domenica 23 dicembre 2012

ADESSO IL SINDACO DI ALBINEA SI DEVE DIMETTERE!

Non possiamo certo dire di essere meravigliati!


Il nostro sindaco, Antonella Incerti, è l’unico su tutto il territorio reggiano a richiedere ed ottenere la deroga per poter partecipare alle primarie del PD per la nomina dei parlamentari in vista delle prossime elezioni politiche del 24-25 Febbraio.

“UNICO SINDACO”!!

Durante l’ultima sessione di recenti primarie del PD ha presenziato al banchetto pro Bersani, con tutte le polemiche del caso fra bersaniani e renziani, evidentemente è stata particolarmente attenta a dimostrarsi accondiscendente agli ordini di partito. Per il resto è sia bravissima ad aumentare le tasse, a dire e contraddirsi sullo stesso argomento, atteggiamenti che fanno di lei una perfetta politica…rottamabile ancor prima di essere eletta.

Ora il Sindaco dovrà rispondere per trasparenza ad alcune domande…

E in caso di elezione?

Come potrebbe garantire l’impegno da Sindaco essendo per tutta la settimana a Roma?

Perché tradire ora la fiducia degli elettori che hanno riposto fiducia in lei e nella sua amministrazione?



A questo punto le chiediamo di dimettersi anticipatamente dal suo incarico di prima cittadina in modo che possa dimostrare la sua coerenza e magari permettere al paese di poter essere governato come merita; visto che abbiamo il record negativo di convocazione di consigli comunali, siamo così sicuri che ad Albinea tutto vada bene?

Siamo pronti a proporre agli elettori il nostro impegno per la politica intesa come impegno per la comunità in cui viviamo, e non di certo intesa come ambizione personale.



giovedì 6 dicembre 2012

ALBINEA NOTIZIE Dicembre 2012

GRAZIE (QUASI…) A TUTTI!


Cari amici elettori e cari concittadini di Albinea, anche quest’anno, con l’approssimarsi del Natale, ci troviamo a stilare un bilancio su ciò che è stato e ad ipotizzare ciò che sarà. Ci piacerebbe raccontarvi ciò che avremmo voluto vedere ma non abbiamo purtroppo visto, anche se noi ci abbiamo provato. Sparare sulla maggioranza? …bastano i fatti…le tante promesse non mantenute (la Piscina e La Caserma rimarranno un sogno e il Parco Fola invece di essere fiore all’occhiello del nostro Paese ne è la vergogna), l’aumento delle imposte, il peggioramento dei servizi, non hanno bisogno di essere reclamizzati. L’incapacità dei nostri amministratori a dare risposte chiare ai cittadini e proporre soluzioni efficaci alla pressante crisi è tristemente già più che sufficiente (che cosa è stato fatto per rilanciare il commercio e il turismo?). Fortunatamente sono finite le primarie e sono finite le diatribe interne alla maggioranza e magari l’anno prossimo potremo anche affrontare problemi più seri che affliggono la nostra comunità. Quest’anno ci piacerebbe ringraziare e pubblicamente riconoscere la nostra gratitudine non alla Giunta, ma ai tanti “semplici” cittadini che ogni giorno si impegnano sul nostro territorio e che poco hanno a che vedere con la Maggioranza e la Gerarchia Amministrativa politica. Vorremmo ringraziare i tutori dell’ordine e della sicurezza nel Comandante della stazione dei Carabinieri, Biagio Nastasia, e i suoi collaboratori, per l’impegno costante e presidio del territorio. Grazie di cuore. Un sincero grazie anche a Don Giuseppe Bassissi e Don Giuseppe Lusuardi, “comandanti” delle nostre Parrocchie di Albinea e Borzano, e i loro aiutanti, Don Gigi e i diaconi, per l’impegno e l’onnipresenza con ragazzi, anziani, coppie, infermi e bisognosi. Le parrocchie sono realtà importanti ed impegnative, assorbono energie e risorse, ai due parroci il nostro più sincero augurio di salute e perseveranza, a loro la nostra massima disponibilità e sostegno. Vorremmo ringraziare anche il rag. Montanari, dobbiamo a lui il faticoso lavoro di mediazione fra le parti, le tante alchimie finanziarie e contabili che stanno rendendo possibile la realizzazione della Residenza assistita per la terza età. Al sig. Vivaldo Cervi e alla sua famiglia la nostra più profonda riconoscenza per il prezioso dono fatto alla collettività, la realizzazione del sogno “Casa Protetta” sta diventando realtà grazie alla loro generosità. Per altrettante generosità, ringraziamo anche, alcune famiglie che, nel quasi totale anonimato, tanto hanno fatto in passato e ancora oggi fanno, sostenendo iniziative, cultura, favorendo spazi di aggregazione e supporto a bisogni imprevisti e improvvisi, facendosi trovare sempre pronte e disponibili nel sostegno. Sappiano che siamo loro grati e sarà nostro impegno confermare nel tempo il buon esito delle loro generosità. Ringraziamo infine chi, quotidianamente, con impegno, serietà e dedizione presta la sua opera affinchè le cose funzionino al meglio. Il nostro grazie va pertanto a tutti i dipendenti comunali che pur essendo impegnati nella pubblica amministrazione, nulla hanno a che vedere con gli amministratori. Esecutori di strategie, hanno saputo nel tempo erogare servizi e prestazioni eccellenti dando il meglio di loro stessi, garantendo il servizio e soprattutto l’elevata qualità, anche in momenti di difficoltà quali quelli attuali.

