell’UDC di consentire la conferma della Bresso è fallito (l’UDC infatti ha perso 66.921 voti rispetto alle politiche di due anni fa) grazie anche all’impegno degli amici che hanno aderito ai Popolari Liberali, politicamente e numericamente decisivi per quel pugno di voti che ha risolto la sfida a favore di Cota (compresa la lista Scanderebech che ha ottenuto lo 0,6% dei voti, quando Cota ha vinto per lo 0,4%).

In questo contesto, come già rilevato in altre consultazioni, cresce il numero dei nostri amici eletti, nelle liste del PdL, nelle Assemblee legislative regionali, nei Consigli provinciali e comunali.

Ora si tratta di riprendere con forza e determinazione il cammino sia delle diverse e complesse riforme che il paese attende, sia della riorganizzazione democratica e del rilancio del PdL.

I Popolari Liberali intendono fermamente concorrere al radicamento sul territorio di un grande partito, democratico, interclassista, di ispirazione cristiana, alternativo alla sinistra, che esprime il consenso di più di un terzo degli italiani e che è iscritto fin da subito nella cultura politica del PPE.

Essi vogliono portare nel PdL la grande tradizione del popolarismo italiano ed europeo nonché la tradizione culturale e politica dei democratici-cristiani, da Sturzo ad Helmut Kohl, da De Gasperi fino ad Aznar. Il rinnovamento di tale tradizione dovrà fare del PdL il luogo di una nuova sintesi tra la cultura liberale del mercato e la cultura comunitaria della solidarietà.

Era doveroso e necessario uscire dalla polverosa disomogeneità del vecchio centro-destra per lanciarsi nell’avventura della costruzione di una nuova cultura politica, popolare e nazionale, dell'equilibrio possibile tra valori non negoziabili e interessi sociali, fra mercato, imprenditorialità e solidarietà, fra difesa dell’identità, del "progetto nazionale" e processo di globalizzazione, fra federalismo solidale e unità della nazione, fra le nazioni e l’Europa. E anche su queste sfide, checché ne dica qualcuno, il PdL non è sembrato al traino ma su alcune questioni delicate ha avuto addirittura una funzione di cordiale “civilizzazione” politica e istituzionale dell’alleata Lega.

Vogliamo, dunque, che nel PdL e anche nell’azione di governo, assumano sempre più, piena cittadinanza le categorie fondamentali dell'economia sociale di mercato, in un dialogo fra pensiero

liberale e dottrina sociale cristiana che è stata, e può ancora essere, in un tempo di crisi globale, fattore straordinario di sviluppo, di solidarietà e di crescita.

E’ insomma il momento propizio, per le forze della maggioranza ma anche dell’opposizione, per mettere in campo lo sforzo adeguato per riscoprire e ridefinire le “idee ricostruttive” della politica all’altezza delle brucianti ed inedite sfide del tempo di crisi presente.

Pensiamo onestamente che il PdL non si stia sottraendo a queste sfide ed anche che l’azione del governo nazionale pare si muova nella giusta direzione, per costruire faticosamente nella società italiana un nuovo patto sociale, un nuovo patto territoriale e un nuovo patto generazionale, orientati ed ispirati al bene comune della nazione per modificare il sistema politico, riformare e modernizzare il paese ed inaugurare così una nuova ed inedita stagione di “buona, politica “e di “buon governo”.

Prima delle elezioni ed in tempi non sospetti (ancor prima dei pronunciamenti dei vescovi italiani), avevamo più volte ribadito, in diverse prese di posizione pubbliche, che la politica, anche quella regionale, è e resta eticamente sensibile e che la biopolitica c’entrava, eccome, con le elezioni regionali. E la riprova eclatante di questo è giunta con le straordinarie vittorie della Polverini e di Cota e le clamorose sconfitte della Bonino e della Bresso.

Avevamo ragione quando avvertivamo che il consenso non si coagula solo, e soltanto, sugli importanti temi economici, ma anche sulle questioni che riguardano i limiti della vita e della morte, la procreazione in laboratorio, la tenuta della famiglia composta da un uomo e da una donna, la lotta a tutte le droghe e i dilemmi proposti dallo strapotere della tecnoscienza.

Proprio per queste ragioni le elezioni regionali assumevano un forte significato politico e le alleanze che si andavano a costruire per governare i territori richiedevano un rigore inflessibile e una forte omogeneità culturale prima ancora che politica.

Il PdL e la Lega hanno avuto questa intelligente e vincente sensibilità: l’UDC, purtroppo, no.

Le alleanze a geometria variabile, l’opportunistica politica dei “tre forni”, la demonizzazione isterica della Lega e la relativizzazione dei valori nella scelta dei candidati presidenti e delle alleanze, hanno provocato l’inevitabile tracollo della linea politica casiniana che gli elettori non hanno premiato.

L’UDC infatti, nelle 13 Regioni dove si è votato ottenne, per esempio, nelle politiche di appena due anni fa 1.500.133 voti, oggi, sempre nelle 13 Regioni, le liste UDC ne ottengono 1.249.426 e perdono 250.707 voti pari al 16,7%.

L’improbabile e patetico progetto di fermare la Lega al Nord e scardinare il bipolarismo di tipo europeo è fallito clamorosamente.

I Popolari–Liberali, a questo proposito, ritengono importante la riconferma del sistema bipolare che naturalmente può e deve essere migliorato e solo in questa prospettiva vedono con favore le aperture da parte di alcuni autorevoli esponenti del PdL, rivolte sulla stampa in questi ultimi giorni, nei confronti dell’UDC.

Ma questo forse non basta. Sulla questione delle alleanze è bene intendersi.

Ben vengano allora gli inviti ad aderire ed ad entrare nel PdL come sezione italiana del PPE, portando la propria identità e i propri valori e avendo anche la possibilità di partecipare direttamente al processo di costruzione democratico dal basso. Il PdL però non può rischiare, neanche per un attimo, di mettere invece in discussione l’idea sistemica di un grande soggetto popolare moderato e riformista a vocazione maggioritaria che è alleato stabilmente con la Lega, una forza regionale e identitaria, sul modello CDU/CSU.

Se invece si esce da tale prospettiva sistemica, riproponendo un vecchio film già visto, per rientrare nella vecchia logica “coalizionista” (una dozzina di alleati non omogenei, ognuno con la sua bandierina), allora sì che si andrebbe incontro all’inevitabile e definitivo suicidio del PdL.

Se in vista delle prossime politiche del 2013, per esempio, il PdL accettasse di considerare l’idea di avere al fianco alleati autonomi con il proprio simbolo, scomparirebbe non solo il PdL in quando vero e unico partito della Nazione, ma verrebbe confutata clamorosamente l’idea originaria e vincente di un grande partito popolare dei moderati e dei riformisti, unitario ed europeo e si comprometterebbe la governabilità del paese.

Verrebbe aperto così il gioco disastroso del “tana libera tutti”, perché se si assecondasse l’eventuale richiesta di alleanza dell’UDC (con simbolo autonomo), diventerebbe impossibile non assecondare anche le eventuali analoghe richieste dei diversi e numerosi soggetti già presenti oggi nel PdL.

I Popolari Liberali sono disponibili a concorrere, da subito, assieme a tutti gli amici del PdL, ad una seria, responsabile e approfondita riflessione su tali delicate questioni ed a partecipare attivamente sia al processo di rilancio programmatico dell’azione di governo sia a quello del radicamento territoriale ed alla costruzione democratica del PdL.

I Popolari- Liberali

nel PDL

sabato 27 marzo 2010

IL GOVERNO DEL FARE PUO' VINCERE ANCHE IN EMILIA ROMAGNA

Il 28 e 29 Marzo saremo nuovamente chiamati alle urne per rinnovare il governo regionale, e prima di farlo ci sembrava opportuno fare un piccolo bilancio della nostra attività.


Diversi sono i temi affrontati, ma tra i più rilevanti sottolineiamo sicuramente la nostra critica decisa, ma costruttiva, sulla gestione di uno dei beni storici e culturali più importante di Albinea, Villa Tarabini e l’annesso Parco Fola. E’ impensabile che ad oggi, a distanza di anni dall’acquisto, ancora non si sappia cosa fare della villa, è un grave sintomo di mancanza di progettualità e programmazione.

Lunghissimi tempi rispetto a quelli dichiarati per la costruzione delle opere pubbliche, che puntualmente ritroviamo ad ogni campagna elettorale, ma delle quali, passate le elezioni, se ne perdono poi le tracce; ora vedremo con quali tempi verrà cosruita la piscina coperta, o se sarà inserita in un nuovo depliant elettorale per le amministrative del 2014, come avvenuto in passato per la Caserma dei Carabinieri, già inserita dalla coalizione di centro sinistra nelle ultime due campagne elettorali (quanti anni sono passati?) e ad oggi solamente uno studio di fattibilità.