Per tutto ciò non pensiamo sia merito di chi li amministra, il merito va alla loro serietà, anzianità, competenza e passione nel loro lavoro, purtroppo spesso vanificati o condizionati da voleri superiori. Vorremmo ringraziarli nominandoli singolarmente, ma rischieremmo inevitabilmente di dimenticare qualcuno. Grazie, grazie davvero per il vostro lavoro e il vostro impegno, anche per voi, la nostra gratitudine.

Per ultimi, ma sempre primi e in prima linea nella vita, grazie a tutti coloro che sono impegnati nel sociale, nelle associazioni di volontariato, nelle attività di aggregazione e di promozione del territorio. Un grazie particolare al presidente della Pro Loco Adriano Corradini, per l’impegno profuso in tutti questi anni. Se oggi Albinea è un paese migliore è grazie a voi e alla vostra contagiosa passione.

Grazie infine a chi ci ha votato e ci sostiene, siamo consapevoli che non è facile oggi esporsi e pur nella ragione, per educazione e discrezione, si rimane nel silenzio. A livello locale, siam fieri del nostro operato, della nostra storia e della nostra onestà e lealtà. Ci siamo assunti un impegno e non temiamo il confronto, aiutateci però nel comunicarci i vostri disagi e problemi con l’amministrazione, sarà un piacere per noi poter sostenere i vostri diritti. A voi Tutti, Buon Santo Natale.

LA CRISI ECONOMICA NEL PAESE DEI PAPERON DE’ PAPERONI

Ad Albinea, più che Consigli comunali, si continua ad assistere a riunioni davanti al muro del pianto, a sermoni lamentosi, a elogi del pessimismo.


Il rituale è sempre il solito: breve introduzione di aggiornamento circa i terribili tagli della spending-review (senza però le frustate a Monti come in passato venivano riservate a Berlusconi), per poi passare ad un riassunto sull’irreversibile stato della crisi economica ed infine le amare e scontate conclusioni circa le inevitabili conseguenze che portano la Giunta al mancato rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale, (non per colpa sua naturalmente!), senza però non dimenticarsi di auto-lodarsi per gli ottimi risultati raggiunti (le scuole sono ancora aperte , la biblioteca funziona e i libri non sono stati rubati, le sagre “animano” la piazza, la Casa di Riposo è stata iniziata – come se fosse solo merito loro e non anche e soprattutto del benefattore Sig. Cervi Vivaldo e della partecipazione della Parrocchia e di tanti cittadini volenterosi!) .

E tutto ciò non dimentichiamolo avviene a Paperopoli, non in Africa .

La Maggioranza PD ad Albinea è in evidente difficoltà e più che vittima della crisi economica sembra essere in grave crisi di idee.

In tempi duri, anzi durissimi (nessuno lo vuole nascondere si badi bene), più che piagnistei servirebbe ingegnarsi al fine di trovare una via d’uscita.

Il Gruppo consiliare PDL , senza troppa polemica politica , ha più volte cercato di dare la sveglia alla Giunta, ma si è sentita rispondere che le idee dovremmo proporle noi se ne abbiamo .

Troppo facile cercare aiuto adesso quando in passato la maggioranza non ha fatto altro che tacciare l’opposizione quasi in ogni circostanza .

Un buon amministratore si vede nei momenti di difficoltà e non quando è periodo di vacche grasse (nell’ultimo consiglio comunale il Sindaco ha tentato di fare passare come idea risolutiva la riduzione di mutui, come peraltro richiesto dall’amministrazione centrale; brava quindi ad indebitarci visto che i mutui li aveva accesi la stessa maggioranza o brava a decurtare?).

Invece quello che si assiste ad Albinea è un susseguirsi di Consigli Comunali (molto sporadici) dove all’ordine del giorno vengono sottoposte (a consiglieri di maggioranza stanchi ed annoiati che votano forse senza avere ben capito perché , a volte infastiditi anche dai prolungamenti dovuti alle questioni portate da noi oppositori) questioni standard conseguenza solo di obblighi di legge .

Sembra di viaggiare su aereo in 1^ classe dentro una bufera ma sempre con il pilota automatico. Forse sarebbe legittimo aspettarsi ,visto quello che si paga , che il pilota adoperasse un po’ di abilità per portarci in salvo, mentre così si rischia di precipitare.

Ma ultimamente la maggioranza è più impegnata dalle battaglie intestine per le proprie primarie che dai problemi dei cittadini (come sempre politica e partito vengono prima di ogni cosa per loro). Forse è più importante cercare di accaparrarsi le poltrone di Roma che provare a dare un futuro al piccolo comune che si amministra e ai suoi “ricchi” cittadini. O forse proprio perché ricchi possono anche attendere e non pretendere che i soldi dati vengano investiti in opere e servizi tali da garantire un buon tenore di vita per tutti (non solo per anziani e bambini) o venga tutelato il lavoro e il territorio.

Allora qualche spunto ci sentiamo di darlo al nostro smarrito Sindaco: rilanciare il Commercio con provvedimenti a sostegno per dare la possibilità non solo di lavoro nuovo e salvare quello esistente, ma anche di non dovere costringere a fare kilometri di auto per fare i proprio acquisti oppure adattarsi alla offerta proposta a prezzi a volte alti (la scarsa offerta riduce anche la domanda, la quale a sua volte impone un aumento dei costi, così come il monopolio, innescando così un vortice diabolico); rilanciare il Parco Fola una volta meta anche di turisti e luogo di ritrovo, oggi invece abbandonato nel degrado a causa della difficile convivenza con la Società per così dire “comproprietaria”. Il Parco può e deve essere (visto anche i costi sostenuti per l’acquisto) il cuore pulsante del nostro paese, fiore all’occhiello e non motivo di vergogna.

Molte sarebbero ancora le idee ma non volgiamo rubare il lavoro a nessun soprattutto in un momento dove è rischioso perderlo, anche per il nostro Sindaco.



GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA

Carrara Alessandro, Ganapini Davide, Marmiroli Giovanni



Ad Albinea decine di pratiche con varianti al PRG bloccate da troppo tempo

Ad Albinea,nonostante le continue lamentale circa la pressante crisi, da almeno due anni non vengono portate in consiglio per le necessarie approvazioni, decine di varianti urbanistiche richieste da privati per eseguire opere edili, con conseguente interessamento sia per le casse comunali sia per il settore flagellato dalla crisi .


Quali i motivi di questo ritardo? Gli uffici competenti, coinvolti in questo processo non hanno giustificazioni in merito, le varianti sono già state valutate e verificate con il parere tecnico delle strutture competenti, tutto è pronto e tutto è a posto, manca solo l’approvazione del Consiglio Comunale.

Ma chi è che ha l’autorità e ha, non dimentichiamolo, anche il dovere di dar corso al processo di convocazione del consiglio comunale e la scelta degli ordini del giorno?

Ahimè, tutto dipende dal volere del Sindaco, autorità suprema che regna ad Albinea (non una contea bulgara), ove sembra che tali necessità non assumano grande interesse, sebbene ne abbiano di fatto .

Come fare per poter permettere a chi ancora vuole investire nel settore edile,chi ancora cerca di recuperare fabbricati fatiscenti, migliorare il territorio, offrire opportunità di lavoro per le imprese, pagare gli oneri previsti e finalmente soddisfare le richieste dei cittadini?

Dopo velati e cordiali inviti a prendere in considerazione la possibilità di inserire le autorizzazioni come ordine del giorno, ci troviamo oggi costretti a invitare pubblicamente a mezzo organi di stampa il nostro sindaco a prendere più seriamente in considerazione tali richieste.