L’ultissima questione da noi affrontata, il problema della sicurezza e della circolazione stradale negli orari di entrata/uscita delle scuole elementari di via G. da Bondone dimostra ancora una volta come si tenti di risolvere il problema senza una programmazione a lungo termine: abbiamo contestato il fatto che, da quando la Polizia Municipale è stata trasferita all’Unione dei Comuni, da Settembre ad oggi i vigili non erano presenti nella loro consueta attività di controllo e prevenzione; i cartelli di divieto d’accesso della zona attigua alle scuole rimangono ben oltre il tempo previsto e spesso non vengono rispettati, creando situazioni di pericolosità per i bambini. Inoltre, le auto vengono lasciate parcheggiate davanti a cancelli o passi carrai, bloccando di fatto le famiglie nelle proprie abitazioni; pochi giorni dopo la nostra interpellanza, alla quale è stato risposto che di fatto i problemi non sussistevano, riecco “per magia” apparire i vigili a monitorare, i fatti ci danno ragione e questa volta non possono essere smentiti e sono sotto gli occhi di tutti voi cittadini.

Il nostro impegno che ci siamo assunti, di vigilare l’attività dell’Amministrazione, di denunciare gli errori, di opposizione costruttiva, continuerà nel corso di questi anni, e allo stesso modo fanno tanti nostri colleghi che lavorano nei comuni vicini. Quella che una volta poteva essere ritenuta una sfida impossibile, inizia a dare segni di cedimento. Mai come l’anno scorso Graziano Del Rio e Sonia Masini sono sembrati avversari battibili, e allo stesso modo lo sarà Vasco Errani, che nel malaugurato caso di vittoria raggiungerà i 15 anni di presidenza regionale, alla faccia dell’alternanza e dei volti nuovi della politica.

I fatti e l’efficienza del nostro governo sono sotto gli occhi di tutti: grandi emergenze risolte come la Campania o il terremoto in Abruzzo, interventi urgenti per superare la crisi per restare al fianco delle famiglie come l’abolizione dell’ICI, numerose riforme strutturali, utili per il presente e il futuro del Paese, per la pubblica amministrazione, la scuola e l’università, la giustizia; le grandi opere, la campagna del ministro Brunetta per l’efficienza delle strutture pubbliche.

Per questi motivi Vi chiediamo di continuare a dare fiducia al Popolo della Libertà (barrando il simbolo del PDL) e di far vincere IL GOVERNO DEL FARE anche in Emilia Romagna.

lunedì 22 marzo 2010

INTERPELLANZA CAMPO CANI

INTERPELLANZA




Oggetto: Utilizzo dell’area adibita ad addestramento

Cani bicata in Via Dante Alighieri loc. Poggio



Premesso che



nella Delibera di giunta 105 del 15.11.05, la Giunta Comunale “intendeva promuovere il benessere del cane e migliorare il rapporto Uomo Animale attraverso percorsi formativi e di istruzione” e che “un luogo così strutturato possa prestarsi ad ulteriori sbocchi: coinvolgimento di scuola e famiglia, promozione di programmi di preparazione per disabili, progetti mirati all’incentivazione delle adozioni dei cani ospitati nei canili.” La giunta delibera l’identificazione e la realizzazione di una area da concedere in “gestione gratuita”, con “ verifica delle tariffe” e “valutazione del programma da svilupparsi…nonché dei tempi e modalità di realizzazione”



Rilevato che



Con determina n. 17/170 del 30/05/06, Area LL.Pubblici, Patrimonio e Ambiente, si procedeva all’affidamento lavori per la realizzazione del Campo Addestramento Cani previsto con delibera della Giunta Comunale n. 105 del 15.11.05 (costo stimato, euro 9.995,25)



Rilevato che



con N: Reg.Pubbl. n. 932, l’Area LL.Pubblici Patrimonio e Ambiente emetteva Avviso Pubblico per l’affidamento dell’Area Adibita ad Addestramento Cani da esporre al Pubblico Albo Pretorio dal 28.08.06 al 11.09.06, nel quale al punto 3 è previsto che “l’aggiudicatario della gestione dovrà rispettare i contenuti della convenzione che si allega” e che dovrà essere presentato un programma di progetti specifici per i quali dovranno essere indicati (punto 6 paragrafo B)…Modalità di realizzazione e il numero di ore che saranno dedicate per lo svolgimento di quanto previsto in ogni progetto.