Noi ci abbiam provato, augurandoci che le priorità del sindaco connesse alle primarie PD, alle diatribe interne con i suoi Consiglieri per l’appoggio a quel o quell’altro candidato possano essere accantonati. Che si ricordi che la sua funzione pubblica ha la priorità e che i suoi cittadini elettori o meno hanno il diritto che le loro richieste vengano prese in considerazione, che le risposte vengano date e il processo possa concludersi possibilmente con tempistiche inferiori alla durata del mandato del sindaco.

In attesa delle solite smentite, ci auguriamo che si possa discutere a breve di questi problemi nelle sedi dedicate.



GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA

Marmiroli Giovanni, Carrara Alessandro, Ganapini Davide

mercoledì 21 novembre 2012

PRIMARIE PDL REGGIO EMILIA, ULTIMI GIORNI PER FIRMARE

Ricordo a tutti che sto raccogliendo le firme a sostegno della candidatura ALFANO per le primarie del PDL.
Chi volesse firmare può contattarmi ai recapiti indicati a fianco.
Termine ultimo Giovedì 22 Novembre.

Grazie

venerdì 26 ottobre 2012

LA NOCE: UNA FRAZIONE ABBANDONATA DALL’AMMINISTRAZIONE ALBINETANA

E’ passato un anno esatto dal comunicato stampa dell’amministrazione comunale di Albinea che annunciava l’inizio dei lavori riqualificazione del centro della frazione “Noce”: “la realizzazione di un percorso pedonale nel centro della frazione che, lungo Via San Giacomo, attraversa il Rio Lodola e prosegue sul lato ovest di Via Campanini, raggiungendo il Bar Ristorante Noce”.


Ad inizio 2012 inoltre l’amministrazione ha sottolineato in un nuovo comunicato come i lavori fossero in fase di completamento: “terminata la zona che attraversa l’abitato, proseguono quelli che riguardano il tratto di Via San Giacomo che dal torrente Lodola conduce al Ristorante Noce”.

Comunicati che, a detta del nostro gruppo consiliare, non corrispondono al vero dato che non solo nel secondo tratto non è stato eseguito nulla, non è nemmeno completata la zona che attraversa il centro.

Insoddisfatti dei lavori svolti abbiamo presentato un’interpellanza che è stata discussa in consiglio comunale il 28 Maggio: l’amministrazione ci ha risposto che a distanza di pochi giorni ci sarebbe stato un colloquio con l’impresa per far ripartire celermente i lavori.

Da allora i cittadini della Noce brancolano nel buio…che i nostri virtuosi amministratori si siano dimenticati di loro? Non solo, li prendono anche in giro!

Nel comunicato stampa di Luglio infatti , in cui si annunciava l’inizio dei lavori di riqualificazione del borgo di Broletto, la riqualificazione della Noce veniva citata come esempio: “Il recupero dei Borghi Storici con nuovi interventi di riqualificazione rappresenta uno dei punti fondanti il programma di mandato, che questa Amministrazione sta puntualmente portando avanti. Dopo Borzano e Noce anche Broletto vedrà portare a termine i lavori che consentiranno di apprezzare le bellezze paesaggistiche e storiche che caratterizzano il piccolo centro”.

Comunicato di Luglio che, neanche a farlo apposta, è risultato estremamente umiliante per i cittadini dato che è coinciso con la sagra della piccola frazione, che si è ritrovata in una serata di preghiera e di festa per ricordare il patrono San Giacomo, serata in cui tutti hanno potuto verificare quanto i comunicati fossero del tutto inesatti.

I cartelli che indicano che il cantiere è in corso sono ancora tutti al loro posto, ma in realtà si è sempre fermi allo stesso punto.

Solo il numero degli abitanti, e quindi i loro voti, contano per l’amministrazione? Un bravo amministratore non deve forse trattare allo stesso modo sia il capoluogo che le frazioni minori? Oppure dove c’è minor tornaconto elettorale i lavori pubblici non sono prioritari?

In questi giorni purtroppo viene spenta la prima candelina, un anno di promesse, rinvii e lavori non eseguiti. Ma è un compleanno triste, non c’è proprio nulla da festeggiare

Berlusconi: Non mi ricandido premier. Primarie del Pdl il 16 dicembre



"Per amore dell’Italia si possono fare pazzie e cose sagge. Diciotto anni fa sono entrato in campo, una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare un passo indietro per le stesse ragioni d’amore che mi spinsero a muovermi allora. Non ripresenterò la mia candidatura a Premier ma rimango a fianco dei più giovani che debbono giocare e fare gol. Ho ancora buoni muscoli e un pò di testa, ma quel che mi spetta è dare consigli, offrire memoria, raccontare e giudicare senza intrusività




Con elezioni primarie aperte nel Popolo della Libertà sapremo entro dicembre chi sarà il mio successore, dopo una competizione serena e libera tra personalità diverse e idee diverse cementate da valori comuni. Il movimento fisserà la data in tempi ravvicinati (io suggerisco quella del 16 dicembre), saranno gli italiani che credono nell’individuo e nei suoi diritti naturali, nella libertà politica e civile di fronte allo Stato, ad aprire democraticamente una pagina nuova di una storia nuova, quella che abbiamo fatto insieme, uomini e donne, dal gennaio del 1994 ad oggi.





Lo faranno con un’investitura dal basso nella quale ciascuno potrà riconoscere non solo i suoi sogni, come in passato, e le sue emozioni, ma anche e soprattutto le proprie scelte razionali, la rappresentanza di idee e interessi politici e sociali decisivi per riformare e cambiare un paese in crisi, ma straordinario per intelligenza e sensibilità alla storia, che ce la può fare, che può tornare a vincere la sua battaglia europea e occidentale contro le ambizioni smodate degli altri e contro i propri vizi. Siamo stati chiamati spregiativamente populisti e antipolitici della prima ora. Siamo stati in effetti sostenitori di un’idea di alternanza alla guida dello Stato sostenuta dal voto popolare conquistato con la persuasione che crea consenso. Abbiamo costruito un’Italia in cui non si regna per virtù lobbistica e mediatica o per aver vinto un concorso in magistratura o nella pubblica amministrazione. Questa riforma ’populista’ è la più importante nella storia dei centocinquant’anni dell’unità del Paese, ci ha fatto uscire da uno stato di sudditanza alla politica dei partiti e delle nomenclature immutabili e ha creato le premesse per una nuova fiducia nella Repubblica".



Sono personalmente fiero e cosciente dei limiti della mia opera e dell’opera collettiva che abbiamo intrapreso, per avere realizzato la riforma delle riforme rendendo viva, palpitante ed emozionante la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini. Questo non poteva che avere un prezzo, la deriva verso ideologismi e sentimenti di avversione personale, verso denigrazioni e delegittimazioni faziose che non hanno fatto il bene dell’Italia. Ma da questa sindrome infine rivelatasi paralizzante siamo infine usciti con la scelta responsabile, fatta giusto un anno fa con molta sofferenza ma con altrettanta consapevolezza, di affidare la guida provvisoria del paese, in attesa delle elezioni politiche, al senatore e tecnico Mario Monti, espressione di un Paese che non ha mai voluto partecipare alla caccia alle streghe.



Il presidente del Consiglio e i suoi collaboratori hanno fatto quel che hanno potuto, cioè molto, nella situazione istituzionale, parlamentare e politica interna, e nelle condizioni europee e mondiali in cui la nostra economia e la nostra società hanno dovuto affrontare la grande crisi finanziaria da debito. Sono stati commessi errori, alcuni riparabili a partire dalle correzioni alla legge di stabilità e ad alcune misure fiscali sbagliate, ma la direzione riformatrice e liberale e’ stata sostanzialmente chiara. E con il procedere dei fatti l’Italia si e’ messa all’opera per arginare con senso di responsabilità e coraggio le velleità neocoloniali che alcuni circoli europei coltivano a proposito di una ristrutturazione dei poteri nazionali nell’Unione Europea. Il nostro futuro è in una Unione più solida e interdipendente, in un libero mercato e in un libero commercio illuminato da regole comuni che vanno al di là dei confini nazionali, in una riaffermazione di sovranità che è tutt’uno con la sua ordinata condivisione secondo regole di parità e di equità fra nazioni e popoli. Tutto questo non può essere disperso.





La continuità con lo sforzo riformatore cominciato diciotto anni fa è in pericolo serio. Una coalizione di sinistra che vuole tornare indietro alle logiche di centralizzazione pianificatrice che hanno prodotto la montagna del debito pubblico e l’esplosione del paese corporativo e pigro che conosciamo, chiede di governare con uno stuolo di professionisti di partito educati e formati nelle vecchie ideologie egualitarie, solidariste e collettiviste del Novecento. Sta al Popolo della Libertà, al segretario Angelino Alfano, e a una generazione giovane che riproduca il miracolo del 1994, dare una seria e impegnativa battaglia per fermare questa deriva".



domenica 1 luglio 2012

VIA ROMESINO

L’Amministrazione Albinetana dimostra scarsa sensibilità ai temi di sicurezza stradale .