Rilevato che



L’allegato C Determina n. 17/243 del 17/8/06 “Convenzione per la gestione dell’Area adibita ad addestramento cani…” recita all’ART 1, Oggetto della Convenzione, che “..Il concessionario s’impegna a prestare gli adeguati servizi per la gestione del campo cani suddetto, nell’intento di fornire un servizio alla popolazione che garantisca la fruibilità, la funzionalità e il corretto uso…nel rispetto del programma di gestione presentato in sede di Gara, e che Il Concessionario s’impegna inoltre a realizzare i progetti specifici presentati in sede di gara”..All’ART 3, Compiti del Concessionario: lettera P, ”realizzazione di progetti mirati all’incentivazione delle adozioni dei cani ospitati nei canili con particolare riguardo a quello del territorio di Albinea”. ART.6 Calendario orari e utilizzo: “Ogni modifica del calendario e degli orari da parte del concessionario dovrà essere approvata”. ART 11 Tariffe-Gestione Campo: “..Ogni anno dovrà essere trasmessa al Comune una rendicontazione sui proventi derivanti dalla gestione del Campo e una relazione della attività svolta con il prospetto analitico mensile indicante N. ore prestate giornalmente e numero e tipologia di Utenti” . ART 18: Decadenza della concessione:” L’inosservanza da parte del concessionario degli obblighi derivanti dalla concessione comporta la decadenza della stessa con le sole formalità preliminari….”



Rilevato che



Con Determina 17/274 del 03/10/ Area LL.Pubblici, Patrimonio Ambiente, oggetto, Affidamento della Gestione dell’area Adibita ad Addestramento Cani, al PUNTO 2 si aggiudica l’affidamento all’Associazione Sportiva Dilettantistica “LE ORME” nel rispetto del Programma di gestione del capo di addestramento cani e dei progetti specifici presentati in sede di gara.



Rilevato che



dalla data di attribuzione della concessione ad oggi, il Concessionario non ha mai presentato un calendario di realizzazione dei programmi specifici (punto 6 Avviso Pubblico : Modalità di realizzazione per lo svolgimento di quanto previsto in ogni progetto …), che: dei suddetti progetti non dipendenti da calendario attività, quali le ore da destinare ai cani ospiti del canile comunale, progetto n.10 “schede segnaletiche di carattere medicale e comportamentale dei cani ricoverati presso il canile di Albinea per promuovere e facilitare l’adozione:.1 ora a cane” e progetto 11 “percorso di educazione base del cane del canile onde facilitare la sua adozione 10 ore a cane”, non ne è stato realizzato neanche uno. Che non è mai stato rispettato quanto disposto nell’Art 11 della Allegato C della Convenzione che prevedeva: che “ogni anno dovrà essere trasmessa al Comune una rendicontazione sui proventi derivanti dalla gestione del campo e una relazione sulle attività svolte con il prospetto analitico mensile indicante… “



Rilevato che



Ad Albinea, dati anagrafe Canina, risulta che risiedono nel nostro comune n. 624 proprietari per una popolazione canina di n. 875 esemplari, e non esiste su tutto il territorio comunale uno spazio dedicato all’interno del quale i cani possano essere tenuti liberi senza arrecare disagio o costituire pericolo per il resto della popolazione e nel rispetto delle necessità di cani e proprietari. Contestualmente, strutture analoghe invece sono presenti nei comuni limitrofi (Scandiano, Casalgrande, Quattro Castella, Reggio Emilia, Rubiera, Correggio) e sono fruibili a titolo gratuito da tutta la cittadinanza..



Rilevato che



Albinea ha investito 9925,26 euro di risorse pubbliche per creare un Campo Addestramento Cani, utilizzabile solo contro pagamento di una quota associativa a beneficio di una associazione privata e quindi riservata a pochi privilegiati. Non esiste un calendario di utilizzo riportante giorni e orari di apertura neanche per i soci. Non vi è alcuna informazione su come e dove sia possibile associarsi e quali servizi la quota associativa comprende. Non è stata realizzata alcuna delle finalità di pubblico interesse previste dalla delibera di giunta n. 105 del 15.11.05.