Bocciata con voto unanime della maggioranza la mozione presentata dai consiglieri del PDL rivolta ad adottare dissuasori di velocità su Via Romesino, prolungamento in territorio Albinetano di Via Rivaltella. La richiesta è stata sollecitata dalle numerose famiglie, residenti sul fronte stradale, preoccupate per la sicurezza dei tanti bambini che, specialmente nel periodo estivo, vivono in libertà cortili e pertinenze adiacenti le loro abitazioni. Via Romesino come prosecuzione di Via Rivaltella, è una strada già segnalata e utilizzata come percorso ciclo pedonale. Raccordo naturale con i percorsi ciclo pedonali che dal capoluogo si snodano verso la collina. Il tratto oggetto di mozione è caratterizzato da una carreggiata ad una corsia unica, molto stretta. L’esistenza di insediamenti industriali lontani dalla zona residenziale, ma raggiungibili unicamente da questo accesso, obbligano il transito da parte di mezzi agricoli con rimorchi e autoarticolati di dimensioni sproporzionate per il contesto e al limite della sicurezza. I residenti preoccupati anche per la velocità spesso eccessiva sia per le condizioni di visibilità che per inadeguatezza del manto stradale, chiedono per la protezione dei loro figli e per quella dei tanti pedoni e ciclisti che transitano in questo tratto, che i mezzi in transito siano almeno “obbligati “ ad una velocità più rispettosa e prudente. Forse che il concetto di sicurezza può essere soggetto a differenziazioni? Esistono cittadini di serie A e quelli di serie B? Secondo la maggioranza, i rallentatori sono prerogativa delle zone residenziali mentre via Romesino è una strada rurale. Allora ci chiediamo: perché ci abitano così tante persone? Considerato che comunque tali persone lamentano un problema di incolumità, non si potrebbe dare loro risposta (e a quanto sembra non è un problema di costi)?

Evidentemente la sicurezza stradale non è una priorità di questa Pubblica Amministrazione .





GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA

Marmiroli Giovanni, Carrara Alessandro, Ganapini Davide

domenica 10 giugno 2012

PISCINA COPERTA E NUOVA CASERMA CARABINIERI ALBINEA: LE PROMESSE NON MANTENUTE E I SOLITI CAPRI ESPIATORI

 
Il Gruppo Consiliare PDL di Albinea ritiene doveroso replicare alle notizie apparse sui giornali in merito alla fallita aggiudicazione del bando relativo alla costruzione della Piscina coperta ad Albinea.
Si apprende che il Sindaco ha focalizzato la motivazione di tale fallimento essenzialmente nella crisi di mercato che ci attanaglia. Tuttavia si tratta di una mezza verità, o falsità a seconda dei punti di vista.
Senza volere per forza cercare  a tutti i costi colpe laddove non ve ne sono e ridurre a mera battaglia politica questioni che in fondo toccano tutti i cittadini, anche quelli senza bandiera, si ritiene opportuno rilevare che in realtà le motivazioni che hanno portato a tale fallimento e ad altro, come vedremo, forse ancor più grave ma “sapientemente” sottaciuto, non sono esclusivamente da ricercare nella crisi di mercato, la quale è sotto gli occhi di tutti e certamente non vogliamo negare, ma a ben vedere, in motivazioni ben più riconducibili alle decisioni prese dalla stessa Giunta, in modo del tutto autonomo, senza porsi in ascolto delle critiche mosse e i dubbi sollevati.
La Piscina coperta ad Albinea è da sempre una chimera e forse lo sarà ancora per molto tempo. Anzi, essa è lo strumento preferito dalla maggioranza per farsi la campagna elettorale, dimenticandosene però una volta vinto le elezioni.
Forse tale fallimento è uno stratagemma per avere il solito asso nella manica per le prossime elezioni. La verità e che questa piscina non s’ha da fare. O meglio, questa amministrazione NON E’ IN GARDO DI FARLA! Forse è arrivato il momento di confessarlo ai cittadini e non continuare  a promettere ciò che non si può dare (come  ostinatamente il Sindaco continua a promettere anche da ultimo).Se è seppure vero che ci troviamo in momenti difficili, anzi drammatici, le colpe in questo caso sono anche di altri. Il bando di gara così come previsto era irrealizzabile, proprio per i tempi che corrono. Ma questo la Giunta non poteva riconoscerlo e ha preferito presentarlo comunque, per poi correre a dichiarare che la colpa non è sua .
La realtà è però nei numeri. Con l’attuale situazione di mercato appare una follia pensare di trovare una qualche impresa costruttrice disposta a eseguire una così costosa opera, incassando solo la metà del prezzo e per il resto incassare una bel lotto di terreno, peraltro super-valutato. Ora che le “amiche” cooperative sono allo sbando, con la pancia piena di terreni, tanto generosamente, si fa per dire, presi in permuta dai diversi Comuni amici, e che nessuno vuole più, la domanda sorge spontanea: “Chi poteva partecipare al Bando studiato dalla Giunta?”. Nessuno, certamente. Quindi altra domanda è da porsi: “Mala tempora currunt o forse sarebbe meglio parlare di mala gestio?”
Sed peiora parantur con questa amministrazione, sorge spontaneo rispondere.
Prova ne sia il fatto che siamo costretti a constatare altro fallimento di questa amministrazione, forse anche peggiore del primo. Infatti anche il bando relativo alla costruzione della Caserma dei Carabinieri è andato deserto. Altro vessillo della maggioranza in campagna elettorale che cade miseramente. Altra chimera che rimarrà tale. Anche in questo caso è colpa della Crisi?
Non molto tempo fa, abbiamo criticato l’operazione Caserma dei Carabinieri, non perché il PDL non volesse la Caserma (anzi è una gravissima dimenticanza della Giunta, la quale negli ultimi anni ha preferito fare casette per friggere gnocco fritto o acetaie, piuttosto che dare una Caserma nuova tale da consentire una presenza più numerosa ed efficace dell’ Arma sul territorio e così più sicurezza ai cittadini, proprio ora che ha deciso invece di togliere sicurezza con la minor presenza della Polizia Municipale, trasferita altrove e più impegnata sui Comuni limitrofi), ma perché le scelte della Giunta sembravano fuori della realtà, vere utopie. Ci siamo sentiti rispondere che quando sarebbe stata ultimata la Caserma, non ci saremmo certo potuti prendere i meriti, per una operazione così meticolosa e frutto di alta ingegneria gestionale.
Purtroppo, per loro, così non l’ha pensata il mercato il quale si è tenuto ben lontano da questa operazione economicamente spregiudicata. Quale impresa avrebbe potuto accettare, al giorno d’oggi, di costruire la Caserma, senza percepire 1 euro, a fronte della tanto poco allettante prospettiva di rientrare in possesso dell’immobile, tra 20 anni, e nel frattempo percepire il canone di locazione dell’Arma?  Un esborso immediato e un rientro futuro ed incerto. Reso ancor più incerto dal fatto che nessuna garanzia ha dato l’Arma di condividere l’operazione, ma non perché non lo voglia fare, ma perché nessuno ne ha chiesto il parere . La Giunta, come sopra, ha fatto ancora una volta i conti senza l’oste!
Ancora maggiore quindi era il rischio, visto che l’Arma non poteva dare garanzie né di accettare l’opera né le condizioni di locazione né garantire la durata così lunga di una eventuale locazione. Quale assennato imprenditore, rimasto ancora miracolosamente sul mercato, equilibrista sospeso nel vuoto senza cintura di sicurezza, avrebbe accettato tale rischio? Nessuno. Così come da noi paventato. Ma le promesse vanno mantenute e quindi il motto della Giunta forse è stato “Avanti tutta, tanto poi abbiamo il solito capro espiatorio, buono per tutte le occasioni ” .

                                                                       GRUPPO CONSILIARE PDL ALBINEA
                                                                       Carrara Alessandro, Ganapini Davide, Marmiroli Giovanni