INTERPELLIAMO

(Il Sindaco; La Giunta)



In merito a



- quali iniziative il Comune di Albinea intende adottare per offrire ai proprietari di cani presenti sul territorio uno spazio dedicato allo sguinzagliamento dei cani di proprietà, e garantire maggiore sicurezza alla popolazione, ai proprietari e ai cani, inoltre agevolando ai proprietari la gestione dei cani di proprietà si potrebbe ridurre la possibilità di abbandono.



- in che modo pensa di affrontare l’inosservanza degli obblighi assunti dal Concessionario con la sottoscrizione della Convenzione, concordando così anche la possibile risoluzione del contratto in caso di inosservanza di una o più delle condizioni previste.

CONSIGLIO COMUNALE 22.03.2010 ORE 18:30

1. Comunicazioni del Sindaco


2. Approvazione verbali sedute precedenti (C.C. del 22/02/2010);

3. Interpellanza presentata dal Gruppo Consiliare “PDL” avente ad oggetto “Utilizzo dell’area adibita ad addestramento cani ubicata in Via Dante Alighieri loc. Poggio;

4. Integrazione del patto parasociale fra FSU (Finanziaria sviluppo Utilities s.r.l) e soci ex Enia;

5. Unione dei Comuni di Albinea – Quattro Castella - Vezzano sul Crostolo. Approvazione modifica Statuto.

6. Nomina consigliere comunale quale componente della commissione consiliare permanente cultura ambiente – scuola e tempo libero a seguito dimissioni del sig. Ganapini Davide;

7. Nomina consigliere comunale quale componente della commissione consiliare permanente servizi sociali – assistenziali – solidarietà a seguito dimissioni del sig. Marmiroli Giovanni;

sabato 27 febbraio 2010

NO al registro delle dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari

In seguito ad una raccolta firme su iniziativa del gruppo “Rifondazione Comunista” è stata presentata in consiglio comunale da Rifondazione (gruppo di opposizione) e dal gruppo di maggioranza Uniti per Albinea (PD) una mozione vertente sull’istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di trattamenti sanitari.


Fra le premesse stesse della mozione era indicato che “le dichiarazioni anticipate di trattamento sanitari non sono presenti nella giurisprudenza italiana sotto forma di leggi specifiche” , pertanto il registro servirebbe solamente a raccogliere dichiarazioni da trasmettersi poi successivamente agli organi competenti in seguito all’entrata in vigore di una normativa specifica di riferimento.

Allora ci chiediamo, vale davvero la pena istituire un registro nei singoli comuni, senza alcun valore legale e senza nessuna autorità riconosciuta?

Riteniamo che l’argomento per la sua complessità e delicatezza non debba essere trattato a livello di Amministrazione Locale ma nelle sedi istituzionali dedicate. Riteniamo utile e condividiamo l’esigenza di sensibilizzare il legislatore a legiferare su questo delicato argomento.

L’inutilità della delibera, e la strumentalizzazione mediatica che ne è conseguita non evidenzia l’onerosità e le responsabilità che invece ricadranno sull’amministrazione e di conseguenza sui singoli cittadini.

Non ha alcun senso impegnare uffici e risorse comunali per la raccolta di atti che ancora non sappiamo a chi dovremo destinare, chi saranno le autorità competenti per la raccolta di tali dichiarazioni e, ancor peggio, si rischia di illudere la cittadinanza, come se le dichiarazioni rilasciate in assenza di leggi di riferimento avessero valore legale.

La notizia riportata su tutti i quotidiani locali e inviata tramite la newsletter del Comune di Albinea a tutti i cittadini registrati sul sito riporta solo una parte del dibattito, cioè l’intervento del Sindaco Antonella Incerti e del capogruppo di maggioranza Sacchetti Ivan. E’ evidente come l’amministrazione abbia preferito dare risalto a questo registro utilizzando tutti i mezzi possibili, e non si siano fatti riferimenti nei vai comunicati alla problematica da noi sollevata in Consiglio Comunale sulla sicurezza stradale nelle via adiacenti alla scuola elementare negli orari di entrata/uscita dei bambini.

Riteniamo che la cittadinanza debba essere a conoscenza del fatto che il Consiglio Comunale non ha votato all’unanimità l’istituzione del registro, ma la voce e le motivazioni di chi è contrario sono state come al solito celate.