ALBINEA NOTIZIE nr.2 2012


TEMPI DURI CHE VANNO AFFRONTATI RESPONSABILMENTE

Raramente in queste pagine abbiamo parlato di politica nazionale, ma il momento delicato della Politica italiana nel suo insieme questa volta lo impone.
Dopo la rinuncia del mandato da parte del  presidente Berlusconi con un gesto di alta responsabilità per consentire che un governo tecnico, mettesse in sicurezza il paese con una serie di riforme che solo una struttura non politicamente esposta sarebbe riuscita a farsi approvare.
Malgrado la violenza subita dagli elettori del centro-destra, che vedono i loro rappresentanti sedere al tavolo con politici di minoranza ai quali viene attribuito il medesimo valore, e assumere decisioni contrarie ai programmi per cui sono stati eletti. In attesa di un profondo rinnovamento dell’ordinamento politico, di una sua razionalizzazione e nell’attesa che vengano approvate importanti riforme  quali giustizia e legge elettorale, che venga riconosciuta al Parlamento Europeo un ruolo di centralità reale e di coordinamento per le normative delle singole nazioni, chiediamo ai nostri elettori di continuare a credere e sperare perchè il futuro chiederà sempre maggior impegno e sostegno.
Le politiche 2008, in cui il Popolo della Libertà trionfò con il 38% sono un ricordo, ma danno la percezione di quanti cittadini abbiano creduto e sostenuto il nostro progetto. Purtroppo a causa delle vicende giudiziarie del Presidente del Consiglio, della rottura del patto di collaborazione da parte di alcuni esponenti che non hanno rispettato il mandato ricevuto dagli elettori, non è stato possibile rispettare gli impegni assunti.
Le ultime elezioni amministrative ci impongono una seria riflessione, il risultato di Parma avrà conseguenze rilevanti sia a Reggio Emilia, che a livello nazionale. Possa essere di monito per ritrovare quei valori che l’elettorato cerca e che la nostra forza politica sa esprimere.
La politica non può basare i suoi programmi sulla negazione e la critica, necessita di programmi e di idee per migliorare l’esistente. Altra difficoltà è far quadrare i conti in un paese che i conti non li ha mai quadrati. Il nostro debito pubblico, per anni attribuito al governo Berlusconi, ha radici ben più antiche così come la corruzione e il malgoverno. Oggi è facile affidare i nostri sogni e le speranze a chi condanna e denuncia, ci associamo a questi ma crediamo anche in una progettualità volta a creare e non solo a distruggere. Sfogliando il programma del Movimento 5 Stelle invitiamo tutti a contare le parole “abolizione” e “divieto” e ad individuare invece le proposte concrete per cambiare l’Italia: i partiti del NO a prescindere non possono e non devono avere il sopravvento. (fra i punti programmatici anche il divieto alla TAV e l’abbandono dell’ Euro…).
La politica deve al più presto recuperare la fiducia nei cittadini seriamente compromessa, occorre un grande bagno d’umiltà da parte dell’attuale classe politica che non solo riconosca i propri errori ma adotti misure necessarie per riacquisire la fiducia necessaria per ricandidarsi. Non è sufficiente ammettere gli errori se non si prendono  contestualmente misure idonee ad evitare sprechi e rinunce ai vantaggi riservati alla casta. In assenza di rigore e di senso di responsabilità  in questo momento nel quale i sacrifici vengono chiesti solo ai cittadini non sarà possibile per i politici recuperare la fiducia  degli elettori, lo dimostrano le ultime elezioni che hanno visto una partecipazione al voto della metà degli aventi diritto.  
Solo la fiducia può riportare la gente a votare con entusiasmo ed evitare l’astensione.
A livello locale evidenziamo che è stato votata una mozione che avrebbe dovuto impegnare il Sindaco a sollecitare ATO, organismo che dovrebbe tutelare i cittadini nei confronti delle società  gestrici del servizio idrico, affinché venga rispettato l’esito del referendum e che vengano ridotte le
tariffe di quella percentuale che oggi viene destinata agli investimenti e alle riserve e, sosteniamo noi del PDL, agli stipendi milionari degli amministratori, agli utili che le amministrazioni socie vorrebbero dividersi e ai contributi che IREN eroga ai comuni amici.
Difficile pensare che  il nostro Sindaco si esponga oggi con ATO, quando fino a pochi mesi fa ne era la presidente e in quella veste, anziché difendere i diritti degli utenti, giustificava  l’esigenza di mantenere quel profilo tariffario. Oggi i comuni piangono e si lamentano che IREN non distribuisce gli utili, che nonostante le perdite non riduce gli stipendi agli amministratori  e non sembra  abbiano alcuna intenzione di rispettare la volontà espressa dai cittadini in sede di referendum.
Come potremo verificare se il nostro Sindaco porterà le istanze dei suoi cittadini?  Raramente abbiamo riscontrato amministratori schierarsi contro strutture come le Municipalizzate.

                                               GRUPPO CONSILIARE PDL
                                               Ganapini Davide, Carrara Alessandro, Marmiroli Giovanni