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL PDL ALBINEA


Ganapini Davide, Carrara Alessandro, Marmiroli Giovanni

domenica 21 febbraio 2010

SOLIDARIETA' AL PRESIDENTE BERLUSCONI

Ordine del Giorno




Il Consiglio Comunale di Albinea



Premesso



Che a seguito delle denunce relative all’affissione, nei giorni scorsi, di manifesti intimidatori nei confronti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi;



Manifesti nei quali accanto alla foto del Premier in evidenza era la dicitura palesemente intimidatoria: “Appuntamento a Piazzale Loreto”, luogo dove venne esposto, il 29 Aprile 1945, il cadavere di Benito Mussolini e di altri gerarchi del fascismo;



Che i principali media nazionali e locali si sono occupati dell’accaduto;



Che le forze dell’ordine hanno rimosso i manifesti in oggetto;



Valuta



Negativamente e con grande preoccupazione il gesto, censurando il clima politico di odio e intolleranza che in prossimità delle elezioni regionali potrebbe sfociare in altri episodi di violenza gratuita;

Auspica



Che il confronto politico si svolga in un clima rasserenato su un binario di civile confronto, pur su posizioni contrapposte, a cui tutte le forze politiche devono concorrere nel rispetto delle istituzioni;



Sottolinea



Che a seguito dell’ennesimo, sconsiderato e grave episodio di intolleranza politica nei confronti del Presidente del Consiglio esprime la propria piena e incondizionata solidarietà a Silvio Berlusconi e all’istituzione che rappresenta.

Gestione circolazione stradale zona scuole elementari in orario entrata ed uscita bambini

INTERROGAZIONE




Oggetto: Gestione circolazione stradale

zona scuole elementari in orario entrata ed uscita bambini



Rilevato che



nella zona circostante le Scuole Elementari la circolazione dei veicoli viene interdetta mediante apposizione di cartelli stradali con segnale di divieto di circolazione , che vengono posizionati al centro delle sedi stradali individuate ;



Rilevato che



gli orari in cui tale divieto è stato disposto risultano essere dalle ore 7,30 alle ore 8,30 e dalle ore 12,30 alle ore 13,30 ;



Rilevato che



sin dall’inizio della attività scolastica , settembre 2009 , molti cittadini hanno costatato che i suddetti cartelli vengono lasciati sulla sede stradale ben oltre gli orari previsti ;



Rilevato che



durante i menzionati orari , è stato constatato da numerosi cittadini, non risulta presente in loco alcun agente di Polizia Municipale per verificare il rispetto delle prescrizioni e vigilare sul regolare andamento delle delicate operazioni di entrata e uscita da scuole dei bambini ,in modo da garantirne la totale e necessaria sicurezza ;



Rilevato che



alcuni cittadini hanno invece constatato che alcuni veicoli non rispettano le prescrizioni,tanto che si sono verificati episodi in cui la sicurezza dei bambini è stata messa a repentaglio da veicoli circolanti in zona vietata ;



Rilevato che



nella zona circostante le Scuole Elementari , durante i menzionati orari , numerose autovetture vengono posteggiate in zona vietata , spesso andando ad ostruire la circolazione e , cosa ancor più grave , in danno dei passi carrai di molte abitazioni private presenti sul posto , i cui proprietari in più di una occasione si sono visti impedito l’accesso o l’uscita dalla propria proprietà ;



Rilevato che



neppure su tale tipo di violazioni è risultato essere posto in essere alcun controllo in quanto sul posto non è presente alcun agente di Polizia Municipale ;



Rilevato che



tale situazione è coincisa con il passaggio della competenza della Polizia Municipale sotto l’Unione dei Comuni Albinea-Vezzano-QuattriCastella



INTERROGHIAMO

(Il Sindaco; La Giunta)



In merito a



- quali iniziative il Comune di Albinea intende adottare per garantire maggiore sicurezza nella zona delle Scuole Elementari durante l’orario di entrata ed uscita dalla scuola dei bambini ;



- in che modo pensa di garantire la regolare circolazione dei veicoli in tale zona nonché il rispetto delle prescrizioni anche relativamente al divieto di parcheggio delle autovetture ;



- se intendere sollecitare il competente organo dell’Unione dei Comuni Albinea-Vezzano-QuattriCastella affinché i gravi problemi riscontrati di cui sopra vengano prontamente risolti .